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Gli anni 1988 e 1989: il dopo Peterson

Nel 1988 Dan Peterson, dopo nove anni a Milano, ha deciso di smettere di fare l’allenatore perché era troppo stressante. La panchina dell’Olimpia è stata affidata al suo vice Franco Casalini che ha deciso di sostituire Barlow con Ricky Brown e di lasciar partire Gallinari dopo 11 anni di onorata militanza.

Ricky Brown, centro di 208 cm con un discreto passato nella NBA, è stato prelevato da Brescia. Gli altri nuovi arrivati sono stati Aldi, Ambrassa e soprattutto Piero Montecchi, play con un ottimo tiro.

Casalini spesso ha fatto giocare contemporaneamente Montecchi e D’Antoni, a scapito di Premier. Il quintetto base più utilizzato è composto da D'Antoni, Montecchi, McAdoo, Meneghin, Brown.

La Tracer nella regular season è arrivata seconda, nei play-off ha eliminato il Banco di Roma 2-1 e la Vismara Cantù 2-0. In finale però ha perso nettamente contro la Scavolini Pesaro per 3-1 (90-82, 86-83, 108-115, 98-87). 

Il miglior marcatore della squadra è stato il solito McAdoo con 28 punti a partita mentre “Arsenio Lupen“ ha primeggiato ancora nella classifica assoluta delle palle recuperate.

L’Olimpia Milano si è riscattata però conquistando la sua terza Coppa dei Campioni, in finale ancora contro il Maccabi Tel Aviv. La Tracer inoltre ha trionfato anche nella Coppa Intercontinentale, che si è disputata a Milano.

La formazione della Tracer Olimpia Milano vincitrice della Coppa dei Campioni 1988 è composta da D'Antoni, Montecchi, Mcadoo, Meneghin, Brown, Premier, Pittis, Aldi, Bargna, Governa, Ambrassa.

Nel 1989 sulle magliette dell’Olimpia è scomparso il marchio Tracer ed è apparso quello della casa madre Philips.

Casalini e Cappellari hanno sostituito Brown con Bill Martin. Ambrassa, Bargna, Governa hanno lasciato il posto a Baldi, Chiodini, Pessina e al giovane Portaluppi, che poi avrà un grande futuro nell’Olimpia Milano.

La Philips nella regular season non ha convinto. Casalini è corso ai ripari tagliando Martin. Albert King, subentrato quasi al termine della stagione regolare, era un’ala piccola di 198 cmi con un illustre passato sia universitario che profesionistico, che non ha potuto esprimersi al meglio poichè la sua stagione è stata tartassata da alcuni infortuni muscolari.

La detentrice Scavolini è arrivata prima nella stagione regolare mentre la Philips Milano quinta. Nei quarti di finale dei play-off la Phillips ha sconfitto 2-0 la Benetton Treviso e in semifinale ha dovuto vedersela proprio con la favorita Scavolini.

In gara 1, a  Pesaro, quando le sorti della partita erano ormai a favore dei padroni di casa, Dino Meneghin è caduto a terra colpito alla testa da una moneta tirata dagli spalti. Per questo evento increscioso la vittoria è stata viene assegnata a tavolino 2-0 alla squadra milanese. In gara due la Philips, giocando una partita magistrale e grazie all'esplosione del giovane Pittis, ha vinto a Milano 85 a 82 eliminando cosi la Scavolini.

Il tabellino della partita:

Philips 85: Meneghin 4, Montecchi 3, D’Antoni 10, Premier 3, Pessina 7, Pittis 25, McAdoo 18, King15, Baldi, Aldi.
Scavolini 82: Vecchiato, Zampolini 5, Minelli, Gratis 17, Magnifico 24, Costa 6, Daye 19, Nixon 11, Ferro, Silvestrin. 

Alla Philips ora in finale tocca la Enichem Livorno al meglio delle cinque partite. Il fattore campo favoriva i toscani per avere, nella regular season, preceduto l’Olimpia in classifica.

I tabellini della finale contro l’Enichem Livorno:

Gara 1 a Livorno

Enichem 92: Tonut 13, Fantozzi 14, Carera 8, Forti 19, De Raffaele 3, Alexis 26, Wood 9, Pietrini, Pelletti, Tedeschi.
Philips 79: Meneghin 10, Montecchi 3, D’Antoni 6, Premier 11, Pessina 2, Pittis 9, McAdoo 20, King 18, Baldi, Aldi.

Gara 2 a Milano

Philips 100: Meneghin 9, Aldi 7, Montecchi 14, D’Antoni 18, Premier 19, Baldi, Pessina 2, Pittis 9, McAdoo 20, King 2.
Enichem 81: Tonut 17, Fantozzi 18, Carera 14, Forti 13, Pietrini, De Raffaele 1, Alexis 11, Wood 7, Pelletti, Tedeschi.

Gara 3 a Livorno

Enichem 69: Tonut 10, Fantozzi 13, Carera 8, Forti 14, Pietrini, Alexis 20, Wood 4, Rossi, De Raffaele,  Pelletti.
Philips 73: Meneghin 3, Aldi 2, Montecchi 11, D’Antoni 6, Premier 9, Pessina 8, Pittis 5, McAdoo 13, King 16, Baldi.

Gara 4 a Milano

Philips 77: Meneghin 16, Aldi 5, Montecchi 11, D’Antoni 6, Premier 7, Pittis 2,McAdoo 23, King 7, Baldi, Pessina.
Enichem 83: Tonut 13, Fantozzi 17, Carera 9, Forti 14, Alexis 19, Wood 11,  Rossi, De Raffaele, Pelletti.

Nella decisiva gara 5, a Livorno, l’Olimpia Milano era avanti di un punto alla sirena finale, quando il giocatore livornese Forti ha tirato un pallone che si è infilato in canestro.

I giocatori toscani hanno esultato, il pubblico livornese ha invaso il campo e portato in trionfo i suoi beniamini. Dopo due ore di conciliaboli tra i giudici di tavolo e gli arbitri dell’incontro, è stato aggiudicata la vittoria per 86-85 alla Philias Milano, poichè l’ultimo tiro è stato scoccato dopo il fischio finale. La decisione ha scatenato una bolgia infernale. Per la prima volta nel campionato italiano lo scudetto è stato aggiudicato in gara 5.

Riportiamo i tabellini della storica partita:

Enichem 85: Tonut 11, Fantozzi 18, Carera 13, Forti 6, De Raffaele. Alexis 32, Wood 5, Pelletti, Pietrini, Rossi.
Philips 86: Meneghin 10, Aldi 2, Montecchi 2, D’Antoni 9, Premier 20, Pessina 8, Pittis 6, McAdoo 7, King 22, Baldi.

La Philips Olimpia Milano sorprendentemente si è aggiudicata il suo ventiquattresimo scudetto.    

La formazione della Philips Olimpia Milano Campione d’Italia 1989: Massimiliano Aldi, Matteo Anchisi, Marco Baldi, Bill Martin (tagliato), Alessandro Chiodini, Mike D'Antoni, Albert King, Bob McAdoo, Dino Meneghin, Piero Montecchi, Davide Pessina, Riccardo Pittis, Flavio Portaluppi, Roberto Premier. Allenatore: Franco Casalini.

Il quintetto base più utilizzato da Casalini è stato D'Antoni, Premier, Montecchi, McAdoo, Meneghin.

Il miglior marcatore della squadra è stato McAdoo con 18 punti a partita. King con i 22 punti della gara 5 riscatta una stagione opaca.

IMMAGINI ALLEGATE

Scavolini Pesaro - Philips Milano 1988/89 : semifinale. Si riconoscono D'Antoni, Pittis e McAdoo per la Philips e Magnifico e Daye per Scavolini.

Meneghin (Philips), colpito da una moneta alla testa, è a terra, soccorso dal medico e dal massaggiatore della Scavolini. Si vede tra i soccorritori anche Massimo Cosmelli, direttore sportivo Scavolini. D'Antoni e McAdoo sono increduli spettatori. Cappellari (GM Philips) e Faina (Vice allenatore Philips) stanno accorrendo. All'ingresso degli spogliatoi i giocatori delle due squadre si voltano a vedere la scena e si scorge King (Philips) e Magnifico (Scavolini).

La formazione della Tracer Olimpia Milano Campione d'Europa 1987-88 composta da Mike D'Antoni, Piero Montecchi, Bob Mcadoo, Dino Meneghin, Ricky Brown, Roberto Premier, Riccardo Pittis, Massimiliano Aldi, Fauso Bargna, Mario Governa, Fabrizio Ambrassa.

Mike D'Antoni e Darren Daye nella finale scudetto del 1988 a Pesaro.

Un giovane Riccardo Pittis con la maglia scudettata, e campione d'Europa, della Tracer.

Dino Meneghin e Bob McAdOO dopo la vittoria della Coppa dei Campioni nel 1988

Albert King

Formazione della Philips Olimpia Milano Campione d'Italia 1988-89: Massimiliano Aldi, Matteo Anchisi, Marco Baldi, Bill Martin, Alessandro Chiodini, Mike D'Antoni, Albert King, Bob McAdoo, Dino Meneghin, Piero Montecchi, Davide Pessina, Riccardo Pittis, Flavio Portaluppi, Roberto Premier. Allenatore: Franco Casalini.