Il Basket in movimento
Secondo il fotografo Oliviero Toscani “È molto raro che un testo o un film si offra con la stessa evidenza, la stessa istantaneità, la stessa magia di un’ombra, di una luce, di una materia. È di questa immobilità che le cose sognano, è di questa immobilità che sogniamo”.
Un concetto a cui nessuno, nemmeno il più irrispettoso, può controbattere, anzi ne si può solo prendere spunto. Le foto che abbiamo scelto per questa sezione hanno l’obiettivo di catturare la dinamicità di uno sport che basa tutto sulla plasticità dei movimenti e fissarla in momenti unici, irripetibili e allo stesso tempo capaci di suscitare le stesse emozioni di un quadro d’autore.
Ne è l’esempio lampante la maestosa verticalità di Tonino Costanzo, pivot della Stella Azzurra Roma in una imponente azione a rimbalzo; oppure la grazia abbinata alla rapidità di Nane Vianello, recentemente scomparso, nella per lui normale impresa di battere il proprio avversario in uno-contro-uno. Ma il basket è anche capace di accendere il pubblico con le sue azioni contese: si buttano in tanti come in Philips Milano contro Messaggero Roma; ne prevale uno (e non uno qualsiasi, perché è Cesare Rubini) nella sfida all’aperto tra Borletti e Real Madrid; esaltano metà degli spettatori e ne deludono l’altra nel derby bolognese tra Virtus e MotoMorini.
E infine spostiamo il focus dal campo alle tribune per mettere in risalto gli spalti stracolmi dello stadio Olimpico di Berlino dove il 22 agosto 1951 si esibiscono gli Harlem Globetrotters davanti a 75.000 spettatori. E chissà quanti occhi avrebbero meritato un primopiano, accesi dal fascino di uno spettacolo che dietro ogni sorriso nasconde la tecnica più sopraffina mai vista sui campi di gioco.
Basket in azione