In questa sezione del museo puoi ripercorrere la storia del basket milanese dalle origini.

Storia


Trofeo Lombardia 1967

Nell’ottobre 1967 si svolgeva la VI edizione del trofeo Lombardia, diventato ormai la manifestazione pre-campionato più importante, con gli occhi puntati di tutti gli appassionati che volevano capire chi tra Simmenthal ed Ignis si era rinforzata e quanta attendibilità avevano le ambizioni di All’Onestà e Oransoda Cantù.

Nel basket di allora, normalmente le squadre -anche le più titolate- modificavano poco l’organico, inserendo con cura un innesto tra i titolari, e lavorando per consolidare i 'rincalzi' e inserire a rotazione i giovani del settore giovanile. Le maggiori eccezioni erano Ignis Varese e All’Onestà Milano dove le rivoluzioni ogni anno erano di casa, motivate dalla perenne ricerca di una stabilità nello staff tecnico e dirigenziale (in emulazione al modello 'Simmenthal') e da un'altalenante disponibilità finanziaria. 
Nell’estate 1967, il Simmenthal perse i due stranieri (andati a tentare la sorte in Patria, salvo poi - come Chubin - tornare in Europa) mentre Vianello decise di tornare nella natia Venezia. Il Simmenthal decise di non correre azzardi sotto canestro e rimpiazzò Chubin (ala) con un possente pivot Craig Raymond, prima scelta USA, che costò una fortuna ed asciugò il misero budget. Per la Coppa si cercò la fotocopia di Vianello, che era un tiratore e contropiedista di grande spessore, in Wolf mentre per il campionato debuttava il giovane Brumatti che aveva le medesime caratteristiche. Dopo l’anno di squalifica finalmente si poteva contare sull’apporto di Fantin, una buona guardia, mentre i “rincalzi” Binda, Gnocchi e Longhi venivano sostituiti da giovani Cerioni e Ferracini. 
L’Ignis, eterna seconda, ma fresca vincitrice della Coppa delle Coppe, cambiò lo straniero e ci fu l’ennesima rivoluzione. Borghi decise di rinforzare ulteriormente la Fides Napoli (sempre di sua proprietà) “esiliandovi” Paolo Vittori, raggiunto alla fine ottobre da Flaborea, ed anche Cescutti e Gennari erano stati ceduti. Arrivarono alcuni giovani di valore (Bisson, Edo Rusconi, Melilla, Musetti), di nuovo con l’allenatore Tracuzzi (ma sarà per l’ultima volta, perché a gennaio si sarebbe dimesso e non sarebbe più tornato a Varese). Gli stranieri erano Sullivan (ala, per il campionato) e Hollendoner (pivot, per la Coppa).
La All’Onestà, trasferiti Dal Pozzo e Mauri, confermato Isaac, aveva inserito il giovane play Albonico (che arrivò nel giro del trasferimento di Vianello a Venezia), il pivot Longhi dal Simmenthal), faceva debuttare De Rossi (proveniente dal Celana Bergamo) e Zanatta, prodotto del proprio vivaio, ma la vera sorpresa era costituita dal nuovo coach, l’americano Percudani. Per la Coppa delle Coppe aveva ingaggiato l’americano Wolters.
L’Oransoda, guidata da Stankovic, aveva rinnovato pesantemente l’organico. Via la vecchia guardia (Sarti, Barlucchi, Rovati, Pinasco), ingaggiato l’oriundo D’Aquila (che però non giocò al Lombardia), puntava sulla stella Recalcati e sul trio di lunghi Burgess, Merlati, De Simone.
Da rimarcare che Raymond (Simmenthal) e Sullivan (Ignis), compagni di squadra nella nazionale USA, avevano appena conquistato la medaglia d’oro alle Universiadi 1967 a Tokio (e Raymond vinse anche, sempre nell’estate 67 anche la medaglia d’oro ai campionati mondiali). 

Al via del Lombardia questi erano gli organici (fermo restando che in campo venivano schierati 10 atleti, qui sono elencati gli iscritti a referto nelle tre giornate e che le avversarie dell’Oransoda negli incontri diretti potevano disporre di 1 solo straniero):

- Simmenthal: 5 Iellini, 6 Brumatti, 7 Pieri, 8 Masini, 9 Fantin, 10 Riminucci, 12 Rosi, 13 Ongaro, 14 Wolf, 15 Raymond, 16 Cerioni, Ferracini 
- Ignis: 4 Rusconi, 5 Hollendoner, 6 Bufalini, 7 Ossena, 8 Melilla, 9 Musetti, 10 Gergati P.A., 11 Meneghin, 12 Bisson, 13 Bovone, 14 Villetti, 15 Sullivan
- All’Onestà: 4 Vatteroni, 5 Masocco, 6 Longhi, 7 Albonico, 8 Bulgheroni, 9 Zanatta, 10 Vescovo, 11 Gatti, 12 Ossola, 13 Isaac, 14 De Rossi, 15 Wolters
- Oransoda: 4 Burgess, 6 Recalcati, 7 Merlati, 8 Cossettini, 9 Rossi U., 5 Marino, 12 DeSimone, 13 Tirabosco, 14 Bertuol (in sostituzione di D’Aquila), 15 Frigerio, 11 Munafò, Della Fiori


* Risultati

Venerdi 20 ottobre a Cantù
- Ignis Varese - All'Onestà Milano 49-68 (24-30)
Ignis: Rusconi 4, Hollendoner 5, Bufalini 4, Ossena, Melilla 2, Musetti, P. Gergati 4, Meneghin 4, Bisson, Bovone 13, Villetti 4, Sullivan 9.
All’Onestà: Vatteroni 2, Masocco 2, Longhi, Albonico 2, Bulgheroni, Zanatta 4, Gatti 11, Vescovo 8, Ossola 5, Isaac 16, De Rossi 6, Wolters 12.
- Oransoda – Simmenthal   72-65


Domenica 22 ottobre a Varese
- All'Onestà Milano - Simmenthal Milano 68-61 (42-27)
All’Onestà: Vatteroni 2, Masocco 6, Longhi 2, Albonico 10, Zanatta 2, Gatti 2, Ossola 10, Isaac 16, De Rossi, Wolters 18, Bulgheroni, Vescovo.
Simmenthal: Iellini 2, Brumatti 2, Pieri 1, Masini 23, Fantin 2, Riminucci 2, Wolf 12, Raymond 22, Rosi, Ongaro, Cerioni, Ferracini.
- Oransoda Cantù – Ignis Varese   63-57 (24-28)

Mercoledi 25 ottobre a Milano
- All’Onestà – Oransoda    60-53
All’Onestà: Vatteroni 6, Masocco 8, Longhi, Albonico 6, Bulgheroni, Zanatta 4, Vescovo, Gatti 6, Ossola 3, Isaac 29
Oransoda: Burgess 8, Recalcati 10, Merlati 11, Cossettini, Rossi, Marino, Della Fiori, De Simone 12, Tirabosco, 7, Bertuol, Frigerio 5
- Simmenthal- Ignis 82-73 (39-37)
Simmenthal: Iellini 8, Brumatti, Pieri 2, Masini 15, Fantin, Riminucci 5, Rosi, Ongaro 7, Wolf 18, Raymond 24, Cerioni 1, Ferracini 2
Ignis: Rusconi 2, Hollendoner 6, Bufalini 14, Ossena, Melilla, Musetti, P.A. Gergati 2, Meneghin, Bisson, Bovone 20, Villetti 10, Sullivan 19

Classifica finale: All’Onestà 6 punti, Oransoda 4, Simmenthal 2, Ignis 0.
Miglior marcatore: Raymond 67, Isaac 59, Masini 56.
Miglior giocatore del Torneo: Masini (Simmenthal)

L’edizione del Lombardia 1967 ha avuto un grandissimo successo di pubblico e attenzione dei media (stampa e TV).
Dal punto di vista tecnico, sconcertavano le prestazioni di Simmenthal e Ignis, con l’interrogativo se erano cresciute (e di molto) la All’Onestà e l’Oransoda o se invece Simmenthal ed Ignis si erano indebolite, vuoi per il fisiologico decadimento del duo Riminucci-Pieri oltre alla perdita di Vianello nel caso dei milanesi o per una incauta campagna di cessioni/acquisti per i varesini.  L'interrogativo fu poi sciolto in un campionato sorprendente in cui l’Oransoda Cantù vinse lo Scudetto, ponendo dietro di sé Ignis Sud Napoli, Virtus Bologna, Simmenthal, Ignis Varese con All’Onestà solo all’ottavo posto. A conferma del ribaltamento dei valori, l’Ignis Sud si aggiudicò la Coppa Italia battendo in finale l’Eldorado Fortitudo Bologna.
A parziale giustificazione del piazzamento finale dell’All’Onestà in campionato è necessario ricordare il grave infortunio capitato alla sua stella Joe Isaac a metà stagione: in un allenamento alla palestra Sforza la rottura di un tabellone, i cristalli causarono gravi ferite ad una mano dell'americano tale da impedirgli non solo di concludere il campionato ma anche di limitare la sua partecipazione alle attività del successivo pre-campionato 1968-69. Ed al tempo non era possibile sostituire i giocatori durante la stagione, senza alcuna eccezione.