In questa sezione del museo puoi trovare le schede giocatori ed addetti ai lavori che hanno fatto grande questo sport.

Persone


Bianchini Valerio

Valerio Bianchini "il Vate del Basket” è nato a Torre Pallavicina nel 1943, ma è milanesissimo.  

Ha cominciato a giocare a pallacanestro all’oratorio di Santa Maria Beltrade, vicino alla Stazione Centrale, dove Franco Morini, ex giocatore dell’All’Onestà e discepolo di Mario Borella capostipite di tutti gli allenatori milanesi, gli ha insegnato i fondamentali della pallacanestro.

Il suo fisico non ha assecondato la sua grande passione per il basket giocato e ben presto si è dedicato all’insegnamento. Ha seguito inizialmente Riccardo Sales nella sqadra del Lamber e dopo aver conseguito la maturità, ha cominciato come istruttore di minibasket presso il Centro Addestramento di Emilio Tricerri, sotto la guida di Arnaldo Taurisano.

Bianchini si è guadagnato il suo primo stipendio da capo allenatore guidando la squadra femminile del Villasanta, ma ben presto ha ripreso l’apprendistato quando Dido Guerrieri lo ha voluto come suo assistente a Vigevano. Valerio quindi ha allenato l'Alpe Bergamo, col la quale ha vinto il campionato di serie D.

Chiamato sotto le armi, Bianchini ha allenato la squadra delle Forze Armate in serie B ottenendo il secono posto in classifica nel girone sud. Terminata la “naja” ha ripreso a studiare basket, accettando l’incarico di assistente di Taurisano a Cantù in serie A.

Finito il tirocinio Bianchini ha allenato in serie B prima la Candy Brugherio, giungendo al secondo posto, poi la Stella Azzura di Roma, arrivando il primo anno al secondo posto, ed ottenendo la promozione in serie A l’anno seguente.

Si è trattenuto a Roma fino al 1979 quando gli è stata offerta la panchina di Cantù. Nelle tre stagioni trascorse in Brianza ha vinto uno scudetto (1981), una Coppa delle Coppe (1981) e una Coppa dei Campioni 1982.

Bianchini è tornato poi a Roma con la Virtus fino al 1985. Nella capitale ha conquistato uno scudetto (1983) e una Coppa dei campioni e una Coppa Intercontinentale entrambe nel 1984.

Nel 1985 la F.I.P. gli ha affidato il compito di selezionatore della Nazionale, che ha guidato  ai Campionati Mondiali di Madrid del 1986 ed ai Campionati Europei di Atene del 1987.

Terminata l’esperienza Azzurra ha diretto per due stagioni la Virtus Pesaro conquistando uno scudetto nel 1988.

Valerio Bianchini è diventato così il  primo allenatore, nella storia della pallacanestro italiana, a vincere tre scudetti con tre squadre diverse. Impresa che lo ha fatto soprannominare "il vate".

Per le sue vittorie a scapito dell’Olimpia Milano e per la grande rivalità sportiva con Dan Peterson, coach delle scarpette rosse, Bianchini è stato considerato negli anni ’80 da molti tifosi meneghini il loro antagonista per antonomasia.

Valerio ha dispensato poi il suo sapere cestistico a Roma, Siena, Pesaro, Bologna (dove ha vinto la Coppa Italia nel 1988), Roma, Varese, Milano, Bologna e a Beirut.

Bianchini è la dimostrazione che "Vate" non si nasce ma si diventa scegliendo ottimi maestri (Morini, Sales, Taurisano, Guerrieri), alternando anni di apprendistato (assistente) ad anni di verifica (primo allenatore), salendo propedeuticamente i gradini (settore giovanile, femminile, serie D, serie B , serie A, Nazionale).

Bianchini si ramarica di aver accettato la panchina di Milano. Ha sfidato gli dei dell’Olimpo o meglio dell’Olimpia ed è stato punito. La tifosera meneghina aveva il fucile spianato nei suoi confronti, i due proprietari Joe Bryant e Caputo litigavano e hanno lasciato la squadra senza soldi e senza top players.

Valerio ne ha fatto le spese quando Sergio Tacchini ha rilevato la società. Vedendo che  lo score riportava una vittoria su nove sconfitte ha deciso di cambiare allenatore. Nemo propheta in patria! 

Conclusa la carriera di allenatore Bianchini ha scritto libri, aperto una libreria a Roma, è diventato presentatore di programmi alla televisione, speaker affermato e testimonial sportivo nei corsi di formazione aziendale.

Valerio Bianchini è stato inserito nella Hall of Fame del Basket Italiano.

Valerio Bianchini durante un time-out con la Nazionale Italiana 

Valerio Bianchini in un'immagine recente