In questa sezione del museo puoi ripercorrere la storia del basket italiano dalle origini.

Storia


Coppa Campioni 1963/64: Simmenthal Milano - Real Madrid

Anche questa è una partita "storica" perché sancisce l'entrata del Simmenthal Milano nell'aristocrazia del basket europeo.

Ma partiamo dall'inizio: nella stagione 1963/64 il Simmenthal partecipa alla Coppa dei Campioni avendo vinto l'anno precedente lo scudetto (quello del record, tutt'ora non più replicato, di concludere la stagione imbattuti). La Coppa è in edizione "ridotta" perchè i sovietici la disertano, ma le squadre di valore sono sempre più numerose.

Milano incontra dapprima i campioni del Belgio l'Antwerpse BC e li supera sia in trasferta (84-90) sia in casa (90-86 con 43 punti di Vittori) al ritorno.

Nei quarti il Simmenthal incrocia i campioni di Finlandia dell'Helsingin Kisa-Toverit, che schierano due americani, vincendo in casa 99-70 e perdendo in trasferta (87-97). Grazie al risultato complessivo entra tra i semifinalisti insieme al Real Madrid, Spartak Brno, Okk Beograd che schiera Korac e Raikovic ed è guidata da Stankovic.

Il sorteggio accoppia il Simmenthal al Real Madrid, con quest'ultimo che avrà il vantaggio di giocare il ritorno (e l'eventuale spareggio) tra le mura amiche.

Il Real Madrid è il campione d'Europa uscente, annovera ben tre giocatori statunitensi Bob Burgess (che sarà successivamente un artefice del primo scudetto di Cantù), Bill Hanson, il naturalizzato Clifford Luyk e conta anche tre ottimi prodotti locali quali Emiliano Rodriguez, Lolo Sainz (in futuro, celebre allenatore) e Carlos Sevillano.

Nell'altra semifinale lo Sparkak Brno, forte dei due Bobrovsky e di Pištelák elimina gli juogoslavi e si qualifica per la finale.

La prima partita della sfida Simmenthal - Real Madrid si svolge a Milano giovedi 12 marzo 1964. L'attesa mediatica è fortissima in quanto il Real è già una leggenda europea e fa parte della polisportiva che schiera la squadra di calcio all'epoca più titolata oltre per il valore delle sue stelle.

A Milano all'epoca si stampavano ben cinque quotidiani (Corriere della sera, il Giorno, La Notte, il Corriere d'Informazione, La Gazzetta dello Sport) oltre a settimanali sportivi (Guerin Sportivo, Sport Illustrato, MilanInter)) per cui ad ogni importante evento cittadino veniva data immediata risonanza.

E' chiaro perché il Palalido sia stato preso d'assalto da oltre 5000 spettatori, non solo tifosi ma anche da molti giovani che volevano vedere ed apprezzare una pallacanestro di alto valore. Come tanti altri, Adriano Galliani (il futuro AD del Milan e che avrà un ruolo fondamentale nel salvare l'Olimpia negli anni 2000) entra per la prima volta al Palalido proprio in occasione di questo match. 

La partita è stata entusiasmante sia sotto il punto di vista spettacolare sia sotto il punto di vista tecnico. Nel primo tempo gli spagnoli, dopo essersi trovati in svantaggio per 13 a 15, hanno preso il sopravvento, sorretti dalla straordinaria abilità nei rimbalzi dei tre statunitensi ben superiori al trio Sardagna, Volpato e Masini con quest'ultimo ancora immaturo per poter contrastare campioni di tale levatura.

Il Simmenthal riesce comunque a rimanere sempre in scia per arrivare alla fine del primo tempo in lieve svantaggio (41 a 45). Nella ripresa il Simmenthal, con azioni spettacolari e giocando in velocità, passa a condurre 55 a 53 e da quel momento tiene saldamente in pugno le redini della partita, costringendo gli spagnoli a privarsi per falli sia di Emiliano che di Sevillano, ed arrivando sino ad avere un vantaggio di dieci punti (77 a 67) per poi concludere vittoriosamente, ma più dimessamente, con il punteggio di 82-77.

Nelle file del Simmenthal si sono distinti soprattutto il solito Vittori, Riminucci, Sardagna e il giovane Binda, che nella ripresa è stato un pò l'asso nella manica della squadra milanese.

Risultato eclatante, irripetibile e forse ai giorni nostri neanche ipotizzabile: l'Olimpia Milano composta solo da giocatori italiani ha battuto il Real Madrid che schiera tre americani!!!

Trascorse due settimane, il 1 aprile.1964 si è disputato l'incontro di ritorno a Madrid.

Troppo forte la differenza  sotto canestro, per cui il Real ebbe facile ragione del Simmenthal per 101-78.

Nella successiva finale (giocata ancora su due incontri) il Real perse a Brno ma stravinse in casa, per cui fu nuovamente incoronato Campione d'Europa.

12-03-1964 - Milano  Palalido
Simmenthal Olimpia Milano - Real Madrid CF 82-77 (41-45)
Simmenthal Milano (coach: Cesare Rubini): Gianfranco Pieri 10, Paolo Vittori 20, Gabriele Vianello 5, Giandomenico Ongaro 6, Massimo Masini 4; Sandro Riminucci 11, Gianfranco Sardagna 14, Cesare Volpato 4, Franco Longhi, Marco Binda 8.
Real Madrid CF (coach: Joaquín Hernández): Lolo Sáinz 12, Carlos Sevillano 16, Emiliano Rodríguez 26, Clifford Luyk 14, Bob Burgess 7; Bill Hanson 2, José Ramón Durand.

Usciti per cinque falli Emiliano, Sevillano

1-04-1964 - Madrid  Frontón "Fiesta Alegre"
Real Madrid CF - Simmenthal Olimpia Milano 101-78 (51-36)
Real Madrid CF (coach: Joaquín Hernández): Lolo Sáinz 6, Carlos Sevillano 10, Emiliano Rodríguez 31, Clifford Luyk 28, Bob Burgess 18; Bill Hanson 8, José Ramón Durand.
Simmenthal Milano (coach: Cesare Rubini): Gianfranco Pieri 14, Paolo Vittori 16, Gabriele Vianello 15, Giandomenico Ongaro 2, Massimo Masini; Sandro Riminucci 16, Marco Binda 5, Cesare Volpato 2, Gianfranco Sardagna 8.

Usciti per cinque falli Sáinz 20', Pieri 33', Sevillano 35', Vianello 35'