In questa sezione del museo puoi ripercorrere la storia del basket italiano dalle origini.

Storia


La Sfida ROMA -­ MILANO del campionato 1982/­83

In campionato il Billy arriva secondo nella regular season, avendo perso in casa all'ultima giornata contro il Livorno a causa di un canestro segnato da metà campo allo scadere dall'ex Bob Paleari, mentre il Banco di Roma, guidato da Bianchini, si classifica primo, a pari punti del Billy, per il quoziente canestri nei confronti diretti.

Roma ha sostituito Kim Hughes (ex Olimpia), infortunato, con un poderoso pivot di colore, Clarence Kea, e schiera un folletto d' incredibile bravura, Larry Wright. Il Banco incontra dapprima Gorizia superandola a fatica e in semifinale il Cantù battuta solo alla "bella" disputata a Roma.

L'Olimpia Milano trova nel suo cammino dei play-off la rivale di sempre Varese che supera in due turni e la Scavolini Pesaro, arrivata terza nella prima fase, battuta nella bella di Milano (87-73).

La finale scudetto si gioca al meglio di tre incontri.

La sfida che contrappone Milano a Roma ma anche Dan Peterson a Valerio Bianchini, grandi rivali, crea un interesse mediatico senza precedenti.

Esplode la basketmania, file di ore sia a Milano sia a Roma per l'acquisto dei biglietti, vigilia avvelenata da polemiche dialettiche tra i due coach, spazio sui giornali nazionali e con la Tv che propone gli incontri in diretta televisiva.

Il 13 Aprile 1983 si gioca il primo incontro al PalaEur di Roma.

Il Banco domina nel primo tempo, grazie a Wright ( 10 su 16 nei tiri da fuori) e Gilardi. Nella ripresa un super Premier scuote il Billy che insegue con determinazione. Roma ha paura di vincere,  subisce uno 0-11 tra  il 33' e il 37' (76-70). Bianchini però richiama i suoi e ottiene un "aiutino" dall'arbitro Baldini.

A 5 minuti dalla fine, Meneghin viene colpito da una moneta ma stoicamente rientra sul parquet. Milano arriva a 78-75 a poco più di un minuto dal termine, ma il bravissimo Gilardi conduce alla vittoria il Roma.

Peterson che si è beccato anche un tecnico, accusa gli arbitri. La stampa imputa invece al coach americano una inadeguata condotta tecnica nella marcatura di Gilardi autore di 8 su 14 nei tiri da fuori e 7 su 10 in quelli da sotto.

Mercoledì 13/4/1983   PalaEur Roma
Banco di Roma - Billy Milano 88-82 (49-32)
Banco di Roma: Wright 22 (11/18), Prosperi n.e., Kea 13 (5/7), Grimaldi n.e., Gilardi 35 (15/24), Polesello 1, Sbarra n.e., Solfrini 15 (6/13), Delle Vedove, Castellano 2 (1/2). All. Bianchini
Billy: D.Boselli 2 (1/7), F.Boselli 12 (5/9), D'Antoni 16 (5/12), Ferracini (0/3), Premier 22 (8/16), Meneghin 16 (4/9), Gallinari (0/1), Rossi n.e., Innocenti n.e., Gianelli 14 (6/10). All. Peterson

Arbitri: Baldini e Montella

Spettatori: 14.348 paganti, con record assoluto per la storia della pallacanestro italiana  per un incasso di 115 milioni di lire

Tiri: Banco 38/64, Billy 29/67.
Tiri liberi : Banco 12/17, Billy 24/27.
Rimbalzi : Banco 26 (Kea 11), 9 offensivi; Billy 27 (Meneghin 5), 8 offensivi.
Palle perse: Banco 7, 5 recuperi (Solfrini 5); Billy 8, 4 recuperi (D'Antoni 3).

A Milano gara due vede una netta prevalenza del Billy per 86 a 73, sempre in testa grazie alle ottime prestazioni di Premier ( 9 su 17 nei tiri da fuori) , D'Antoni ( 7 su 11 nei tiri da furi) e di Gallinari che cura inaspettatamente Wright. Una geniale mossa a sorpresa di Dan Peterson.

Gli arbitri, secondo il coach Bianchini, non hanno tutelato sufficientemente il play di Roma. Il coach romano così commentò alla TV: "L'ingresso in campo di Gallinari contro il nostro Wright  non è stato negativo per noi quanto per il gioco del basket. La Billy ha già perso il suo scudetto: quello dello spettacolo in campo". Proprio grazie a questa prestazione difensiva, Gallinari  fu consacrato a furor di popolo "miglior francobollatore del campionato".

Domenica 17/4/1983 palazzo dello Sport di S. Siro
Billy Milano - Banco di Roma 86-73 (43-43)
Billy Milano: D.Boselli n.e., F.Boselli 6 (1/4), D'Antoni 21 (7/11), Ferracini 10 (3/7), Premier 29 (12/21), Meneghin 12 (5/9), Gallinari, Rossi n.e., Innocenti n.e., Gianelli 8 (3/8). All. Peterson.
Banco di Roma: Wright 33 (14/26), Prosperi n.e., Kea 3 (1/3), Grimaldi n.e., Gilardi 2 (1/5), Polesello 11 (4/5), Sbarra 4 (2/2), Solfrini 8 (3/8), Delle Vedove, Castellano 12 (5/11). All. Bianchini.

Arbitri: Gorlato e Zanon

Spettatori: 11.500 paganti per un incasso: 107 milioni

Tiri: Billy 31/60, Banco 30/60.
Tiri liberi : Billy 24/39, Banco 13/17.  
Rimbalzi : Billy 35 (Ferracini 10), 14 offensivi ; Banco 27 (Polesello 10), 9 offensivi.
Palle perse: Billy 14, 16 recuperi (D'Antoni 6); Banco 17 (Solfrini 5), 10 recuperi.

L'appuntamento della bella è fissato per martedì 19 aprile per la terza gara al PalaEur, dove si riversano addirittura 14.348 spettatori paganti.

La pressione sulle squadre è altissima per cui entrambe sono andate in ritiro: il Banco di Roma all'Holiday Inn mentre il Billy allo Shan-Gri-La all'Eur. Nel pomeriggio appena prima della gara, fra la sorpresa dei giocatori milanesi, il Presidente Gabetti li convoca per un supposto meeting tecnico, ed invece si sono trovati di fronte all'orchestra di Carlo Loffredo e ai cabarettisti dei Gatti di Vicolo Miracoli.

Peterson rinuncia al suo match-winner Premier nel quintetto iniziale, a favore di F.Boselli.

I milanesi passano avanti per un attimo al 5' (9-10), ma non riescono a portare la partita sul terreno a loro congeniale della battaglia. La difesa non punge e Larry Wright capisce di avere strada libera per le sue micidiali penetrazioni sulla fascia destra.

Il Banco scappa (18-12 al 7'). Peterson ricorre a Premier e alla zona, ma il Billy intanto ha già esaurito il "bonus" degli otto falli in soli sette minuti. D'Antoni trova la misura da fuori e tiene a galla il Billy che si fa sotto (21-20 al 9'). Gli arbitri sono molto fiscali e la partita si spezza in uno stillicidio di tiri liberi.

Gianelli con tre falli va in panchina e costringe il Billy a giocare con tre piccoli.

L'Olimpia non può esprimere il suo solito gioco aggressivo in difesa. Al 14' entra Gallinari ma l'arbitro Vitolo gli fischia subito due falli discutibili su Castellano e su  Wright. Il Billy ripassa a zona. Il Banco, in vantaggio, si tiene a distanza di sicurezza grazie anche ad un Gilardi incontenibile passando dal 44-35 al 16' al riposo sul 50-41. Il primo tempo si chiude con trenta falli fischiati, diciassette contro il Billy, tredici contro il Banco. Tutti i giocatori del quintetto base del Billy hanno tre falli a carico.

Nella ripresa il Billy disperatamente cerca di non perdere il contatto e si arriva al 10' sul 66-55 per il Roma con Gilardi e Polesello a quattro falli. Il Banco consolida il vantaggio grazie al duo Solfrini e Gilardi, con Kea che vince la lotta sotto i canestri e Wright che surclassa D'Antoni.

Il Billy sull'80-64 a 5' dalla fine non si dà per vinto, pressa, ma la partita non si riapre più. Tutto il PalaEur è in piedi e sventola le bandiere tricolori. Al 37' gli arbitri bloccano la partita per qualche minuto per la presenza di una cinquantina di ragazzi troppo vicini alle transenne. E' soltanto un rinvio, alla fine il punteggio sarà di 97-83.

Per il Banco di Roma è il primo scudetto, il quinto del basket capitolino che ne aveva vinti quattro con la Ginnastica Roma fra il 1928 e il 1935.

Nel Banco di Roma Wright, Gilardi, e Kea grandissimi, ben supportati da tutti i compagni mentre solo Premier, Meneghin e Franco Borselli hanno superato la sufficienza nel Billy.

Questa finale scudetto è destinata a rimanere impressa nella storia del basket italiano, perché per la prima volta, la palla a spicchi si impose a livello mediatico dando vita alla grande stagione del basket in Italia. Il fatto sportivo, straordinario, di Roma che vince per la prima volta dal dopoguerra, lo scudetto strappandolo alle città del Nord, ha un'eccezionale cassa di risonanza e trascende dall'aspetto sportivo.

Proprio per il trentennale della partita, la Gazzetta dello Sport, ha intervistato Valerio Bianchini e Dan Peterson, che alla domanda sul come fare per riportare l'interesse degli anni '80, entrambi hanno risposto: "L'unica speranza per dare popolarità al basket?  Un'altra sfida tra le due metropoli", ripetendo un concetto già espresso ben 30 anni prima dal telecronista Aldo Giordani..

Martedi 19/4/1983   PalaEur Roma
Banco di Roma - Billy Milano 97-83 (50-41)
Banco di Roma: Wright 22, Prosperi ne, Grimaldi ne, Gilardi 23, Polesello 13, Sbarra, Solfrini 13, Delle Vedove 2, Castellano 6, Kea 18, All.Bianchini
Billy Milano: D.Boselli 8, F.Boselli 13, D'Antoni 12, Ferracini, Premier 20, Meneghin 18, Gallinari 2, Rossi ne, Innocenti ne, Gianelli 10, All.: Peterson

ARBITRI: Vitolo e Duranti

Larry Wright braccato dai giocatori milanesi