In questa sezione del museo puoi ripercorrere la storia del basket italiano dalle origini.

Storia


L'Italia Femminile 1974-1978 nell'elite del basket mondiale

I buoni riscontri nella sua prima esperienza alla guida della Nazionale Femminile, non furono abbastanza per coach Gianfranco Benvenuti che fu sostituito nei primi mesi del 1974 da Settimio Pagnini (scomparso nel 2015 a 94 anni da decano degli allenatori italiani). Il tecnico, che nel3'estate de3 1971 aveva allenato la Nazionale solo per 13  partite fece disputare molte amichevoli contro Giappone, Bulgaria, Ungheria, Romania, Germania  Ovest, Canada, Urss, Francia per preparare gi Europei che si svolgevano in Italia.

Ai Campionati Europei di Cagliari, la Nazionale salì finalmente sul podio con la medaglia di bronzo (dietro URSS e Cecoslovacchia) meritata nonostante un avvio poco brillante: esonerata dalla prima fase in qualità di paese ospitante, l'Italia cadde pesantemente nella gara d'esordio del 27 agosto contro la Cecoslovacchia (40-60), con Mabel Bocchi limitata a 2 punti e la sola Rosy Bozzolo ad andare in doppia cifra (10). Nel girone all'italiana, la nostra rappresentativa ebbe un rendimento altalenante: vittoria 52-45 contro la Romania (Bocchi 18), altro stop contro la Francia (42-46) e successo cruciale contro la Bulgaria (53-44) con ancora Bocchi sugli scudi (23 punti). Pagnini fece tirare il fiato al quintetto base contro le fortissime sovietiche (81-32) per approcciare al meglio la sfida decisiva con l'Ungheria. L'obiettivo di raggiungere il terzo posto (con un bilancio di 3 vittorie e 3 sconfitte pari a quello delle magiare ma con lo scontro diretto a favore) fu centrato con un'ottima partita di collettivo (Gorlin 13, Sandon 11, Bocchi e Bozzolo 10) per il decisivo 51-44 che esaltò il palazzetto di Via Rockefeller in quella che fu l'ultima partita della competizione. Le ragazze medagliate furono: Annalisa Cattelan, Umberta Pareschi, Lidia Gorlin, Rosy Bozzolo, Manuela Peri, Wanda Sandon, Chiara Guzzonato, Mabel Bocchi, Donatella Trevisi, Licia Apostoli, Tiziana Fasso e Angela Piancastelli.

Nel 1975 tornò Benvenuti alla guida delle Azzurre, che preparò i Mondiali provando qualche nuova leva (Rossi, Baistrocchi, Baruzzo, Timolati) nelle gare contro Cecoslovacchia, Polonia, Germania Est, Brasile, Cuba e Bulgaria.

Ai Campionati del Mondo in Colombia del 1975, le Azzurre ottennero un ottimo quarto posto, nonostante un infortunio alla play titolare Bozzolo a metà torneo. La squadra era composta per dieci/dodicesimi dagli stessi elementi dell'anno prima a Cagliari, con le sole Bianca Rossi e RosaMaria Battistella in luogo di Pareschi e Trevisi. L'Italia vinse tutte le partite del girone eliminatorio: 80-59 al Brasile (con 33 punti di Bocchi), 61-59 alla Corea del Sud (Bocchi 22 e Rossi 17) e un più che agevole 66-15 al Senegal.
La fase finale iniziò senza particolari: 81-63 alle padrone di casa della Colombia che sarebbero poi arrivate ultime nella poule dal 1° al 7° posto. La seconda sfida risultò subito cruciale per ottenere una medaglia, ma ancora una volta la Cecoslovacchia si dimostrò insuperabile (45-55); dopo il sofferto 56-53 contro il Messico (Bocchi 24) ci fu il cocente KO (49-50) contro il Giappone, giocando ampiamente sotto il consueto standard di rendimento (solo Piancastelli in evidenza con 19 punti). Infine contro le sovietiche (già in pratica vincitrici del titolo proprio davanti alle nipponiche) ci fu il solito bagno di sangue (49-85) ma ormai inutile ai fini della classifica, che non inficiò la bellissima prestazione complessiva delle Azzurre. Mabel Bocchi la migliore realizzatrice dei Campionati per punti segnati (146 in otto partite) e terza per media, nonchè migliore tiratrice di liberi (42/48) con 87.5%. La FIBA insignì la giocatrice sestese del titolo di migliore giocatrice del 1975.

In questo biennio sotto la guida di Pagnini e Benvenuti le nostre Azzurre entrarono con il terzo posto agli Europei e il quarto ai Mondiali nell'elite del basket femminile.

Nel 1976, complice l'infortunio di Mabel Bocchi, l'Italia di coach Benvenuti ebbe una ricaduta. Agli Europei di fine maggio a Clemont Ferrand (Francia) arrivò un settimo posto. 
Seconda nel Gruppo B alle spalle della Polonia (che vinse 64-56 lo scontro diretto) ma davanti alla Germania Ovest (battuta 59-53) e alla sempre ostica Ungheria (regolata 55-43 con 18 punti di Battistella e 17 di Bianca Rossi), l'Italia ebbe accesso alla Poule Finale che però concluse all'ultimo posto. Male con la Francia (41-58) e con la Cecoslovacchia (51-60) con il crollo nel secondo tempo, senza storia la partita con l'Urss (90-49) e nessun risveglio contro la Jugoslavia (65-75), le Azzurre chiusero con la bella vittoria (65-56) contro la Bulgaria già sicura della medaglia di bronzo, con 21 punti sia di Gorlin che di Rossi che fu al termine la migliore realizzatrice azzurra con 115 punti in otto gare. Di questa Nazionale fecero parte: Licia Apostoli, Rosa Maria Battistella, Rosy Bozzolo, Daniela Citarelli, Tiziana Fasso, Lidia Gorlin, Manuela Peri, Angela Piancastelli, Bianca Rossi, Wanda Sandon, Titti Timolati e Cristina Tonelli. 
A meno di un mese di distanza, non sufficiente quindi per recuperare la migliore atleta italiana, la Nazionale si trasferì ad Halifax per il Preolimpico che dava accesso ai Giochi di Montreal. In Canada, dopo la facile vittoria 69-25 contro l'Inghilterra, ci furono due sconfitte di un solo punto con Cuba (50-51) e Corea del Sud (61-62) che fecero riporre al gruppo di coach Benvenuti ogni sogno Olimpico. La sonora sconfitta (57-77) con la Bulgaria a giochi fatti non ebbe nessun valore.

Nei primi sei mesi del 1977 le redini della Nazionale tornarono nelle mani di Pagnini che fece giocare le amichevoli contro Olanda, Polonia, Germania Orientale, Cuba, poi venne avvicendato da Ezio Cernich, già buon giocatore ed allenatore ad Udine. Cernich guidò le Azzurre solo in una intensa attività amichevole contro Germania Ovest, Belgio, Corea, tutte incontrate più volte nei tornei estivi siciliani.

Nel 1978 per i Campionati Europei, Claudio Vandoni, coach giovanissimo che aveva già conquistato due scudetti femminili con in Geas e che poi avrà una lunghissima carriera nei club maschili della penisola, fu designato allenatore della Nazionale. Le Azzurre per preparare gli Europei disputano solo tre amichevoli con Urss, Cecoslovacchia e Bulgaria.

La compagine italiana ai Campionati Europei del 1978 in Polonia, senza Bozzolo e Bocchi, l'asse portante del Geas di Vandoni, giunse nona ed ottenne i seguenti alterni risultati: 66-61 alla Spagna, 61-64 contro l'Ungheria e 55-89 con la Bulgaria, per un terzo posto conclusivo nel gruppo B e conseguente accesso alla poule di consolazione. In questa fase le vittorie con Olanda (79-61) e Svezia (102-64) e le sconfitte con Germania Ovest (62-66) e Romania (69-72) piazzarono l'Italia al secondo posto, proprio dietro le rumene. La migliore delle Azzurre fu Wanda Sandon che segnò 106 punti in sette partite con un high di 21 sia contro sia Spagna che Grecia. In luogo di Bocchi fu convocata la sestese Dora Ciaccia, fresca della Coppa Campioni appena vinta con il GEAS.  

In previsione del successivo impegno internazionale, i Campionati Mondiali dell'anno successivo a Seul, Vandoni fece disputare le amichevoli contro USA, URSS, Francia, Jugoslavia, Ungheria, Cuba, Germania Orientale, Bulgaria, Lituania che gli permisero di far debuttare Bernardoni, Faccin, Palombarini, Ceschia e altre giovani promesse. In Corea la rassegna mondiale (che però non vide partecipare le nazionali del cosiddetto 'blocco sovietico') iniziò con la vittoria 80-36 (22 punti di Ceschia, 14 di Rossi e 11 di Faccin), che ci garantì il secondo posto del girone C (composto da sole tre squadre causa ritiro del Messico) nonostante la sconfitta 76-79 con l'Australia. La puole finale (vinta poi con la classifica avulsa dagli USA davanti a Canada e Corea, tutte con  vittorie e 1 sconfitta) vide l'Italia soccombere di misura contro Canada 55-64 ma soprattutto USA (64-66) persa per un soffio nonostante i 19 punti di Gorlin e i 18 di Bianca Rossi. Le vittorie seguenti con Francia 72-54 (Rossi 25, Faccin 15 e Timolati 13) e Giappone (63-50 con 12 punti di Vergnano) permisero all'Italia di chiudere con un ottimo quinto posto finale, nonostante il 56-63 che serviva solo alle padrone di casa coreane per ambire a una medaglia. Della squadra fecero parte: Rosanna Vergnano, Licia Apostoli, Michela Ceschia, Lidia Gorlin, Roberta Faccin, Ileana Piattoni, Bianca Rossi, Titti Timolati, Alessandra Palombarini, Loretta Bernardoni, Mariangela Piancastelli e Antonietta Baistrocchi.

Al termine della manifestazione, coach Vandoni lasciò in bellezza l'incarico al suo successore Bruno Arrigoni.

Nazionale Italiana femminile del 1975 in occasione del settimo Campionato del Mondo in Colombia.

Nazionale Italiana femminile del 1979

Coach Gianfranco Benvenuti

Settimio Pagnini

Ezio Cernich