In questa sezione del museo puoi ripercorrere la storia del basket italiano dalle origini.

Storia


La tecnica: i dettami della fase di non possesso palla (difesa)

Come per la fase di attacco, o con possesso palla, il cosiddetto "gioco all'italiana" aveva i suoi dettami anche per la fase di difesa.

1) Lo scopo della fase difensiva è di evitare di subire un canestro recuperando il possesso della palla o intercettando il pallone o non consentendo alla squadra avversaria un tiro nel limite massimo di tempo concesso. O ancora costringendo un avversario a perdere la palla o riuscendo a carpire un rimbalzo difensivo dopo aver concesso un tiro all'avversario meno dotato, da una posizione non facile ed ostacolato da un nostro compagno.

2) Qualsiasi tipo di difesa si adotti deve essere un dispositivo di squadra. La fase difensiva è la più faticosa e impegnativa poiché occorrono buone gambe e concentrazione continua, inoltre è la fase meno gratificante.

3) Il playmaker o l'allenatore possono con segni convenzionali cambiare il tipo di difesa, senza che il gioco sia interrotto, e tutti i giocatori devono perciò stare attenti.

4) Il difensore sul palleggiatore avversario non deve subire passivamente le altrui decisioni ma forzare l'attaccante ad andare nella direzione a lui più sfavorevole, facendolo palleggiare con la mano non preferita o verso un raddoppio difensivo. E' conveniente non permettere all'avversario di cambiare la direzione del palleggio e non farlo avvicinare alla propria area per far iniziare lo schema più lontano possibile dal proprio canestro.

5) Il difensore dell'avversario senza palla deve posizionarsi in modo da vedere il proprio uomo e la palla. Se è sulla stessa linea deve guardare la palla e sentire l'avversario. Il difensore non deve mai perdere di vista la palla girandogli le spalle.

6) Non si deve cercare di rubare il pallone da dietro al palleggiatore, ma dal davanti

7) Il difensore del palleggiatore deve cercare di passare sempre davanti ai blocchi. Il compagno che cura chi porta il blocco, deve avvisarlo.

8) Non si forza il blocco ma lo si evita.

9) Non si difende con le braccia ma con le gambe.

10) La cura dei fondamentali individuali difensivi era maniacale. Di basilare importanza era la corretta posizione del difensore, il quale non doveva stare troppo lontano perchè non avrebbe potuto ostacolare il tiro con il braccio speculare alzato, non doveva piegare il busto in avanti per opporre il busto alle penetrazioni, doveva scaricare il peso del corpo sulle punte dei piedi e non sui talloni per essere più reattivo, negli scivolamenti difensivi non doveva saltellare né incrociare i piedi.

11) Non bisogna concedere la penetrazione sulla linea di fondo poiché non ci sono aiuti dai compagni

12) Il pivot si cura anticipandolo non standogli dietro.

13) Sulle palle vaganti bisogna buttarsi.

14) Tutti devono fare il taglia fuori difensivo affinchè il rimbalzo lo prenda chi ha occupato la posizione migliore e non chi salta di più.

15) Nel rimbalzo difensivo è meglio tenere le gambe aperte per occupare spazio e difendere la palla piuttosto che previlegiare l'elevazione saltando a gambe chiuse.

16) Non si deve abboccarre alle finte anticipando il salto dell'attaccante.

Abbiamo inserito a scopo dimostrativo qualche foto rappresentante degli “errori difensivi” in quanto nessuno è infallibile, neanche i grandi campioni!

La zona difensiva del Fiat Torino

Difesa 2-1-2. Si riconoscono per la Forst Cantù Marzorati, Della Fiori, Farina e Beretta mentre per la Mobilquattro Gergati G. Crippa, Jura, Gergati P. e Giroldi.

Dan Peterson "chiama" la leggendaria difesa 1-3-1

Carroll al centro della difesa, pronto ad aiutare D'Antoni in difesa su Brunamonti

Zanetti costringe Pellanera a palleggiare di sinistro

D'Antoni si prepara a chiamare lo schema marcato dal difensiore che cerca di portarlo su un lato

Bob Morse guarda la palla e controlla l'avversario con l'avambraccio

Paolo Bianchi perde di vista il pallone e quindi l'avversario gli scappa

Recalcati cerca di rubare il pallone a Raga

Jhon Fultz in palleggio mentre un avversario cerca di rubargli la palla da dietro

Zuccheri ha evitato il blocco con uno scivolamento difensivo

Il difensore è arrestato sul blocco portato da Robbins

Un doppio blocco di Gracis e Costa della Scavolini Pesaro

Il difensore è troppo lontano e con il braccio non può ostacolare il tiro, ha il busto piegato in avanti e il peso del corpo sui talloni.

Abbio brucia in palleggio il difensore che appoggia il peso sui talloni.

Guidali ostacola giustamente con la mano sinistra il tiro di Morse che è destro.

Rossi ostacola con il braccio destro Serafini

Il difensore difende scivolando sulle piunte dei piedi in opposizione e con il corpo eretto alla penetrazione di Bertolotti

Giroldi incrocia le gambe e Morse ne approfitta

Crippa chiude la linea di fondo a Mussini

Bertolotti e Veronesi si contendono la palla tuffandosi su di essa

Zanatta taglia fuori l'attaccante puntellandosi con i piedi e allargando le braccia per non farlo passare

Bovone cattura un rimbalzo difensivo e si prepara girandosi per l'apertura e la ripartenza

Kenney abbocca ad una finta dell'attaccante