Dal 1985 al 1989: il triplete e successi internazionali dell' Olimpia Milano

04-10-2014 | 6 min di lettura | Storia

Nel 1984-85 la FIP mantenne inalterata la formula del torneo ma introdusse il tiro da 3 punti dalla distanza di 6 metri e 75 centimetri (nella N.B.A. centralmente è  di 7,25 mentre  negli angoli di 6,72). Il ministro Gianni De Michelis fu eletto presidente della Lega Basket. Banco di Roma e Simac Milanoche poté schierare come naturalizzato Mike D'Antoni, giunsero in testa a pari punti nella stagione regolare. Scavolini Pesaro, dopo aver eliminato nei play–off  Viola Reggio Calabria, Banco di Roma e Indesit Caserta sfidò nelle finale dei play-off la Simac di J.B. Carrol, che nel frattempo aveva surclassato per 2 a 0 Granarolo Bologna e Berloni Torino. Olimpia Milano in finale si impose nettamente 2 a 0 (71- 93, 81- 101) terminando i play-off imbattuto, inoltre conquistò anche la Coppa Korac battendo Varese nella finale di Bruxelles. Il basket italiano festeggiò anche Vicenza che vinse nuovamente la Coppa dei Campioni femminile.

  Simac Olimpia Milano Campione d’Italia 1985: Joe Barry Carroll; Marco Baldi; Russ Schoene, Wally Walker, Renzo Bariviera, Franco Boselli, Mike D'Antoni, Riccardo Pittis, Tullio De Piccoli, Vittorio Gallinari, Mario Governa, Michele Guardascione, Marco Lamperti, Dino Meneghin, Mario Pettorossi, Roberto Premier, all. Dan Peterson.

Marcatori: Dalipagic (Udine) 30.82, Tiro 2 punti Smith (Napoli) 64.4 \%, Tiro 3 punti Morse (Reggio Emilia) 59.7 \%, Tiri liberi Morse (RE) 92.6 \%, Rimbalzi Nater (Ud.) 13.6, Recuperi: Marzorati (Cantù) 3.1, Assist: Fischetto (Trieste) 4.4, Stoppate Carroll (Milano) 2.9

Nel 1985-86, terminata la stagione regolare a girone all’italiana in cui la Simac Milano non ebbe degni rivali, le prime 12 squadre classificate più le prime 4 di Serie A2 disputarono i play-off scudetto. Mobilgirgi Caserta eliminò Yoga Bologna, Divarese Varese e Arexons Cantù e fronteggiò in finale Olimpia Milano che si era sbarazzata di Fantoni Udine, Marr Rimini e Berloni Torino. Simac si confermò campione sconfiggendo Caserta 2 a 1 (116-98, 105-115, 93-84) e trionfò anche in Coppa Italia. In Coppa Korac il Banco di Roma sconfisse  nella doppia finale la Mobilgirgi Caserta di Tanjevic e Oscar. 

 Simac Olimpia Milano Campione d’Italia 1986: Cedric Henderson, Russ Schoene, Fausto Bargna, Renzo Bariviera, Andrea Blasi, Franco Boselli, Mike D'Antoni, Vittorio Gallinari, Mario Governa, Dino Meneghin, Riccardo Pittis, Roberto Premier, all. Dan Peterson.

Marcatori Zam Frederick (Pesaro) 32.02; Tiro 2 punti Hughes (RC) 65.0 \% Tiro 3 punti Cordella (Na) 56.6 \%; Tiri liberi: Morse (RE) 89.3\%; Rimbalzi Hughes (RC) 12.7; Recuperi Hughes (RC) 3.8; Assist  Montecchi (RE) 4.6; Stoppate Branson (Bs) 1.9

Nel 1986-87 la F.I.P. modificò la formula, solamente le prime 10 di A1 con le prime 2 di A2 poterono accedere ai play-off, inoltre la finale scudetto si disputò per la prima volta al meglio delle cinque partite. Tutte le altre squadre suddivise in due gironi si diedero battaglia per giocare in A1 l’anno seguente. Nella regular season Divarese Varese precedette Arexon Cantù. Nei play-off Traser Milano di Bob Mc Adoo, osannato supercampione N.B.A., giunse in finale dopo aver eliminato 2 a 1 Scavolini Pesaro e 2 a 0 Varese. Mobilgirgi Caserta liquidò nel frattempo Livorno 2 a 0, Bologna e Cantù. In finale l’Olimpia Milano dominò 3 a 0  (90-85, 99-90, 84-82) Caserta, non soddisfatta fece il “triplete” vincendo anche la Coppa Italia e la Coppa dei Campioni.

 Tracer Olimpia Milano Campione d’Italia 1987: Ken Barlow, Bob McAdoo, Fabrizio Ambrassa, Fausto Bargna, Franco Boselli, Mike D'Antoni, Vittorio Gallinari, Mario Governa, Michele Guardascione, Dino Meneghin, Riccardo Pittis, Roberto Premier, all. Dan Peterson.

Marcatori Drazen Dalipagic 36 (Giomo Venezia); Tiro 2 punti Radovanovic 66\% (Ve); Tiro da 3 punti Masetti 48\% (Ve); Tiri liberi Dalipagic 88\% (Ve), Rimbalzi Gay 14 (Cantù), Recuperi Brown 3.9 (Bs); Assist: Montecchi 3.7 (Re); Stoppate Gay 2.2 (Cantù).

Dražen Dalipagić soprannominato Praja, è nato a Mostar nel 1951, alto 197 cm giocò nel ruolo di ala piccola fino al 1980 nel Partizan Belgrado, con il quale vinse 2 YUBA Liga e una Coppa Korac. Poi deliziò i tifosi di Venezia, Real Madrid, Udine, Verona prima di tornare a casa nella Stella Rossa. Nel campionato Italiano con il tiro mortifero da 3 punti, peccato che fu introdotto solo nei suoi ultimi anni di carriera, vinse 3 volte la classifica del miglior marcatore (84/85, 86/87, 87/88) e 1 dei tiri liberi (86/87), stabilì il suo record personale segnando 70 punti nella partita Reyer Venezia - Dietor Bologna. Per 3 volte fu eletto miglior giocatore d’Europa. Provò con i Boston Celtics ma rinunciò alla NBA per non perdere la possibilità di far parte della Nazionale Jugoslava, con la quale vinse alle Olimpiadi 1 medaglia ‘Oro, 1 Argento, 1 Bronzo, ai Campionati Mondiali 1 Oro, 1 Argento 2 Bronzo, ai Campionati Europei 3 Oro, 1 Argento ,1 Bronzo. Praja dopo una lunga malattia é morto a 73 anni.

La F.I.P. mantenne inalterate le norme per la stagione 1987-88, nella regular season della quale  Divarese Varese precedette Tracer Milano e Vismara Cantù. Nei play-off Scavolini Pesaro eliminò Reggio Emilia (2-1), Caserta (2-0) e Varese (2-1), mentre Tracer superò Banco Roma (2-1) e Cantù (2-0). Lo scudetto se lo è aggiudicò la Scavolini Pesaro per 3-1 (90-82, 86-83, 108-115, 98-87) sull’ Olimpia Milano che si è consolò vincendo la Coppa dei Campioni e la Coppa Intercontinentale.

 Scavolini Pesaro Campione d’Italia 1988: Fabio Aureli, Greg Ballard, Cristiano Cocco, Darwin Cook, Ario Costa, Roberto Cipolat, Darren Daye, Danilo Del Cadia, Andrea Gracis, Walter Magnifico, Matteo Minelli, Silvano Motta, Giuseppe Natali, Aza Petrovic, Federico Pieri, Renzo Vecchiato, Domenico Zampolini, all. Valerio Bianchini.

Marcatori Drazen Dalipagic (Ve) 37.7; Tiro 2 punti Gay (Cantù.) 63.4 \%; Tiro 3 punti Ferraiuolo (Va) 47.2 \%; Tiri liberi Turner (Cantù.) 90.6 \%;  Rimbalzi M. Davis (Tv) 14.0;  Recuperi H. Johnson (Bs) 3.5; Assist D' Antoni (Mi) 3.5; Stoppate M. Davis (Tv) 2.2

Nel campionato 1988-89 le regole non cambiarono, la detentrice Scavolini Pesaro arrivò prima nella stagione regolare davanti all’ Enichem Livorno che nei play-ff eliminò le due squadre di Bologna (Arimo 2 a 0 e Knorr 2 a 1). Philips Milano ebbe la meglio su Irge Desio 2 a 1, su Treviso 2 a 0, e su Scavolini 2 a 0. La partita disputata a Pesaro venne vinta dell’Olimpia a tavolino per una monetina lanciata dagli spalti che colpì alla testa Dino Meneghin alla fine del primo tempo. Nella finale l’Olimpia Milano si è aggiudicò il suo 24° scudetto sconfiggendo per un punto in gara 5 l’Enichem a Livorno (79-92,  100-81, 73-69, 77-83, 86-85) che si vide annullare all’ultimo secondo il canestro della vittoria che prima era stato convalidato.

 Philips Olimpia Milano Campione d’Italia 1989: Massimiliano Aldi, Matteo Anchisi, Marco Baldi, Bill Martin, Alessandro Chiodini, Mike D'Antoni, Albert King, Bob McAdoo, Dino Meneghin, Piero Montecchi, Davide Pessina, Riccardo Pittis, Flavio Portaluppi, Roberto Premier, all. Franco Casalini.

Marcatori Oscar Schmidt (Caserta) 36,57; Tiro 2 punti Forti (Livorno) 68,22 \%; Tiro 3 punti Masetti (Arimo Bo) 52,27 \%; Tiri liberi Sacchetti (Va) 88,89 \%;  Rimbalzi Binion (Li) 13.0;  Recuperi Binion (Li) 3,54; Assist Daye (Ps) 3.57; Stoppate Mc Queen (Na) 2.17

 

 

Immagini allegate


Ken Barlow

Ken Barlow

Formazione della Scavolini Pesaro Campione d'Italia 1988: Fabio Aureli, Greg Ballard, Cristiano Cocco, Darwin Cook, Ario Costa, Roberto Cipolat, Darren Daye, Danilo Del Cadia , Andrea Gracis, Walter Magnifico, Matteo Minelli, Silvano Motta, Giuseppe Natali, Aza Petrovic,  Federico Pieri, Renzo Vecchiato, Domenico Zampolini, all. Valerio Bianchini.

Formazione della Scavolini Pesaro Campione d'Italia 1988: Fabio Aureli, Greg Ballard, Cristiano Cocco, Darwin Cook, Ario Costa, Roberto Cipolat, Darren Daye, Danilo Del Cadia , Andrea Gracis, Walter Magnifico, Matteo Minelli, Silvano Motta, Giuseppe Natali, Aza Petrovic,  Federico Pieri, Renzo Vecchiato, Domenico Zampolini, all. Valerio Bianchini.

Formazione della Philips Olimpia Milano Campione d'Italia 1988-89: Massimiliano Aldi, Albert King, Dino Meneghin, Marco Baldi, Bob McAdoo, Davide Pessina, Riccardo Pittis (in piedi) Pippo Faina (assistente), Matteo Anchisi, Piero Montecchi, Giovanni Gallotti (masseur), Roberto Premier, Mike D'Antoni, coach Franco Casalini (era in 'rosa' anche Billy Martin)

Formazione della Philips Olimpia Milano Campione d'Italia 1988-89: Massimiliano Aldi, Albert King, Dino Meneghin, Marco Baldi, Bob McAdoo, Davide Pessina, Riccardo Pittis (in piedi) Pippo Faina (assistente), Matteo Anchisi, Piero Montecchi, Giovanni Gallotti (masseur), Roberto Premier, Mike D'Antoni, coach Franco Casalini (era in 'rosa' anche Billy Martin)

Peterson festeggia con McAdOO la conquista della Coppa dei Campioni

Peterson festeggia con McAdOO la conquista della Coppa dei Campioni

Meneghin Bargna Peterson Premier Mc Adoo festeggiano nello spogliatoio

Meneghin Bargna Peterson Premier Mc Adoo festeggiano nello spogliatoio

Praja Drazen Dalipagic 

Praja Drazen Dalipagic 

Simac Milano festeggia lo scudetto 1985

Simac Milano festeggia lo scudetto 1985

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