In questa sezione puoi trovare le schede sulla storia della pallacanestro e delle nazionali italiane, oltre a testimonianze e alcuni aneddoti di ex giocatori, addetti ai lavori e appassionati.

Testimonianze


Il basket femminile tra guerra e dopoguerra

Una settimana dopo l'ingresso ufficiale dell'Italia nel conflitto bellico mondiale, il campionato italiano femminile disputò a Roma il triangolare finale per il titolo del 1940. Il torneo, suddiviso in quattro gironi e iniziato con ben 17 squadre iscritte, fu condizionato da un gran numero di gare non disputate, specie da maggio in avanti. La Giordana Genova, ad esempio, nonostante la vittoria nel girone B, non si presentò alla fase finale. L'Ambrosiana Milano vinse imbattuta il gruppo D, ma alle finali dovette cedere il titolo al Dopolavoro Aziendale della Ilva Trieste. Entrambe le squadre avevano sconfitto il Parioli Roma (terza contendente) e si affrontarono in un confronto molto serrato, concluso sul 23-22 con un tiro libero a 45" dalla fine.

Riportiamo il tabellino della partita
Ilva Trieste-Ambrosiana Inter 23-22 (10-8)
Ilva Trieste: Pia Punter (5), Danira Masutti (2), Nova, Etta Ballaben (6), Alice Plet, Mafalda Alessandrini (2), Bianca Cuderi (8), Iolanda Vido; all. Silvio Longhi
Ambrosiana Inter: Bruna Bertolini (5), Nerina Bertolini (8), Maria Pia Re (4), Matilde Moraschi, Gianna Rusconi, Olga Mauri (2), Pierina Borsani, Adriana Mengaldo (3), Maria Mengaldo; all. Umberto Fedeli


Nel 1941 e 1942 si aggiudicarono lo scudetto le squadre del G.U.F. (Gruppi Universitari Fascisti). Facevano parte dei G.U.F. i giovani iscritti ad una Università, ad un Istituto Superiore, ad un' Accademia Militare o all' Accademia Fascista della GIL. Il campionato del 1941 fu vinto dalla rappresentativa napoletana grazie a un migliore quoziente canestri davanti a Ambrosiana e G.U.F Milano, che poi si prese il titolo nell'anno successivo. La formazione del G.U.F. Milano era allenata da Alfredo Garavaglia ed era composta da: Adriana Mengaldo, Giulia Secchi, Maria Luisa Quarti, Elsa Cenci, Gianna Alfieri, Maria Mengaldo, Vittoria Ferrari, Sandri e Marchesi.

Nel 1943 la Canottieri Milano poté ricostituirsi e tornò subito alla vittoria. Il campionato iniziò a novembre 1942 ma, con la guerra ancora in corso e con diverse traversie in molte partite, la fase finale fu disputata nel mese di giugno. La Canottieri, che aveva acquisito molte ex-Ambrosiana, riuscì all'ultima giornata a scavalcare in classifica la Reyer Venezia. Per Nerina Bertolini fu l'ottavo scudetto con le varie compagini milanesi, ma la sua carriera non era ancora terminata.

La formazione della Canottieri Milano Campione d’Italia del 1943: Nerina Bertolini, Diana Cenni, Anna Franzoni, Sandra Maiocchi, Olga Mauri, Rosa Nicolino, Gianna Rusconi, Angela Vacchini, Maria Pia Re, Mina Volante, Gabriella Santoro; all. Giordano Roveda.

Dopo questa affermazione per trenta anni nessuna squadra di Milano rivinse più lo scudetto!

Nel 1944 e nel 1945 lo scudetto non fu assegnato. Nel 1946 la Reyer Venezia vinse il girone dell’alta Italia, ma il Centro-Sud Italia non riuscì a proporre la sfidante, per questa ragione fu assegnato un titolo nazionale anomalo. La formazione della Reyer, Campione d’Italia 1946 era formata da Bonato, Borin, Bovolato, Campanini, Maso, Merlo, Scoccimarro, Zane. Allenatore Amerigo Penzo.

Nel 1947 lo Scudetto torna in Lombardia. La rinata Ambrosiana Milano di Vacchini, Mauri e Boccalini non riuscì a resistere alla potenza della Bernocchi Legnano che vinse sia il girone di qualificazione che quello finale. La squadra di Ercole Pizzigalli, che giocava sul campo di Nerviano era composta da: Nerina Bertolini, Diana Cenni, Anna Magnoni, Maria Mengaldo, Rosa Nicolino, Bruna Rossi, Gabriella Santoro e Idelma Tommasini. Lo stesso nucleo si ripetè nel 1948 (Adriana Battiston, Nerina Bertolini, Diana Cenni, Adriana Cozzi, Anna Magnoni, Maria Mengaldo, Rosa Nicolino, Rosalia Piaia, Gabriella Santoro e Idelma Tommasini), pur perdendo due partite nel girone finale ma garantendosi il titolo all'ultima giornata vincendo 29-14 contro l'Ambrosiana. Per Nerina Bertolini arrivano il nono e il decimo scudetto

Nel 1949 il titolo lo vinse, dopo due stagioni sempre ai vertici l' Indomita Roma, pur perdendo entrambi gli scontri diretti con Legnano, che giunse seconda. L’allenatore dell’Indomita Roma fu il milanese Aldo Giordani, ex giocatore di Serie A della Ginnastica Roma. Giordani divenne in seguito il più quotato giornalista di pallacanestro e fondò la rivista “Superbasket”. Per molti anni fu anche il telecronista della RAI specializzato per le partite di basket.
La formazione capitolina era composta da Giuliana Bertea, Francesca Cipriani, Luciana Farri, Gabriella Folliero, Lia Francia, Marchi, Gianna Marietti, Bruna Marinello, Clara Tampe, Annamaria Tonini.

 

llva Trieste Campione d’Italia 1940 dopo aver battuto in finale l’Ambrosiana Milano

Formazione della Cestistica Bolognese giunta quarta nel 1947. La formazione era composta da Bandini, Boninsegni, Covelli, Galli, Pasti, Rovelli, Rubini, Ruggeri, Veronesi, Violini, Zanetti.

Un tiro a due mani di Licia Bradamante della Bernocchi Legnano

Aldo Giordani