In questa sezione del museo puoi ripercorrere la storia del basket italiano dalle origini.

Storia


Un poker di allenatori per la Nazionale Femminile dal 1970 al 1973

Carlo Cerioni, ottimo giocatore nella Ginnastica Roma, a Varese nonchè nella Nazionale che non ebbe molta fortuna come allenatore di club e restò a lungo nel settore tecnico federale, tornò ad essere l’allenatore della Nazionale nel 1969 e ripartì dal torneo di Messina dove le azzurre incontrarono Germania Ovest, Romania, Cecoslovacchia, Francia. Si trasferirono poi a Ragusa dove giocarono contro Cecoslovacchia, Francia, Romania. Infine a Sanremo dove affrontarono Cecoslovacchia e Romania. Cerioni convocò nuove giocatrici da provare e fece tirare il fiato ad alcune veterane, tra le giovani spuntò un bocciolo molto speciale, Mabel Bocchi che fece il suo battesimo nel 1970 alle Qualificazioni Europee, che si disputarono ad Ancona, contro la Danimarca segnando 13 punti. L'Italia battendo Danimarca e Inghilterra nettamente ma subendo la superiorità della Cecoslovacchia riuscì ugualmente ad accedere alla massima competizione continentale. 

Il C.T. organizzò poi tre amichevoli tutte contro la Jugoslavia, portò le Azzurre al torneo di Messina, ormai tappa fissa, dove incontrarono Francia, Jugoslavia, Urss, Belgio  e infine a quello di Sanremo dove furono sconfitte da Francia, Urss e Jugoslavia.

A Rotterdam ai XII Campionati Europei 1970, fu un esordio choc contro Urss (32-89) con 12 punti di Bocchi 12. che fu il preludio di una serie molto negativa con Francia (58-63), Polonia (48-63), Ungheria (44-75) e perfino Olanda (49-75).  Le due vittorie finali su Austria (67-54 con 20 punti di Patrizia Scodavolpe) e Ungheria (60-59 con il bis di Scodavolpe e 12 di Luigina Agostinelli), valsero  all'Italia il nono posto finale. Aver lasciato a casa le veterane Persi e Pausich è costato molto in esperienza. Si salvarono Toriser divenuta capitana, Agostinelli e Bocchi che non ebbero però un rendimento costante.

Il 1971 vide arrivare alla guida delle Azzurre Settimio Pagnini, solo un discreto giocatore di serie B che non allenò mai un club della massima serie, che si dedicò molto al settore giovanile e alle minors savonesi però è stato un persona di grande spessore. Atleta polivalente, antifascista, partecipò da alpino alla seconda guerra mondiale in cui si distinse sul campo di battaglia in Slovenia e Croazia, fu decorato con ben tre croci di guerra, dopo l'8 settembre diventò comandante partigiano. Si laureò in economia e si dedicò per tutta la vita alla assistenza dei ragazzi bisognosi. Pagnini quell'anno diresse le Azzurre solo in numerose partite amichevoli contro Jugoslavia, Cecoslovacchia, Ungheria, ed ebbe il merito di far debuttare Lidia Gorlin, futura capitana della Nazionale. A dicembre gli subentrò Costantino Michelini che le guidò contro la Bulgaria, Jugoslavia e Romania nel torneo di Sarajevo. Michelini non ha avuto un curriculum degno di nota nè da giocatore nè da allenatore

Nel maggio 1972 alle Qualificazioni Europee di Bari, l'Italia di Michelini dopo aver battuto facilmente la Scozia 94 - 31, subì una cocente battuta di arresto con la sconfitta  53-54 contro l'Austria, squadra di rango non elevato. Si riscattò parzialmente e si qualificò battendo Grecia (70-28), Israele (54-43) e Inghilterra (64-36).

Alla successiva rassegna europea in Bulgaria a Varna, l'Italia di Michelini era composta da: Mabel Bocchi, Rosy Bozzolo, Viviana Corsini, Ester Milocco, Angela Piancastelli, Lidia Gorlin, Fiorella Alderighi, Chiara Longo, Silvana Lenzu, Donatella Trevisi, Manuela Peri e Wanda Sandon. Nel girone eliminatorio furono solo sconfitte: 55-59 dalla Jugoslavia, 30-67 dall'Ungheria, 36-43 dalla Polonia, 38-46 dalla Romania e 40-65 dalla Germania Est.  Battendo poi Austria (63-44 con 20 punti di Longo) e Olanda (54-44 con 20 di Bocchi e 11 di Gorlin), la rappresentativa italiana arrivò decima. Nessuna delle nostre atlete brillò particolarmente.

Visti gli scarsi risultati ottenuti, la FIP diede l'incarico nel 1973 di selezionatore a Gianfranco Benvenuti, ex giocatore del Livorno che ebbe una lunga carriera di allenatore in serie A ( Livorno, Udine, Gorizia, Roma, Reggio Calabria, Trapani, Montecatini) sempre però in squadre di seconda fascia. Fece partecipare la squadra ad una tournèe in Brasile contro le padrone di casa, Cecoslovacchia e Messico, poi ai tornei in Sicilia contro Romania, Cina, Jugoslavia, Ungheria, e infine in Ungheria contro Germania Est e le Magiare. Ma questo primo insediamento del tecnico toscano ebbe vita breve. 

Nazionale Italiana femminile del 1969

Una formazione della Nazionale Femminile del 1969. Si riconoscono Toriser, Marconi, Sandon, Bocchi, Gorlin, Bozzolo, Alderighi, Corsini, Pareschi e coach Benvenuti

La Nazionale Italiana femminile del 1970 di Carlo Cerioni in occasione degli Europei di Rotterdam. Si riconoscono Toriser, Agostinelli, Milocco, Ghirri, Bocchi,  Longo, Sandon, Pelle, Corsini, Alderighi, Bozzolo, Corsini, Scodavolpe.

1970: in tribuna Bozzolo, Alderighi, Toriser, Cerioni e Corsini in occasione di un raduno della nazionale italiana femminile