In questa sezione del museo puoi ripercorrere alcune tappe della storia del basket milanese dalle origini.

Storia milanese


1974/75: la poule scudetto

L’introduzione della Poule Scudetto nel campionato 1974/75 vede per la prima volta entrambe le milanesi sfidarsi "off-season": rotto a febbraio un tabù lungo nove anni, la Mobilquattro, grazie al sesto posto in regular season, aveva avuto diritto a battersi insieme alle altre lombarde, la Sinudyne, Siena, Torino e Forlì (queste ultime due provenienti dall’A2) direttamente per lo scudetto.

L'Innocenti giunta terza e la Mobilquattro giunta sesta hanno pertanto dato vita a due ulteriori derby stagionali. Purtroppo gli uomini di Guerrieri pasticciano non poco nelle prime gare, raccogliendo un solo referto rosa, in casa contro Torino.

E' superfluo dire che l'Olimpia beffata nell'ultima stracittadina ai tempi supplementari voleva riscattarsi ed avendo questa volta la squadra al completo, Brumatti e Bianchi erano assenti nell'ultimo confronto, partiva favorita.

Derby n.35

Il 6 Aprile 1975 si è disputato il derby N° 35 al Palalido, tutto esaurito. Guerrieri invece continuava a professare modestia sulla stampa chiamando la propria compagine "i cugini di campagna" rispetto agli "Innocentini" che rappresentavano "l'aristocrazia cittadina".

Migliore invece la situazione dell’Innocenti, che inseguiva due punti dietro il tandem Cantù-Varese, appaiata alla Sinudyne.

Dentino avvelenato dunque per i biancazzurri di Faina, che volevano mantenere intatte le chance di riassaporare la gioia del tricolore smarrita da tre anni vendicando la sconfitta ai supplementari subita nel derby di due mesi prima, mentre l’aria dell’alta classifica aveva provocato qualche cedimento mentale ai giocatori Mobilquattro… ma le dinamiche del derby milanese anche stavolta avranno effetti indipendenti dalla posizione acquisita in classifica.

Va subito via l’Innocenti che, con la "uomo flottata" ed arcigna, cerca di isolare Jura dai compagni grazie alla baldanza di Hughes e alla generosità di Toio Ferracini, i cui rimbalzi difensivi scatenano il celebre contropiede di stampo rubiniano con Jellini e Bariviera terminali implacabili che dopo sedici minuti, fissano un divario di 14 punti a favore degli uomini di Faina, mentre la "uomo" di Guerrieri evidentemente richiedeva ben altre gambe e collaborazione. Sul finire del primo tempo coach Dido passa ad una zona "1-3-1" che placa l’onda avversaria, mandando le squadre al riposo con un distacco di 10 punti (50-40 Innocenti).

Ripresa in cui Mobilquattro prosegue con la 1-3-1 stavolta allungata a metà campo ed ecco crearsi pericolose distrazioni in regia Innocenti, che producono qualche palla persa di troppo, mentre alle implacabili percussioni in post di Jura si aggiungono amnesie sui taglia fuori che consentono ai giallorossi, guidati dalla mano torrida di Giroldi e da estemporanee incursioni di Veronesi, di riagguantare e superare i cugini sino a sopravanzarli di 6 a metà del secondo tempo (71-65 Mobilquattro).

L’orgoglio di Jellini, Brumatti e Bariviera ribalta di nuovo la parte conclusiva della gara con controsorpasso biancazzurro (74-73 Innocenti) che incanala la fase finale in un equilibrio spinto e combattuto, dove, a differenza dei primi 20 minuti, le difese diventavano vere e proprie tonnare; si arriva, grazie ad un rush finale del duo Bariviera – Ferracini sull’89 pari alla sirena.

Supplementari come due mesi prima. E qui la decimazione per falli iniziava a farsi sentire; dopo l’uscita di Papetti e Brumatti, ecco che abbandonano il campo nell’overtime i due top scorer, l’indomito Bariviera (33 punti alla fine per lui) e il decisivo Jura (36 punti lo score finale). Inutilmente Paolo Bianchi (reduce da infortunio) cerca di fermare i giallorossi di Guerrieri, anch’essi esausti, mentre Ferracini, a dieci secondi dal termine, con l'Innocenti sotto di uno, spadella due liberi che potevano cambiare colore al referto, consegnando così la gara ai cugini che in questo modo riprendono fiato in classifica.

Mobilquattro Innocenti 98-96 ( d.t.s. 40-50, 81-81)
Mobilquattro: P.Gergati 2, Papetti 6, Guidali 2, Jura 36, G.Gergati 15, Giroldi 21, Rodà 8, Crippa 2, Veronesi 6, Castellani (n.e.); all. Dido Guerrieri; t.l. 22/28; usciti per 5 falli: Papetti, Jura, Crippa
Innocenti: Iellini 20, Brumatti 12, Hughes 15, Bariviera 33, Ferracini 12, Benatti, Bianchi 4, Francescatto (n.e.), Borlenghi (n.e.), Vecchiato (n.e.). all. Pippo Faina; t.l. 20/32; usciti per 5 falli;Brumatti, Bariviera
Arbitri: Maurizi e Soavi di Bologna

Derby n.36

Il 4 maggio 1975 si gioca il 36° Derby al Palalido al massimo della capienza. Circa un mese dopo il precedente ecco il quinto e ultimo derby stagionale, penultima giornata di poule scudetto 1974/75 dove le due squadre si presentano a giochi già conclusi: Innocenti già sicura del terzo posto (sei punti dietro a Forst Cantù e quattro meno di Varese), mentre Mobilquattro, dopo il doppio exploit del derby di andata e della immediata successiva vittoria su Varese (che costerà la possibile riconferma dello scudetto alla Mobilrgirgi) era nuovamente incappata in quattro sconfitte consecutive, fra cui con Torino e con la allora non blasonatissima Siena, interrotte solo dalla doverosa rivincita su Forlì dove, all’andata, aveva lasciato due punti di misura.

Ma il derby è sempre derby e stavolta la partita viene combattuta a spirito libero e per gli uomini di Faina fu l’occasione per una buona rivincita, pur in assenza di una pedina fondamentale come Brumatti, mentre Pippo Crippa fra le file giallorosse lamentava un infortunio per il quale Guerrieri non si arrischiò di metterlo in campo.

La battaglia nel primo tempo è furibonda: i lunghi Innocenti stringono Jura in una morsa asfissiante, creando sotto canestro un muro invalicabile per chiunque, mentre in attacco l’agile zone press adottata dalla Mobilquattro concede troppi secondi tiri ai cugini: si va al riposo sul 47-38 per gli uomini di Faina, che, a differenza dei due precedenti derbies, pur subendo un secondo tempo arrembante da parte di Giroldi e Rodà, contengono la risalita avversaria, mentre Ferracini (22 punti il suo tabellino finale, cifra per lui insolita) si riscatta ampiamente della gara di quattro settimane prima, risultando incontenibile per Guidali e Veronesi nonchè dando manforte al solido Hughes per contenere un comunque torrido sceriffo del Nebraska. Nel finale di gara, che vede l’ennesimo show di Renzo Bariviera, al top della sua condizione tecnica e atletica, fa la sua comparsa anche Bongo Borlenghi (fra l’altro ex di turno perché quattro anni prima aveva esordito in A con All’onestà) il quale infila alcuni dei suoi celebrati “piazzatoni” dalla lunga che un anno più tardi condurranno l’Olimpia a vincere la finale di Coppa delle Coppe contro Aspo Tours.

Innocenti – Mobilquattro 103-98 (47-38)
Innocenti: Iellini 21, Hughes 19, Bariviera 27, Ferracini 22, Benatti, Bianchi 6, Francescatto, Borlenghi 8, Rossetti (n.e.), Vecchiato (n.e.) all. Pippo Faina; t.l. n.d.; usciti per 5 falli: n.d.
Mobilquattro: P.Gergati, Papetti, Guidali 21, Jura 33, G.Gergati 12, Giroldi 20, Rodà 12, Crippa (n.e.), Veronesi, Castellani (n.e.) all. Dido Guerrieri; t.l. n.d.;  usciti per 5 falli: n.d.

Dunque riscatto Innocenti con risultato finale 103-95, inutile però per entrambe le contendenti, in quanto Olimpia finirà terza con 8/6, mentre Mobilquattro sesta con un 4/10 che, pur con qualche rimpianto, chiude la stagione del rinnovamento e delle sponsor Mobilquattro in maniera soddisfacente.

Purtroppo nelle settimane successive nuvole nere si addenseranno su via Caltanissetta, a causa della crisi mondiale del settore automobilistico che porterà ad una drammatica riduzione di budget e a un impoverimento tecnico che solo l’avvento di Dan Peterson consentirà di superare.

Kim Hughes in una splendida foto scatta al Palalido di Milano dalla collezione privata di Silvio Bertacchi

Geremia Giroldi