In questa sezione del museo puoi ripercorrere la storia del basket milanese dalle origini.

Storia


Il Derby n.39 alla Mobilquattro e il Cinzano retrocede

A un mese e mezzo di distanza, ecco una terza gara fra le due milanesi, quinta di ritorno della regular season: le due squadre ci arrivano in condizioni diverse: Mobilquattro in piena bagarre per il quarto o quinto posto con 14 punti (serviva entrare fra le prime sei) con Roma, Cagliari e Forlì dietro alle inarrivabili Varese, Cantù e Sinudyne Virtus Bologna; Cinzano invece ci arriva da ultima con Rieti a 8 punti, 2 dietro a Udine.

Palalido non pienissimo  causa delle festività ambrosiane, ma il derby è sempre derby e i tifosi delle due parti si “beccano” in continuazione: mentre i cinzanini ribadiscono che “là nella valle c’è un filo d’erba“ dove giace la Mobilquattro, i tifosi di via Monreale ribattevamo spietati e beffardi “che cosa ci fa la Cinzano in serie A?”.

Durante la gara i due coach si mantengono prudenti e rinunciano al corri e tira che aveva caratterizzato le precedenti partite: zona per entrambi, per Faina al fine di limitare la pericolosità di Jura in area, per Guerrieri, in versione zone press, per bagnare le polveri ai portatori palla avversari, sperando giungessero annebbiati in zona tiro.

Mobilquattro prende inizialmente il sopravvento, sospinta da un ottimo Guidali che approfitta delle maglie strette su Jura per giocare i vantaggi che i raddoppi sullo sceriffo comportavano, mentre Brumatti e Bianchi mettevano ansia alla difesa giallorossa prendendo percussioni e tiri molto precisi, che mantenevano i cinzanini a stretto contatto dei cugini. Si va avanti così sino al riposo, con Mobilquattro sopra di due.

Alla ripresa del gioco, la zona del Cinzano si allarga, a causa dei falli che Toio Ferracini e Red Robbins commettono su Jura nel tentativo di arginarlo, perché lo sceriffo, dopo i primi 20 minuti in sordina, riprende confidenza col canestro, ben aiutato nella perimetralità da un grande Toni Farina, mentre Claudio Guidali non cessa di prender rimbalzi e punire sottocanestro offensivo eventuali tiri sbagliati dei compagni.

Il Cinzano stavolta molla la presa, e finisce sotto di 12 punti: mentre le percentuali di tiro di Bianchi e Brumatti si affievoliscono, Benatti e Francescatto non riescono a arrivare lucidi nella metacampo della Mobilquattro, fallendo passaggi fondamentali a Ferracini e Robbins.

Il divario si assesta; la reazione finale di Brumatti è al solito commovente, ma il problema in questa gara era portar palla (lui non era un play maker, Benatti e Francescatto sì): con Paolo Bianchi confeziona un paio di contropiedi dei suoi che riportano a 10 secondi dal termine il Cinzano a -4 (79-83), ma commette il quinto fallo, uscendo comunque fra gli applausi. Jura (15/24 e 16 rimbalzi) sigilla una gara vinta con merito dagli uomini di Guerrieri che marcano una superiorità netta nei turnover (parità a 18 fra palle perse e recuperate, mentre Cinzano fa 9 recuperi contro 27 perse) cui si accoppia anche il predominio sotto le plance (44-40).

Alla fine della regular season Mobilquattro conquisterà il quinto posto e l’accesso alla poule scudetto (dove finirà settima), mentre il Cinzano, ultimo, scivolerà in A2.

Palalido, 6/12/1975
Mobilquattro – Cinzano 85-79 (40-38)

Mobilquattro: Pierangelo Gergati 2, Rodà 2, Giroldi 8, Guidali 19, Jura 34, Crippa , Farina 18, Papetti 2, Veronesi, n.e.Gragnanii; t.l. 7/12, usciti per 5 falli: Jura

Cinzano: Francescatto 2, Brumatti 23, Benatti 2, Ferracini 6, Robbins 22, Bianchi 22, Borghese. N.e.: Borlenghi, Fabbricatore, Sabatini t.l. 7/10, usciti per 5 falli: Brumatti, Ferracini

Arbitri: Spotti e Paronelli