In questa sezione del museo puoi trovare le schede giocatori ed addetti ai lavori che hanno fatto grande questo sport, con particolare riferimento alla loro "milanesità".

Persone


Innocentin Denis

Denis Innocentin, “milanese, dei sobborghi”, era un vero lottatore del parquet e nella vita; un difensore arcigno e nel contempo capace di dare in attacco un contributo di grande peso specifico. Ala alta, 1,96 metri, fisico potente, un tiro che spaccava, era nato a Fossalta di Portogruaro il 26 marzo 1961; la famiglia si trasferì subito dopo a Brugherio, dove il piccolo Denis frequentò le scuole ed iniziò a giocare a Basket presso il Circolo Giovanile Brugheriese Basket. Era il 1973 ed il ragazzo si impose da subito all’attenzione degli addetti ai lavori perché era molto alto per la sua età ma nel contempo estremamente coordinato.  Quando nel 1976 portò sino alla finale provinciale il Brugherio, che dovette soccombere contro la ben più titolata Olimpia, divenne concupito da molte squadre, finché  nel 1977 la Pallacanestro Cantù ebbe la meglio e Denis andò a rinfoltire la pattuglia delle promesse canturine, guidato da Arnaldo Taurisano.
Il suo battesimo con la prima squadra fu immediato, collezionando presenze sia in campionato che in Coppa delle Coppe, peraltro vinta in quella stagione proprio dal team di Marzorati, Recalcati, Della Fiori e Wingo.
Nella stagione seguente 1978-79 avvenne il vero debutto giocando complessivamente in campionato per 156 minuti, segnando 59 punti, con 15 rimbalzi, 5 assist e una percentuale di tiro del 66%. Anche in Coppa delle Coppe riuscì a dare il proprio contributo alla nuova vittoria nella finale di Porec contro il Den Bosch.
Impostosi all’attenzione generale e Denis guadagnò minuti e fiducia, diventando dalla stagione 1980-81 uno dei rincalzi più pregiati in circolazione. Il suo contributo risultò fondamentale nella conquista dello scudetto; nella finalissima del 26 aprile contro la Sinudyne Bologna, Denis fu il capocannoniere canturino dell’incontro.  Divenne uno degli idoli dei tifosi che lo soprannominano “Lupo”, apprezzato per la sua caparbietà e grinta, ma anche per la simpatia e la bontà d’animo.
La stagione successiva 1981-82 fu la sua stagione d’oro: sotto la guida di coach Bianchini (anche lui dai trascorsi a Brugherio) giocò in campionato per più di 800 minuti e disputò la Coppa dei Campioni segnando 6 punti nella vittoriosa finale di Colonia contro il Maccabi TelAviv. Anche la Nazionale si accorse di lui, con il debutto a Forlì in Italia-Jugoslavia  (96-89) e la partecipazione alla tournee cubana. 'Tagliato' per gli Europei 1983 non fu più preso in considerazione dalla Nazionale di coach Gamba.
A Cantù comunque divenne inamovibile: entrò nel quintetto base e tale rimase sino al termine della stagione 1985-86.
Nell’anno 1986-87 il tecnico Recalcati retrocesse Denis a rincalzo di lusso, per cui a fine stagione  Denis chiese ed ottenne di essere trasferito.
Nel frattempo l'Aurora Desio aveva culminato la sua scalata, conseguendo la promozione in A1. Antonio Farina, ex stella di Cantù e della Pallacanestro Milano e all'epoca General Manager desiano, colse al volo l’occasione per ingaggiare Denis ed il compagno Lorenzo Charles. Era il 3 luglio 1987.
L’annata 1987-88 con la maglia di Desio (che giocava le partite al Palalido di Milano) fu particolarmente infelice. l'Irge si classificò penultima in quanto incappò in 20 sconfitte a fronte di sole 10 vittorie; ne sarebbe stata sufficiente una in più (con il rammarico delle sconfitte immeritate con Tracer e Benetton al supplementare) per riuscire a  disputare i play-out per definire le squadre da retrocedere.  Anche le prestazioni di Denis non furono esaltanti, alternando partite buone ad altre sottotono; il primo a non capacitarsi fu lo stesso giocatore. 
Un campanello si era avuto già a fine dicembre nella partita contro Caserta dove coach Bernardi gli aveva affidato la marcatura sul super-cecchino Oscar e Denis aveva manifestato una inaspettata mancata reattività. 
Il 3 aprile 1988 si disputò l’ultima partita di campionato:  Irge Desio-Wuber Napoli 109-84, al Palalido, con 6 punti e 8 rimbalzi di “Lupo”. Fu anche l’ultima volta che Denis scese in campo.  Il giocatore si lamentava di un continuo stato di malessere, per cui Farina decise di far sottoporre il giocatore ad un approfondito check-up. Il responso fu traumatizzante: leucemia.  Lo stop all’attività agonistica e i mesi di pesanti cure non intaccarono la sua voglia di vivere e il suo ottimismo che lo portarono ad auspicare anche un prossimo ritorno in campo. Non fu così, purtroppo. La malattia lo portò via con sè il 12 gennaio 1991 all'Ospedale di Monza: Denis non aveva ancora compiuto 30 anni.
Denis ha giocato solo in serie A1 dove ha disputato 331 incontri di campionato con la maglia di Cantù, segnando 2.184 punti, oltre a 28 incontri e 224 punti con la maglia di Desio, per complessivi 6.052 minuti di gioco.
Ha vinto 1 scudetto (1980-81), 1 Coppa Intercontinentale (1982), 2 Coppe dei campioni (1981-82 e 1982-83), 3 Coppe delle Coppe (1977-78, 1978-79 e 1979-80), tutte con la squadra di Cantù.
In nazionale ha disputato 5 incontri, con 6 punti all’attivo.
Il ricordo della famiglia del basket di questo suo ardito combattente è sempre vivo. A Brugherio ogni anno, da allora, si svolge un importante torneo a lui intitolato, riservato ai giovani per i quali Denis resta un grande esempio. Denis riposta al Cimitero di Monza, dove i genitori e la sorella hanno fatto innalzare una bellissima statua, in cui è ritratto in tenuta da gioco con la sua maglia numero 4.

Carlo Besana, ex presidente Unicef Costamasnaga (foto di Carlo Besana per gentile concessione dell'autore)

La magia delle maglie di Denis in dono per l'Unicef

Denis durante la sua breve vita, è stato coinvolto in diverse iniziative UNICEF, grazie a Pierluigi Marzorati e a Carlo Besana, presidente della sezione di Como dal 1985 al 1992 a cui affidiamo un dolce ricordo dell'ala brugheriese: . .   . .   . . . "Denis fu uno degli ospiti della prima...  >>

Formazione della Squibb campione d’Italia 1981: Tom Boswell, Bruce Flowers, Terry Stotts, Renzo Bariviera, Beppe Bosa, Umberto Cappelletti, Giorgio Cattini, Denis Innocentin, Pierluigi Marzorati,Eugenio Masolo, Antonello Riva, Antonio Sala, Renzo Tombolato, Valerio Fumagalli. Allenatore: Valerio Bianchini.

Denis Innocentin nella foto di squadra della Squibb Cantù 1980/81 (foto Legabasket)

La statua di Denis Innocentin al Cimitero di Monza