Dal Pozzo Vittorio


Nella realtà il suo nome completo era Nobile Don Vittorio Dal Pozzo d'Annone dei Marchesi d'Annone, per il mondo del basket..."Ciccio".
Nato a Genova il 13 marzo 1940, fu portiere di calcio senza troppo successo fino ai sedici anni, quando (già vicino ai due metri d'altezza) il suo primo allenatore Francesco Breggio lo portò alla sezione basket dell' Istituto Arecco.
Venne ben presto reclutato dal CUS Genova e a diciotto anni esordì in Serie B con la maglia griffata 'Saiwa'. Le sue doti, soprattutto di stazza, non passarono inosservate e, dopo tre stagioni si trasferì alla Stella Azzurra Roma, con il beneplacito del coach della Nazionale Nello Paratore che lo affidò alle cure di un altro ex-pivot di grande spessore come Tonino Costanzo. Nel periodo romano, ottenne anche la laurea in Scienze Politiche all' università La Sapienza, che ne determinerà anche la carriera professionale.
L'esperienza con la Stella Azzurra coincise anche con il biennio in Nazionale, con l' esordio il 12 maggio 1962 a Napoli contro l' Argentina fino alla partecipazione alla spedizione ai Mondiali brasiliani del 1963; la sua ultima partita in azzurro fu appunto Italia-Portorico il 24 maggio 1963 a Rio de Janeiro.
L' exploit in maglia azzurra avvenne il 13 febbraio 1963 a Milano contro la Francia: "La gara era al Palalido, ma ero ragazzo e rimasi a casa davanti alla televisione, che trasmetteva il secondo tempo in seconda serata. Eravamo sotto di tre a pochi secondi dal termine, due liberi per l'Italia. Paratore chiama time out, ordina a Pellanera di sbagliare il secondo dal lato proprio di Vittorio per provare il "tap in" racconta Giorgio Papetti  "Tutto viene eseguito alla perfezione, il tabellone segnapunti riportava, però, Italia 81-Francia 80 e dopo pochi secondi ebbe termine l'incontro. Molti telespettatori, anche vista l'ora tarda, credendo fosse finita la partita, spensero il televisore. Furono, invece, disputati i supplementari, l'Italia vinse, ma il mattino si ritrovarono a raccontare due esiti diversi. Fu una grande pubblicità per il basket e Dal Pozzo divenne una sorta di eroe, malgrado avesse giocato solo pochi secondi".
In totale Dal Pozzo fu a referto con la Nazionale Maggiore in 14 incontri (22 punti complessivi) ma disputò anche due Universiadi.
Assunto dalla Pirelli nel 1965, si trasferì a Milano, giocando nel contempo con la All' Onestà di coach Forastieri, di Joe Isaac (al suo primo anno milanese), dei varesini Ossola e Bulgheroni nonchè dell' altro marchese Guido Carlo Gatti. 

In quella stagione, Dal Pozzo potè esordire solo alla quarta giornata, ma solo due gare dopo fu uno dei protagonisti del primo derby vinto dalla Pall.Milano contro il Simmenthal (73-71). "Fu una vittoria di misura grazie a Isaac, Gatti e Vatteroni" ricorda Mauro Gurioli "Mentre nel ritorno, disputato il sabato grasso sera, Dal Pozzo giganteggiò (21 punti ndr); il Simm vinse grazie a Masini che cantava e portava la croce, mentre tutti gli altri (compreso Thoren) una pena infinita...".

L'anno successivo fu ancora meglio per la compagine milanese che concluse il campionato al terzo posto dietro a Simmenthal e Ignis Varese con la qualificazione alla Coppa delle Coppe. Per Dal Pozzo, sempre schierato da Percudani come pivot titolare e con una media punti sempre vicina agli 8 (con un massimo di 18 proprio nell'ultima di campionato contro Venezia), la musica però stava cambiando e la concorrenza dei pivot americani stava mettendo in luce i suoi limiti tecnici e anche quelli atletici (aveva la pancetta...).

Con la parabola cestistica in calo e quella professionale in ascesa, Dal Pozzo giocò un anno in Serie B con l' Italsider, poi andò all' Eintracht Francoforte, al Vienna quando divenne direttore di Pirelli Austria.
La sua traiettoria cestistica terminò lì, mentre quella professionale continuò con successo anche in altri settori merceologici sia in Italia che all' estero.

In tempi recenti assunse la direzione del 'Castello Dal Pozzo ' a Oleggio Castello a poca distanza dalle rive del Lago Maggiore e dal Colosso di S.Carlo, che fu luogo di diversi raduni revival con altri cestisti della sua epoca.
Da tempo sofferente di cuore, ci ha lasciati il 22 ottobre 2025 nella sua casa di Milano.

 


Ultimo aggiornamento: 03-11-2025 Persone

Immagini allegate


Vittorio Dal Pozzo ospite di un evento organizzato dal Museo del Basket-Milano

Vittorio Dal Pozzo ospite di un evento organizzato dal Museo del Basket-Milano

Formazione Pallacanestro All'Onestà Milano 1966/67. In piedi da sx: Percudani (all.), Dal Pozzo, Masocco, Isaac, Zanatta, Gatti. Accosciati da sx: Bulgheroni, Galletti, Ossola, Vescovo, Vatteroni.

Formazione Pallacanestro All'Onestà Milano 1966/67. In piedi da sx: Percudani (all.), Dal Pozzo, Masocco, Isaac, Zanatta, Gatti. Accosciati da sx: Bulgheroni, Galletti, Ossola, Vescovo, Vatteroni.

Vittorio Dal Pozzo abbracciato da Luigi Parodi, inviato de “La Notte” e futuro co-fondatore de “I Giganti del Basket” dopo la partita con la Francia nel 1963 a Milano

Vittorio Dal Pozzo abbracciato da Luigi Parodi, inviato de “La Notte” e futuro co-fondatore de “I Giganti del Basket” dopo la partita con la Francia nel 1963 a Milano

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