In questa sezione del museo puoi trovare le schede giocatori ed addetti ai lavori che hanno fatto grande questo sport.

Persone


Galimberti Adriana e Antonella

Le sorelle Galimberti sono nate a Milano (zona Gallaratese), Antonella nel 1962 e Adriana nel 1968, entrambe hanno praticato il tennis, sono accanite tifose interiste ed hanno cominciato a giocare a pallacanestro nel settore giovanile della Standa. Sebbene dotate di un ottimo atletismo, avevano caratteristiche tecniche diverse: Adriana (181 cm) era un'ala più grintosa in difesa e potente, mentre Antonella era un play, più tecnica e con una meccanica tale che anche Coach Peterson all'epoca diceva ai suoi giocatori dell'Olimpia di imparare dalla "Galimba" il tiro in sospensione.

Antonella ha debuttato in serie A nel campionato 1976- 77 quando alla guida della Standa c’era Gianni Gianello. In quella stagione ha disputato 10 gare e segnato 5 punti.  L’anno successivo, con una nuova denominazione (Sorgente Alba) ma con il medesimo allenatore, l'impiego della sedicenne Antonella ha avuto un'ulteriore crescita con 12 gare nelle quali ha segnato complessivamente 36 punti. Nel campionato 1978 -79 Gianello le ha dato più fiducia e lei lo ha ripagato con 178 punti ed ottime prestazioni nelle 28 partite giocate, contribuendo sostanziosamente al secondo posto in classifica della Sorgente Alba.  Antonella ha migliorato ancora il suo score, 8 punti di media a partita, ed era diventata ormai titolare fissa nella formazione del 1979 -80, quando la squadra divenuta G.B.C. Milano, era allenata da Fabio Guidoni. Il suo rendimento ad alto livello è proseguito anche dopo il cambio tecnico alla guida della G.B.C. tra Guidoni e Carlo Colombo; nel 1981 -82, Galimberti senior è diventata la giocatrice di punta e top scorer della squadra con 388 punti in 27 partite (14 di media). Antonella ha dimostrato poi di essere una stella di prima grandezza nel 1982-83 con la bellezza di 570 punti segnati, nonostante la presenza in squadra di Valerie Walker che fagocitava la maggior parte dei palloni giocabili. E’ stata anche infatti convocata in Nazionale per la partita contro le All Stars, ma questa resterà l’unica sua presenza in maglia Azzurra.

Manuel Campiglio è stato chiamato ad allenare la G.B.C. nella stagione 1983- 84, durante la quale Antonella ha avuto un piccolo calo di rendimento, ma anche la gioia di avere per compagna di squadra la sorellina Adriana, che ha debuttato in serie A segnando i suoi primi 5 punti. Le milanesi con Valerie Still come straniera, vincono la prima fase e la poule Finale, arrivano alla finalissima con il fattore campo a favore, vincono anche gara-1 ma perdono al serie 1-2 contro il Vicenza di coach Roberto Galli.
Il club milanese, divenuto 'Hermes' attua una rivoluzione nell'organico; le sorelle Galimberti sono cedute in prestito in A2: Antonella passa al Geas Sesto mentre Adriana è accolta da coach Morabito a Lodi per accrescere la propria esperienza. Papà Galimberti ex-vigile appassionatissimo di basket e primo tifose delle figliole si è fatto in quattro per seguirle entrambe.

Adriana dopo l’apprendistato lodigiano e forte della medaglia d'argento conquistata con la Nazionale italiana Cadette agli Europei di Tuzla, nel 1985-86 ha raggiunto Antonella al Geas Spaghetti Express che nel frattempo, grazie anche al suo notevole apporto, era stato promosso nella massima serie. Le Galimberti di nuovo insieme quindi ma a Sesto dove hanno disputato un’ottima annata risultando, dopo Valerie Still, le due migliori marcatrici della squadra neopromossa giunta al quarto posto. 

Il sodalizio familiare è durato poco poiché nel 1986- 87 Adriana è ritornata a Milano nella Deborah, allenata da Roberto Galli, giunta nuovamente seconda in campionato; mentre Antonella si è trasferita alla Primax Magenta allenata da Franco Morini.  
Adriana ha disputato a Milano anche le tre stagioni successive e finalmente nel 1990- 91 è riuscita ad alzare un trofeo dopo tanti secondi posti. La Gemeaz Cusin infatti battendo la Comense in finale si è aggiudicata la prestigiosa Coppa Ronchetti, secondo trofeo continentale per club.
Antonella dopo tre campionati a Magenta si è trasferita a Busto Arsizio nella Cavelli che ha militato in serie A nel 1991- 92 e l’anno successivo è tornata a Sesto San Giovanni, nella neopromossa Coop Lombardia, che purtroppo è subito retrocessa.   
La carriera di Adriana è diventata poi itinerante, con tappe ad Avellino (promozione in A1), Pavia, Bologna (seconda promozione in A1), fino a Como; con le nerostellate di coach Aldo Corno, forti di un blocco italiano di primissimo livello (Fullin, Pollini, Zara, Zocco, Ballabio, Paparazzo) ha coronato il sogno nel 1998 di vincere lo scudetto contro Schio e di disputare le Final Four di Euroleague Women a Bourges, concluse in semifinale contro il Getafe. Il bis-scudetto nella stagione successiva, sempre contro Schio, con l'aggiunta della vittoria nella SuperCoppa Italiana e il successo solo sfiorato a Brno in Euroleague, con la finale persa 63-48 contro il Ruzomberock
Antonella a Milano ha giocato 190 partite di campionato e segnato 2004 punti, mentre Adriana in 200 gare (cinque campionati) 1201 punti. Appese le scarpette al chiodo, entrambe si sono affermate in campo giornalistico.

Antonella Galimberti

Adriana Galimberti

Antonella Galimberti al tiro in maglia GBC Milago (foto Superbasket)

Antonella Galimberti riceve lo scudetto della Categoria Ragazze 1975/76; alle sue spalle Susanna Cornelli

Tiro in sospensione di Antonella Galimberti nel derby contro il Geas (per gentile concessione di Antonella Galimberti)

Finale Scudetto 1984 tra GBC Milano e Zolu Vicenza: la 'rookie' Adriana Galimberti al tiro, sua sorella Antonella (6) di spalle. (per gentile concessione di Adriana Galimberti)