In questa sezione del museo puoi ripercorrere la storia del basket italiano dalle origini.

Storia


La serie finale per lo Scudetto 1991 tra Milano e Caserta

La serie finale che assegna lo scudetto 1991 è una lunga anticamera che porterà al vero e proprio spareggio al Forum di Assago tra la Philips Olimpia Milano e la Phonola Juve Caserta.

Le prime quattro gare "in fotocopia" non hanno riservato finali punto-a-punto; ad ogni cambio di campo, si sono ribaltati pregi e difetti, momenti in cui, una volta raggiunta la dozzina di punti di vantaggio, si è pensato più a risparmiare le energie per la partita successiva.

Nella sera del 21 maggio scocca però il momento del tie-break. è qui che si consuma una delle pagine più emozionanti della storia del basket italiano, che incorona per la prima volta Caserta campione d'Italia, portando in trionfo i poco più che ventenni Gentile ed Esposito, e lasciando a Milano l'amaro senso dell'incompiutezza.

I due club si sono già affrontati due volte nella finale scudetto, entrambe vinte da Milano nel 1985 (con Schoene e Henderson) e l'anno successivo, il primo con Bob McAdoo.

Ma il momento storico è differente: è l'Olimpia Milano del "cambio pagina" in quanto la stagione 1989/90 ha chiuso in malo modo (eliminata negli ottavi di finale dalla Viola Reggio Calabria) l'epoca dorata che ha portato in bacheca scudetti e coppe internazionali. Il trio dei Senatori si è sciolto: Meneghin è andato a Trieste, McAdoo a Forlì e D'Antoni, dopo l'esperienza agli Europei di giugno '90 con la Nazionale Italiana, ha preso il posto di Franco Casalini sulla panchina biancorossa.

Al suo servizio sono rimasti solo quattro reduci di Gand 1988 (Montecchi, Aldi, Pittis e Bargna), con il confermato Antonello Riva e un'altra ex-stella NBA come Jay Vincent a cercare di sostituire McAdoo nel cuore dei tifosi milanesi.

Come centro titolare è arrivato Cozell McQueen, reduce da due stagioni statisticamente positive con Napoli, mentre la profondità della panchina è assicurata da tre elementi costruiti nel settore giovanile dell'Olimpia e che si sono ricamati validissime carriere da professionisti anche lontano da casa come Fabrizio Ambrassa, Paolo Alberti e l'indimenticato Andrea Blasi.

Anche Caserta ha cambiato radicalmente strategia nel comporre la squadra nell'estate 1990: la dolorosa rinuncia a Oscar Schmidt (e ai suoi quasi 35 punti di media partita) e anche ai veterani Glouchkov, Polesello e Franco Boselli, aveva l'intento di responsabilizzare ai massimi livelli i due gioielli Nando Gentile e Vincenzo Esposito, affiancando loro due americani di sostanza più che di fama come Tellis Frank e Charles Shackleford. Il quintetto è completato da "Sandokan" Dell'Agnello, mentre i rincalzi si dividono un minutaggio limitato, tra Donadoni, Rizzo e i nuovi innesti dalle giovanili come Tufano, Faggiano e Fazzi.

Le due formazioni giungono all'atto conclusivo dopo una regular season che ha visto la Philips chiudere al primo posto con 42 punti, seguita proprio dalla Phonola Caserta a quota 40. Il loro confronto diretto era terminato in partità, con due vittorie interne: alla nona giornata di andata (l'11 novembre) Caserta ha vinto 106-105 dopo un tempo supplementare, mentre Milano ha fatto sua la gara di ritorno 91-70, tre giorni dopo la bruciante sconfitta (85-97) inflitta da Verona nella finale di Coppa Italia a Bologna.
Con l'ammissione diretta ai quarti di finale dei playoff, Milano ha raggiunto la serie-Scudetto eliminando prima Trieste (2-1) e poi Roma (2-0), mentre Caserta ha sconfitto sia Pesaro che la Virtus Bologna alla terza partita.

Su Milano si riversano quasi tutti i favori del pronostico per via di un tasso tecnico sulla carta superiore, dell'onda positiva per aver spazzato via in semifinale la ricca Virtus Roma di Dino Radja e Michael Cooper e infine del fattore campo in proprio favore (imbattuta in casa da 20 partite prima della finale scudetto)

Gara Uno - Sabato 11/5/1991 Forum Assago

Milano è cinica e autoritaria nella prima sfida per lo Scudetto 1991: al secondo allungo decisivo (un break di 13-3 sul finale di primo tempo), la squadra di D'Antoni si dimostra più unita ed efficace, con le iniziative di Riva e Vincent e con le triple di Montecchi, rispetto a una Phonola che vede solo Gentile nel giusto ritmo partita. Il duello sottocanestro è vinto dal milanese McQueen non solo a cifre (12 punti e 18 rimbalzi), ma anche per una presenza molto più attiva del pari ruolo Shackleford.

Philips Milano-Phonola Caserta 99-90 (45-44)
Philips: Montecchi 18 (2/5 da due, 4/6 da tre), Riva 25 (6/10,2/5), Pittis 14 (3/8,1/4), Vincent 23 (6/8,2/6), McQueen 12 (5/6); Aldi, Bargna 2 (1/1), Ambrassa 5 (1/1,1/2), Blasi n.e., Alberti n.e.. All. D'Antoni
Phonola: Gentile 25 (3/5 da due, 5/11 da tre), Esposito 23 (4/8,4/10), Frank 15 (6/11), Dell'Agnello 18 (8/12), Shackleford 9 (4/14); Donadoni (0/1,0/2), Rizzo n.e., Fazzi n.e., Longobardi n.e., Tufano n.e.. All. Marcelletti
Arbitri: Zanon e Tullio

Spettatori: 9.800 per un incasso di 261 milioni 500.000 lire

Tiri: Philips 24/39 da due, 10/23 da tre, Phonola 25/51 da due, 9/23 da tre.
Tiri liberi : Philips 21/30, Phonola 13/21.
Rimbalzi : Philips 39 (McQueen 18), 5 offensivi; Phonola 42 (Shackleford 17), 13 offensivi.
Palle perse: Philips 13, 16 recuperi (Pittis 5); Phonola 15, 14 recuperi

 

Gara Due - Martedì 14/5/1991 Pala Maggiò Caserta

 

La risposta della Phonola Caserta sul campo amico non si fa attendere. Nonostante un Shackleford ancora poco incisivo (tra falli e una caviglia dolente), i bianconeri partono con un ritmo insostenibile per la difesa dei milanesi che accusano già 23 punti di ritardo all'intervallo. Una reazione d'orgoglio di Riva e Vincent produce un recupero di oltre dieci punti, ma quando Vincenzino Esposito torna nel suo momento magico, Caserta non mette più in discussione il risultato.

Phonola Caserta - Philips Milano 94-80 (52-29)
Phonola: Gentile 24 (7/8 da due, 3/8 da tre), Esposito 24 (4/8,3/9), Frank 13 (4/7), Dell'Agnello 14 (5/9), Shackleford 11 (4/7); Donadoni (0/2,0/1), Rizzo 2 (1/1), Fazzi 2 (0/1), Longobardi 3 (1/1,0/1), Tufano 1. All. Marcelletti
Philips: Montecchi 16 (3/3 da due, 3/3 da tre), Riva 22 (7/12,2/7), Pittis 7 (3/6,0/1), Vincent 23 (5/10,2/6), McQueen 6 (2/4); Aldi 1, Bargna 5 (1/1), Ambrassa (0/5 da tre), Blasi, Alberti. All. D'Antoni
Arbitri: Reatto e Zancanella

Spettatori: 7.070 per un incasso di 173 milioni di lire

Tiri: Phonola 27/50 da due, 7/20 da tre; Philips 21/36 da due, 7/22 da tre.
Tiri liberi : Phonola 19/32; Philips 17/29.
Rimbalzi : Phonola 46 (Shackleford 15), 11 offensivi; Philips 34 (McQueen 11), 2 offensivi.
Palle perse: Phonola 12, 21 recuperi (Gentile 5); Philips 20, 13

 

Gara Tre - Giovedì 16/5/1991 Forum Assago

 

13-2, 22-9, 29-13: con questi parziali Milano insabbia subito le velleità di Caserta e si riprende il vantaggio nella serie. La coppia Jay Vincent e Antonello Riva è immarcabile, non solo come punti segnati, soprattutto per l'impatto nell'economia del gioco: hanno segnato canestri al momento giusto, hanno caricato di falli la squadra casertana, hanno convertito in contropiede ogni pallone recuperato dalla difesa milanese. Per Caserta un solo elemento positivo: il risveglio (almeno statistico) di Shackleford, anche se molto è stato prodotto a risultato già segnato.

Philips Milano-Phonola Caserta 87-72 (44-37)
Philips: Montecchi 5 (1/7 da due, 1/4 da tre), Riva 25 (7/10,0/3,11/16 tl), Pittis 14 (5/10,0/2), Vincent 30 (7/11,2/6,10/11 tl), McQueen 10 (5/8); Aldi n.e., Bargna (0/1), Ambrassa 3 (1/1 3p), Blasi, Alberti n.e.. All. D'Antoni
Phonola: Gentile 13 (4/5 da due, 1/5 da tre), Esposito 5 (2/5,0/3), Frank 11 (5/11), Dell'Agnello 9 (8/12), Shackleford 24 (10/19); Donadoni 1 (0/2,0/1), Rizzo 2 (1/2), Faggiano n.e., Longobardi 7 (2/4,0/1), Tufano n.e.. All. Marcelletti
Arbitri: Cazzaro e D'Este

Spettatori: 10.400 paganti per un incasso di 265 milioni di lire

Tiri: Philips 25/47 da due, 4/16 da tre, Phonola 28/55 da due, 1/12 da tre.
Tiri liberi : Philips 25/34, Phonola 13/19.
Rimbalzi : Philips 40 (McQueen 13), 11 offensivi; Phonola 45 (Shackleford 20), 14 offensivi.
Palle perse: Philips 16, 25 recuperi (Vincent 5); Phonola 23, 16 recuperi

 

Gara Quattro - Sabato 18/5/1991 Pala Maggiò Caserta

 

E' la partita di Sandro Dell'Agnello, non certo un elemento a sorpresa, ma capace di una prestazione molto vicina alla perfezione sia numerica (12/13 al tiro con due triple, 10 rimbalzi) che emozionale. La carica del livornese non solo riporta Caserta in parità nella serie ma accende una scintilla in Shackleford che, dopo un altro inizio inconcludente tra tiri mancati e falli commessi, imbuca cinque canestri consecutivi che portano la Phonola al +17 nel secondo tempo. Milano accusa il colpo e inizia a vedere i fantasmi del dubbio: la difesa casertana ha ormai preso le misure delle sue bocche di fuoco, concedendo alla regia milanese più palleggi che soluzioni. Coach D'Antoni sembra non avere un piano di riserva (difficile da inventare se si gioca ogni due giorni) o un giocatore che possa uscire dall'anonimato e cambiare le sorti dell'incontro. Il pubblico del PalaMaggiò è in visibilio per i suoi 'scugnizzi', non sa ancora che a breve arriverà l'apoteosi.

Phonola Caserta - Philips Milano 93-81 (48-39)
Phonola: Gentile 11 (1/3 da due, 3/10 da tre), Esposito 21 (4/9,3/9), Frank 13 (5/12), Dell'Agnello 29 (10/11,2/2), Shackleford 14 (5/12); Donadoni (0/1,0/1), Rizzo 2 (1/1), Fazzi, Longobardi 1 (0/1), Tufano 2 (1/1). All. Marcelletti
Philips: Montecchi 10 (1/1 da due, 2/4 da tre), Riva 20 (2/5,4/8), Pittis 3 (0/3,0/3), Vincent 16 (4/9,2/7), McQueen 13 (5/8); Aldi 2 (0/1), Bargna, Ambrassa 11 (1/3,3/3), Blasi 6 (2/4 da tre), Alberti n.e.. All. D'Antoni
Arbitri: Grossi e Zeppilli

Spettatori: 7.200 per un incasso di 186 milioni di lire

Tiri: Phonola 28/48 da due, 8/22 da tre; Philips 13/30 da due, 13/29 da tre.
Tiri liberi : Phonola 13/17; Philips 16/22.
Rimbalzi : Phonola 38 (Shackleford 14), 10 offensivi; Philips 38 (McQueen 13), 10 offensivi.
Palle perse: Phonola 10, 20 recuperi; Philips 19, 11

 

Gara Cinque - Martedì 21/5/1991 Forum Assago

 

La "casa" dell'Olimpia Milano è gremita in ogni ordine di posto e il botteghino straccia ogni precedente record d'incasso. E' un pubblico in attesa del grande momento della festa milanese ma che non immagina che il 'dramma' inizia a consumarsi lentamente. Caserta vive ancora sull'onda dell'ultima sfida casalinga e inizia con un sonante 15-2, sfruttando gli errori al tiro e le palle perse dei milanesi. E quando i padroni di casa iniziano a colpire con una certa continuità, è ancora Sandro Dell'Agnello a reggere l'onda d'urto; con le sue soluzioni dall'angolo Caserta prende le misure della zona ordinata da coach D'Antoni e che aveva lanciato Antonello Riva fino ai canestri del sorpasso (29-25). Al fianco dell'ala casertana, Tellis Frank opera da metronomo dell'attacco mentre Shackleford ha già da tempo preso il dominio contro Cozell McQueen. Dopo aver chiuso in vantaggio di quattro lunghezze all'intervallo (39-43), Caserta perde Vincenzo Esposito per una distorsione al ginocchio al 27simo: le urla strazianti dello 'scugnizzo' casertano (che poi rimarrà a vedere il finale di gara da una barella a bordo campo) non affliggono i bianconeri, anzi hanno il potere di riportare il capitano Nando Gentile sulla giusta strada. Il vantaggio casertano oscilla ma, nonostante qualche scelta di tiro non opportuna, non cede mai: Dell'Agnello risponde ancora a Vincent, ma sono due canestri pesanti e pescati dal nulla di Gentile a dare la certezza della vittoria casertana.
La Phonola esulta per il primo scudetto di una formazione al sud di Roma, mentre Milano si batte il petto per l'occasione persa. E ne seguiranno altre.

Philips Milano-Phonola Caserta 88-97 (39-43)
Philips: Montecchi 4 (0/3 da due, 1/5 da tre), Riva 27 (6/12,2/6,9/12 tl), Pittis 8 (4/9,0/1), Vincent 32 (7/9,3/12,9/11 tl), McQueen 6 (3/5); Aldi, Bargna n.e., Ambrassa 9 (0/1,3/4), Blasi 2 (1/1,0/1), Alberti. All. D'Antoni
Phonola: Gentile 28 (4/7 da due, 4/13 da tre), Esposito 4 (2/4,0/4), Frank 13 (5/7), Dell'Agnello 30 (6/7,3/4,9/9 tl), Shackleford 20 (7/12); Donadoni 2 (0/2,0/1), Rizzo, Fazzi n.e., Longobardi (0/1), Tufano n.e.. All. Marcelletti
Arbitri: Zanon e Zeppilli

Spettatori: 11.450 per un incasso di 357 milioni di lire

Tiri: Philips 21/40 da due, 9/29 da tre, Phonola 24/39 da due, 7/22 da tre.
Tiri liberi : Philips 19/25, Phonola 28/35.
Rimbalzi : Philips 38 (McQueen 14), 17 offensivi; Phonola 41 (Shackleford 20), 13 offensivi.
Palle perse: Philips 18, 14 recuperi; Phonola 13, 19 recuperi

Andrea Blasi alla Philips Milano nella stagione 1991/92 

Riccardo Pittis in maglia Philips Milano

Antonello Riva

Phonola Caserta Campione d'Italia 1990/91