In questa sezione del museo puoi ripercorrere alcune tappe della storia del basket milanese dalle origini.

Storia milanese


Il Trofeo Lombardia del 1969

Le squadre iscritte per diritto alla kermesse lombarda giunta alla sua ottava edizione sono le solite quattro: All'Onestà, Simmenthal, Cantu' e Ignis, ma il torneo non è certo una replica dell'edizione precedente poiché tutte le compagini presentano molte interessantissime novità, ed il trofeo si svolge proprio in anteprima al campionato.  

L'Oransoda non ha rinnovato la sponsorizzazione, la squadra brianzola resta senza abbinamento e si chiamerà A.P. Cantù. Il presidente Allievi per motivi economici ha sfoltito i ranghi cedendo Burgess, D'Aquila, Nanni, Frigerio, Lynn mentre il coach Stankovic, come aveva da tempo preannunciato, si è ritirato cedendo la panchina al suo vice Taurisano

Taurisano senza il famoso “Muro” difensivo, sul quale si imperniava da anni la sua difesa a zona 2-3, ha rivoluzionato il gioco puntando sull’aggressività in difesa, in attacco sulla velocità di Viola e della promessa diciassettenne Marzorati e sul tiro da fuori di Carlo Recalcati, Antonio Farina e di Ed Siudut.

Tau ha scelto come straniero un’ala USA di 200 cm, da tiro molto preciso sebbene eseguito con una tecnica molto personale in semigancio, proveniente dall' college dell' Holy Cross. Sotto i canestri Cantù annovera una coppia di giocatori molto esperti, il figliol prodigo Angelo Masocco e l' Italo-Argentino “Cagna” De Simone, e inoltre due giovani possenti di belle speranze Fabrizio Della Fiori e Giancarlo Lazzari.

Bogoncelli ha fatto un grande investimento a lungo termine ed il Simmenthal di Rubini presenta due rinforzi che sono titolari della Nazionale Juniores, Renzo Bariviera, ala alta di 198 cm, fratello del ciclista professionista Vendramino e Giorgio Giomo, playmaker di 184 cm, fratello di Augusto ex Scarpetta Rossa ora Virtussino.  Renzo e Giorgio, veneti  provenienti dal Petrarca Padova, che sono entrambi molto dotati atleticamente, sostituiscono Gianfranco Fantin e il giovanissimo Toio Ferracini ceduto solo in prestito a maturare.

L' All'Onestà parte favorita sia del Trofeo Lombardia che del campionato perché ha di nuovo vinto lo scudetto del mercato estivo aggiudicandosi l'oriundo, ormai naturalizzato, Toni Gennari, giocatore tecnico e gran tiratore da distanze proibitive, oltre all’esperto Barlucchi. Il presidente Milanaccio ha lasciati liberi Bulgheroni, Vatteroni e Gatti che è stato beniamino del pubblico milanese per tanti anni, ed ha ceduto Nizza.

La squadra neocampione d' Italia Ignis Varese, che ha inspiegabilmente esonerato l' allenatore vincente Nico Messina, è stata affidata allo Jugoslavo Asa Nicolic, ex Padova, che dovendo affrontare anche la Coppa dei Campioni ha richiamato dalla filiale di Napoli, Ignis Sud, Paolo Vittori, eroe di mille battaglie, e scelto Ricky Jones, ala-pivot di 198 cm proveniente dall'Università di Memphis, buon rimbalzista come secondo straniero.  

 Il 10 ottobre a Cantù si aprono le danze con  Ignis - All'Onestà.

Nicolic si affida al quintetto scudettato: Meneghin, Ossola, Rusconi, Raga e capitan Flaborea. Tracuzzi parte con Bovone, De Rossi, Bertolotti, Isaac e Gennari disposti in difesa a zona 2-1-2. Il “Trac” imposta il gioco offensivo sui blocchi per liberare al tiro Toni. I milanesi resistono sulla parità solo 4 minuti poi l' Ignis con Ossola e Raga sugli scudi ha il netto sopravvento. Tracuzzi allora passa alla difesa individuale, poi cambia Bovone e Gennari per Zanatta e Barlucchi, ma non riesce a fermare la valanga gialloblu. Si chiude il primo tempo con i milanesi sotto già irreparabilmente (28-58). Nel secondo tempo, Nicolic tiene a riposo Meneghin e Raga e fa entrare Jones e Vittori. Nonostante qualche fiammata di Gennari e Barlucchi, l'Ignis mantiene il distacco e raggiunge i 100 punti grazie ad un incontenibile “capitan uncino “ Flaborea. Buono l'esordio di Ricky Jones. L ' All'Onestà è in serata no, si salva solo Isaac.

Ignis - All'Onestà 101-71

Ignis 101: Rusconi 5, Flaborea 28, Paschini 4, Bulgheroni, Vittori 6, Ossola 17, Jones     11, Malagoli 1, Raga 23, n.e. Consonni.
All'Onestà 71: Barlucchi 10, Formenti 1, Zanatta 5, Bertolotti 4, Bovone 6, Isaac 20, De Rossi 11, Gennari 14, n.e. Zanetti, Gurioli. 

Usciti per 5 falli Zanatta (46-69), Bertolotti (53-77) e Gennari (58-79).

In seconda serata si gioca Cantù-Simmenthal, rispettivamente senza due pezzi da novanta, Recalcati e Iellini. I padroni di casa che difendono a zona 2-1-2, con i tiri da fuori di Siudut e alcune azioni di contropiede allungano 31-22 poi 36-26. 

Le “Scarpette Rosse” subiscono, faticano a trovare la via del canestro e chiudono la prima parte sotto di 14 punti (28-42). Rubini deve aver strigliato i suoi nell'intervallo, perché nella ripresa sono molto reattivi e recuperano. Contromossa di  Taurisano che passa alla difesa a uomo, ma solo Della Fiori a distanza ravvicinata e Siudut da lontano vanno a canestro con regolarità. Il Simmenthal carica di falli i canturini e con i canestri a ripetizione di Masini, Tillman e con due tiri liberi di Riminucci si fa sotto ( 64-62).

I milanesi a due minuti dalla fine riescono a pareggiare, poi grazie a due canestri del “Maso” sorpassano gli avversari e vincono. Usciti per 5 falli Della Fiori al 14' sul 60 a 52 , Brumatti (62 -54), De Simone (64-58) al 18’ e Siudut (64-68) al 19’.

A.P.Cantù - Simmenthal 65-69

A.P. Cantù 65: Masocco 4, Della Fiori 14, Farina 8. Viola 7, Bertuol 1, De Simone 2, Siudut 26, Marzorati 4, Lazzari 4, n.e. Zaccarelli, D'Adderio. Tiri liberi 7 su 12
Simmenthal 69: Brumatti 8, Papetti, Masini 26, Bariviera 6, Riminuci 5, Tillman 13, Cerioni 1, Giomo 4, n.e. Gaggiotti, Bianchi, Masier. Tiri liberi 12 su 22

Arbitri Solenghi e Rossini di Milano.

Come di consueto il Trofeo Lombardia è in tour quindi si è spostato il 12 ottobre al Palalido di Milano dove agli ordini di Vietti e Solenghi si è disputato il derby della Madonnina di fronte a 3000 spettatori.

Erano assenti per infortunio Albonico (All'Onestà) e Iellini (Simmenthal).

L'All'Onestà inizia bene e sembra in già forma, Gennari parte con un 6 su 6 dalla distanza e si prende i primi applausi dei suoi nuovi tifosi entusiasti che sognano lo scudetto. Il Simmenthal resiste fino all' 8' (16-12) poi si smarrisce e finisce il primo tempo sotto di 19 (25-44). Tracuzzi ha ottenuto risposte positive anche da Bovone, Zanatta e De Rossi mentre Isaac è  leggermente sottotono. Nel secondo tempo il copione non cambia, Tillman svogliato e nervoso si fa espellere al 10' per un colpo proibito a Barlucchi, che esce con l'avambraccio fatturato. Tracuzzi allora si può permettere di inserire Formenti che si mette in bella mostra. I ragazzi di Rubini invece non ingranano, solo il solito Masini gioca da par suo. Il cannoniere Brumatti ha le polveri bagnate. I nuovi acquisti Bariviera e Giomo si fanno apprezzare per qualche bel canestro, ma per l'Olimpia è una serata da dimenticare.

All'Onestà - Simmenthal 81-68

All'Onestà 81: Bovone 12, Barlucchi 4, Bertolotti 4, Isaac, 8, Gennari 24, De Rossi 10, Zanatta 12, Formenti 7, Gurioli, Zanetti n.e. Tiri liberi 13 su 14
Simmenthal 68: Brumatti 5, Cerioni 8, Bariviera 18, Giomo 12, Tillman 7, Riminucci, Masini 18, n.e. Papetti e Gaggiotti. Tiri liberi 12 su 22

Usciti per 5 falli: Isaac (71-56), Riminucci (71- 62), Zanatta (81- 68)

A seguire si è giocata la partita Ignis - A.P. Cantù.

La squadra varesina, campione d'Italia, con una grande prova corale ha asfaltato la giovane compagine canturina. Le incursioni di Rusconi e le fiondate di Raga hanno fatto subito la differenza. Meneghin ha dominato sotto i tabelloni. Il primo tempo termina con il punteggio di 33 a 24 per i gialloblù. Nel secondo tempo sale in cattedra Flaborea. L'Ignis termina con cinque giocatori in doppia cifra. Nicolic ha potuto alternare i suoi giocatori e mettere in mostra il gioiellino Malagoli che ha sforacchiato dalla distanza con un 5 su 7. In ombra, anche perché poco utilizzato, Jones. Nel Cantù Viola e Marzorati si sono alternati in regia, bene Della Fiori e Farina. Nulla hanno potuto Masocco e De Simone che sono stati sovrastati ai rimbalzi, Siudut ha steccato.

Taurisano ha alternato vari tipi di difese e diversi quintetti ma senza veder sortire effetti positivi; a parziale scusante della opaca prestazione c'è l'assenza di Recalcati.

Ignis - A.P.Cantù 85-58

Ignis 85: Rusconi 16, Raga 14, Flaborea 20, Ossola 8, Meneghin 13, Jones 1, Vittori 2, Paschini 1 Malagoli 10, n.e. Consonni e Bulgheroni. Tiri liberi 9 su 18.
A.P.Cantù 58: Della Fiori 14, De Simone 6, Marzorati 5, Farina 13, Viola 8, Masocco 3, Siudut 9, Bertuol, n.e. Lazzari e D'Addezio. Tiri liberi 10 su 16.

Arbitri. Nobile e Albanese

La terza ed ultima recita del torneo si è consumata a Varese il 16 Ottobre con la sfida tra le due formazioni che si sono contese l'ultimo scudetto.

I Milanesi devono rinunciare a Tillman squalificato ma recuperano Iellini dall'infortunio. Rubini puntando sulla dinamicità schiera il doppio playmaker (Giomo - Iellini)  e dispone come al solito la difesa individuale, Masini su Meneghin, Bariviera su Flaborea, Iellini su Ossola, Brumatti su Rusconi e Giomo su Raga.

Nicolic invece imposta una difesa a zona che segue i tagli.

L'Ignis con alcuni contropiedi si porta in vantaggio ma è poi raggiunta al 10' (11-10) da due conclusioni dall'angolo di Giomo. I canestri di Raga e Meneghin spingono l'Ignis avanti, sul 30 a 24 finisce il primo tempo. Nella ripresa Nicolic prova la squadra di Coppa inserendo Jones e Vittori che però non brillano.

Varese si mantiene sempre avanti nel punteggio nonostante il Simmenthal tenti di avvicinarsi con i canestri di Masini e di Bariviera.

Flabo sfodera i suoi uncini, ed è incontenibile per Barabba. Ritorna in campo Raga e la partita termina senza sussulti sul 69-63.  Prova di orgoglio del Simmenthal tutto italiano che non ha sfigurato contro i campioni d'Italia. Partita molto corretta, ben diretta da Rossini e Marchesi, nessuno uscito per 5 falli.

Ignis - Simmenthal 69-63

Ignis 69: Rusconi 2, Ossola 6, Meneghin 11, Raga 19, Jones 10, Flaborea 21, Vittori, n.e. Paschini, Bulgheroni, Consonni. Tiri liberi 11 su 16
Simmenthal 63: Iellini 8, Brumatti 10, Giomo 8, Masini 25, Bariviera 12, Cerioni, n.e. Papetti, Riminucci, Paleari, Gaggiotti. Tiri Liberi 5 su 6

Chiude l'edizione del Trofeo 1969 la sfida tra  A.P. Cantù, che recupera Recalcati, e una All'Onestà molto rimaneggiata perché  deve fare a meno degli infortunati De Rossi, Bertolotti e Barlucchi.

Tra i giallorossi Gennari veste i panni del playmaker e serve Joe Isaac che centra spesso il bersaglio dalla distanza mentre Bovone vince i duelli aerei. Tra i brianzoli Recalcati, al rientro dopo malattia, non solo marca bene Gennari, ma segna anche molti canestri, ben coadiuvato dai tiratori Siudut e Farina.

Primo tempo equilibrato che termina 36 a 32 per Cantù.

Nel secondo tempo Farina incrementa il vantaggio e Zanatta si fa notare in attacco per delle pregevoli conclusioni. Tracuzzi inserisce Zanetti e Formenti per liberare Gennari dalla regia e sfruttarlo come tiratore, ma Toni ormai non ha più molte energie.

Quando esce Recalcati per 5 falli al 13' il divario è notevole (68-54) e si mantiene inalterato fino al fischio finale (78-64).

A.P.Cantù - All'Onestà 78-64

A.P.Cantù 78: Della Fiori 9, Recalcati 23, Lazzari 2, Siudut 17, De Simone 10, Farina 15, Masocco 2, Viola, Bertuol, n.e. Marzorati. Tiri liberi 8 su 12
All'Onestà 64: Isaac 19, Zanatta 15, Bovone 15, Gennari 11, Zanetti 2, Formenti 2, Gurioli, n.e. Iacuzzo, Frazzi, Molina. Tiri liberi 12 su 16

Classifica finale del torneo

  1. Ignis Varese
  2. A.P. Cantù
  3. All'Onestà
  4. Simmenthal

Al termine della serata i 4000 spettatori hanno assistito ad un duello fuori programma ai tiri liberi tra Masini e Flaborea giunti a pari merito nella classifica marcatori.

Ottorino Flaborea, tra il tripudio del pubblico di Varese, con 5 su 5 si è aggiudicato la sfida e la coppa di top scorer. Masini ne ha segnati solo 2 su 5.

Classifica Marcatori

  1. Flaborea Ignis 69
  2. Masini Simmenthal 69
  3. Raga Ignis 56
  4. Siudut A.P. Cantù 52
  5. Gennari All' Onestà 49
  6. Isaac  All' Onestà 47

Renzo Bariviera

Joe Isaac

Ed Siudut

Ottorino Flaborea

La formazione dell'A.P. Cantù del 1969. Da sinistra: Antonio Farina, Giancarlo Lazzari, Alberto De Simone,Ed Siudut, Fabrizio Della Fiori, Angelo Masocco: accosciati: Enzo Bertuol, Carlo Recalcati, Paolo Viola, Pierluigi Marzorati, D'Addezio.