In questa sezione puoi trovare la storia della pallacanestro e delle nazionali italiane, oltre a testimonianze e aneddoti di ex giocatori, addetti ai lavori e appassionati.

Testimonianze


La testimonianza di Art Kenney sul torneo di Trieste

Questo è il racconto di Art Kenney in merito all’incontro ricordato da Sergio Tavčar. Stiamo parlando dell’edizione 1973. Il grande Arturo coglie l’occasione per parlare anche dell’edizione precedente del Torneo. Il testo è un estratto di quanto riportato nel volume “L’ultimo dei miei eroi” di Mario Zaninelli e Lorenzo Dallari.

Rubini era triestino ed era orgoglioso di esserlo. Dopo la mia prima stagione (1970/71 ma in realtà Kenney qui si riferisce all'estate 1972 n.d.r), coach Rubini mi ha autorizzato ad andare a giocare in prestito al torneo con la squadra locale sponsorizzata Lloyd Adriatico (appena promossa in serie B, nd.r.). Ci siamo trovati in finale contro la Mobilquattro di Milano. Alla fine la Mobilquattro ha vinto di 3 punti, ma i miei nuovi compagni di squadra erano euforici perché la loro squadra aveva messo in difficoltà una formazione di serie A. Io invece temevo di averli delusi, anche perché avremmo potuto vincere…..magia del basket.

L’anno successivo (1973 ndr) Rubini mi ha chiesto se volevo giocare per il Lloyd Adriatico nel loro torneo ed ho accettato con gioia. Mi ha detto che avrebbe giocato con noi Pino Brumatti e che ci saremmo rafforzati con una grande guardia della Croazia che aveva giocato con la nazionale jugoslava, Nikola Plećaš, di cui avevo grande stima. Ero euforico, perché sapevo che saremmo stati in grado di vincere il torneo. Abbiamo vinto la prima partita con facilità e in finale abbiamo affrontato la Forst Cantù, che aveva concluso il campionato di serie A1 al terzo posto. La mattina della partita io e Pino Brumatti abbiamo fatto snorkeling (nuotare in superficie con il boccaglio, per osservare il fondale e la fauna, n.d.r.) sulla costa rocciosa vicino al Castello di Miramare. Poi Pino mi ha portato a casa dei suoi genitori a Gorizia,  per un magnifico pranzo. Poil il pisolino. La casa non era dotata di aria condizionata, faceva molto caldo. E’ stato un pisolino magnifico, dopo alcune ore ci siamo svegliati ed eravamo pronti per la finale.

Poco prima di iniziare Plećaš, giocatore molto forte che non dava confidenza, ha detto a me e a Pino che avrebbe rubato due palle alla guardia avversaria. Così ha fatto. Io e Pino lo abbiamo incitato a rubare la terza. E lui lo ha fatto. Abbiamo vinto facilmente quella partita ed il torneo. Plećaš è stato premiato come miglior giocatore. Eravamo contenti di aver fatto parte di quella grande vittoria di Trieste.

Plećaš (Plecas) in azione di tiro