In questa sezione del museo puoi ripercorrere la storia del basket milanese dalle origini.

Storia


1966: Simmenthal – Resto d’Europa

Era consuetudine negli anni 60 che la squadra campione d’Europa sfidasse una rappresentativa dei migliori giocatori europei. Precedentemente nel 1964 e nel 1965 il Real Madrid, era stato sconfitto contro gli “All stars europei”. Tra questi ultimi, nel 1965 c’erano Riminucci, Pieri, Vittori e Vianello oltre all’indimenticabile Korac.

Nel 1966 toccava al Simmenthal il quale si presentava a Lubiana, prima dell’inizio del campionato, con la formazione 1966/67 integrata da Bill Bradley (questa sarà la sua ultima partita con le scarpette rosse). Da segnalare che nella comitiva milanese vi erano due giocatori in forza a compagini di serie B, ma già acquistati dal Simmenthal e che comunque non vennero qui utilizzati: Pino Brumatti e Marco Lonero. In realtà Brumatti sarebbe giunto a Milano da Trieste nella stagione successiva mentre Lonero, della Libertas Brindisi, addirittura sarebbe stato solo utilizzato come pedina di scambio.

Bradley non era allenato (dalla finale di Coppa non aveva più toccato il pallone e non aveva nemmeno svolto l’usuale allenamento pre-partita in quanto arrivato da Oxford proprio all’ultimo momento), ma il “mostro” estraeva dal cilindro una spettacolosa prestazione guidando magistralmente la squadra.

Dirà Rubini negli spogliatoi dopo la gara, intervistato dai giornalisti: “Sapevo che Bradley non era allenato ed ero sulle spine. Ma devo essere sincero, senza Bradley non avremmo vinto. Oltretutto siamo mal messi perché Robbins ha la bronchite, Riminucci ha una mano a mezzo servizio e Masini una caviglia fuori posto. Quando ho visto Bradley come smistava la palla nel riscaldamento pre-partita mi sono detto che questo è un giocatore che anche addormentato sa fare un grande basket. Ha dato una lezione a tutti”.

Da rilevare che nella rappresentativa europea non vi erano cestisti jugoslavi in quanto la partita rientrava in un torneo quadrangolare in cui partecipavano anche Olimpia Lubjiana e lo Zadar, per cui i migliori loro talenti erano schierati con le squadre di casa.

In occasione dell’incontro veniva ufficializzata la partecipazione alla Coppa dei Campioni del Simmenthal e alla Coppa delle Coppe dell’Ignis. Inoltre veniva confermato il calendario della Coppa Intercontinentale (campionato del mondo di club) che avrebbe poi avuto questo esito: 
Napoli  4 gennaio 1967, eliminatoria (Simmenthal-Slavia Praga 82-77),
Varese 5 Gennaio (Goodyear – Corinthias 57-52, con vincente ammessa direttamente alla finale),
Roma  6 gennaio (Ignis – Simmenthal 79-70, con accesso alla finale),
ed infine il 7 gennaio sempre a Roma la finale (Goodyear – Ignis 78-72) e quella per il III posto (Simmenthal – Corinthias  90-89).

Il tabellino della partita:

Lubiana - Tivoli Hala - 14 ottobre 1966
Simmenthal  - Resto d’Europa 91-89

Simmenthal: Binda, Bradley 9, Chubin 33, Gnocchi, Iellini 3, Longhi, Masini 12, Ongaro, Pieri, Riminucci 18, Robbins, Vianello 14 – Allenatore: Rubini
Resto d’Europa: Albu 7, Ammer 2, Barcovski 3, Degros 6, Likszo, Loridon 8 , Emiliano Rodriguez 8, Sevillano, Steveniers 24, Zednicek 4, Zidek 27, Zoupas – Allenatori: Busnel e Kriz – Direttore Tecnico: Stankovic