In questa sezione del museo puoi ripercorrere la storia del basket italiano dalle origini.

Storia


Maggio 1972 - Il grande basket nel tempio dell'Arena

Non sempre le partite amichevoli ed i tornei si sono disputate in location sontuose. Riportiamo una curiosità, per esempio, il grande Simmenthal condotto dal “ Principe” Cesare Rubini ha disputato nel 1968 a Nocera Inferiore una partita amichevole contro l'Ignis Sud in un capannone di una industria conserviera di pomodori pelati tra pile di cassette di San Marzano, pronte per essere inscatolate, che sprigionavano un profumo così intenso da diventare nauseante. In mezzo a tanti pomodori è comparso un bocciolo di rosa, spettatrice dell'incontro è stata una giovanissima Mabel Bocchi che viveva e giocava ad Avellino.

Forse anche per recuperare la caduta di stile precedente, Cesare Rubini ha iscritto in seguito le “Scarpette Rosse” ad un torneo che si è svoto forse nella location più spettacolare in assoluto dove si sia mai giocato a basket.

Di fronte a 20.000 spettatori, suddivisi in due serate, nel 1972 a Verona dentro l'Arena, anfiteatro romano costruito nel I° secolo d. c., tempio dell'opera lirica, soprattutto dell’Aida, si è disputato un torneo quadrangolare.

Le squadre protagoniste furono il Simmenthal, l'Ignis, la Jugoplastika di Spalato e la Gillette degli “americani” di Mc Gregor.

Art Kenney che di campi di gioco ha una esperienza vastissima avendo giocato anche due stagioni estive con le compagini giramondo del vulcanico Jim Mc Gregor, ha definito semplicemente magico lo scenario veronese.

Il nostro collaboratore Paolo Bianchi lo ritiene il miglior torneo a cui ha partecipato nella sua lunga carriera agonistica.

Un guerriero come Art, immedesimandosi in una arena dove avevano combattuto i veri gladiatori ha vinto la classifica marcatori con 50 punti in due partite.

Nella prima serata la Gillette di Mc Gregor ha battuto la Jugoplastika di Peter Skansi 80 a 73, ed il Simmenthal, privo di Bariviera, impegnato insieme a  Meneghin con la Nazionale Militare, ha battuto l'Ignis.

I varesini per l'occasione avevano sostituito Dino con Gary “ Baron” Schull, forse per provarlo, il risultato finale di 85 a 76  non ha dato però le indicazioni sperate.

Nella partita si sono messi in luce Iellini e Raga autori entrambi di 26 punti.

La finale non è sfuggita agli Americani della Gillette che hanno superato il Simmenthal 107 a 97 grazie ad un ritmo forsennato ed alla panchina più lunga.

Paolo Bianchi giovane proveniente dal vivaio milanese ha lasciato presagire un suo roseo futuro, infatti diventerà poi capitano dell'Innocenti Olimpia. Purtroppo questo torneo organizzato magnificamente da Mario Natucci, attuale dirigente e portavoce delle nostre Nazionali master, campioni del mondo, non ha avuto seguito.

Torneo Internazionale di Verona 1972 - il Programma

Kenney, Brumatti, Bianchi, Iellini durante la finale contro la Gillette

Massimo Masini in azione nella finale contro la Gillette

Arena di Verona

Semifinale tra Gillette e Jugoplastika Spalato

Una fase d'azione a rimbalzo nella finale tra Simmenthal e Gillette

Art Kenney: un gladiatore moderno nell'Arena