In questa sezione del museo puoi trovare le schede giocatori ed addetti ai lavori che hanno fatto grande questo sport.

Persone


Kenney Arthur

Arthur "Art" Kenney, nato a New York nel 1946, ha frequentato una scuola media a Manhattan. Ha vinto una borsa di studio per accedere alla Power Memorial Academy, scuola cattolica irlandese, dove il capo allenatore era il mitico Jack Donohue e suo assistant coach Richard Percudani (che poi allenerà l'All'Onestà).

Kenney è stato membro della formazione della PMA, eletta la miglior squadra di liceo del XX secolo per aver vinto consecutivamente 71 partite nelle stagioni 1963 e 1964.

Art ha avuto il merito di aver avviato al basket il suo giovane amico Lew Alcindor, portandolo ad un provino da coach Jack Donohue; in tutto il pianeta questo lunghissimo pivot sarà conosciuto come Kareem Abdul-Jabbar dopo la conversione all' Islam.

Dopo l' high school Art si è iscritto alla Farfield University, college di gesuiti nel Connecticut, dove si è laureato in letteratura e ha completato la sua formazione cestistica sotto la guida di George Bisacca (che poi allenerà a Pesaro e a Bologna).

Nel 1966 vedendo sul canale televisivo della ABC la finale di Coppa dei Campioni tra Simmenthal e Slavia Praga, è restato affascinato dalla squadra milanese tanto da desiderare di poter calzare un giorno le scarpette rosse.

Kenney considerato poco adatto alla NBA infatti è risultato soltanto diciottesima scelta dei Baltimora Bullets nel 1968, è venuto in Europa per giocare nella Gulf Oil All-Stars di Jim Mc Gregor, ex allenatore della Nazionale Italiana, il quale ogni estate allestiva una squadra di giocatori americani per disputare i tornei estivi.

Arturo ha ottenuto un ingaggio dalla squadra di Le Mans, serie A francese, dove ha disputato due campionati (1968/1969 e 1969/1970) mettendosi in buona luce.

Durante la stagione estiva è tornato in Italia per giocare con la squadra di Mc Gregor in cerca di una migliore opportunità. Cesare Rubini reduce da due campionati persi all' ultima partita, era in cerca di un pivot che sapesse contrastare la potenza atletica sotto canestro di Meneghin.

Il Principe ha sottoposto Art ad un provino al Palalido contro Lienhard. Kenney ha superato brillantemente il test e ha potuto coronare il suo sogno di giocare per le 'Scarpette Rosse' nella stagione 1970/71.

Nell' Olimpia Milano, dove è restato per tre stagioni agonistiche, ha disputato 71 partite di campionato realizzando 1014 punti. Non si è distinto solo in difesa e ai rimbalzi, Art ha mantenuto una media di 14 punti a partita e nel 1972/73 è stato il giocatore con la miglior percentuale al tiro (61% - 144/ 236) di tutto il campionato.

E' stato inoltre votato "migliore straniero" del campionato 1971/72 ed ha ricevuto il "Premium General Motors" insieme a Dino Meneghin che è stato votato il migliore Italiano lo stesso anno (Premio General Motors - Il Canestro D' Oro).

Il Simmenthal con Kenney ha conquistato uno scudetto nel 1972, due coppa delle Coppe nel 1971 e nel 1972 e una coppa Italia nel 1972.

Kenney dopo l' esperienza a Milano è tornato a giocare per due stagioni a Le Mans. Raggiungendo con la squadra il terzo posto in campionato ha potuto giocare la Coppa delle Coppe l'anno successivo. Infine ha concluso la sua carriera agonistica disputando a Napoli in A2 il campionato 1975/76.

Nel 1976 si è iscritto al programma Masters Degree che termina nel 1977 ottenendo la laurea col lode.

Art Kenney è sicuramente il giocatore che tutti vorrebbero nella propria squadra perchè ha sempre anteposto il successo collettivo a quello personale e in ogni partita ha sempre dato il massimo lottando su ogni pallone senza mai risparmiarsi. Mitiche sono le battaglie in campo tra Arturo e Dino Meneghin, con il quale per altro ha stretto una sincera e duratura amicizia.

Art, rosso di capelli, fiero e indomito in campo, come molti di origine irlandese, ma garbato e sensibile in abiti borghesi, è tornato a New York ed è¨ diventato un importante manager nel settore finanziario. 

L'Olimpia Milano ha ritirato per sempre la maglia con il numero 18 in suo onore.

Un'immagine storica della Gulf Oil All-Stars di Jim Mc Gregor gentilmente inviata da Arthur Kenney

Arthur Kenney ai tempi del Le Mans in Francia

Art Kenney nella Gulf di McGregor

Art Kenney nella sala dei trofei

Kenney in stoppata contro Isaac in un Simmenthal - All'Onestà

Rubini con Arthur Kenney

Arthur Kenney in azione con la maglia n.18 del Simmenthal

Una delle più grandi sfide di sempre: Kenney-Meneghin. Immagine gentilmente inviata da Art Kenney

Stagione 1971/72: Kenney Iellini e Paolo Bianchi esultano per lo scudetto vinto.

Brumatti e Kenney

Kenney e Meneghin ai tempi delle sfide storiche tra Simmenthal e Ignis Varese

Un'azione di gioco del Simmenthal con Art Kenney in azione di difesa al Palalido di Milano. Si notano in modo particolare le mitiche "scarpette rosse". Immagine gentilmente inviata da Art Kenney.

Art Kenney a rimbalzo in maglia Simmenthal 

Arturo Kenney in palleggio

Joe Isaac con Arthur Kenney

Il momento del ritiro della maglia di Art Kenney da parte dell'Olimpia in presenza, in particolare, del nostro Giorgio Papetti e di Sandro Gamba

L'Olimpia Milano ritira la maglia n.18 di Kenney, nella foto con Livio Proli.