In questa sezione del museo puoi ripercorrere alcune tappe della storia del basket milanese dalle origini.

Storia milanese


Il quarto spareggio Ignis-Simm: stagione 1971/72

La stagione 1970/71 aveva visto la conquista del terzo scudetto consecutivo dell'Ignis che vinceva anche la coppa Italia, mentre perdeva lo scettro di campione europeo (Coppa dei campioni) al termine di una sciatta prestazione a favore dei russi del CSKA Mosca, che tra l'altro si erano presentati con una formazione rimaneggiata.

Il Simmenthal, aveva vinto la sua prima Coppa delle Coppe contro lo Spartak Leningrado ed era finalmente ritornato al ruolo di co-protagonista del campionato, avendo perso lo scudetto solo al termine dello spareggio al PalaEur.

L'Ignis si era rafforzata per il campionato comprando dall'All'Onestà di Milano in smobilitazione l'italo americano Tony Gennari, e l'ala Marino Zanatta. Per Gennari, era un ritorno a casa (si veda lo spareggio del 1965/66 e relativo caso “Gennari”) mentre Zanatta, ottimo tiratore e difensore, era un'ulteriore acuminata freccia in mano a Nikolic, mentre rinunciava allo “straniero di Coppa”.

Cedeva inoltre Polzot a Milano e faceva debuttare due giovani, Malachin, altra ala alta, e Vigna.

Il Simmenthal, sempre alle prese con budget risicati, confermava sette dei suoi titolari, decideva di continuare a non ingaggiare lo straniero di Coppa, e dava fiducia a quattro giovani del proprio vivaio: Paolo Bianchi, all'epoca il più forte juniores italiano, Jacuzzo, Ferrari e Borlenghi.

Se ne erano andati Papetti (alla ex All'Onestà, diventata nel frattempo Mobilquattro), Gaggiotti e Paleari.

Il campionato perciò ritornava ad avere come superfavorita l'Ignis, ma la maturazione di Mauro Cerioni, difensore accanito, ottimo tiratore e finalmente giocatore tatticamente disciplinato equilibrò le forze in campo.

Il campionato fu molto più combattuto di quello dell'anno precedente, non solo perché sia il Simmenthal che l'Ignis persero tre incontri ma anche per il numero di partite risolte negli ultimi secondi.

A Padova il Simmenthal sfiorava la sconfitta (67-69) e vinceva il derby contro la Mobilquattro per il rotto della cuffia (69-68), mentre l'Ignis passava a stento contro la Mobilquattro a Milano (71-74), a Padova (72-75), e a Udine (89-90).

Nell'atteso scontro diretto a Varese, l'Ignis superava il Simm (62-57) e portava a sei i punti di vantaggio, sembrava fatta ma cadeva in casa contro il Cantù (83-84) e a Venezia (79-78).

Nel frattempo le due squadre erano state impegnate nelle Coppe europee:

  • Nella Coppa delle Coppe, il Simmenthal bissava il successo dell'anno precedente superando nella finalissima di Tessalonica, il 21 marzo, la Stella Rossa di Belgrado (74-70), con una prestazione gigantesca di Kenney
  • In Coppa dei Campioni, l'Ignis - dopo una marcia trionfale - era arrivata alla finalissima di Tel Aviv dove batteva di misura la Jugoplastika Spalato (70-69), grazie ad un super Meneghin e pur in assenza di Bisson, riuscendo così a conquistare la sua seconda Coppa dei Campioni. Era il 23 marzo.

Si arrivava al 26 marzo, allo scontro diretto Simmenthal-Ignis al Palalido ed il Simm vinceva 77-72 e riagganciava l'Ignis in testa alla classifica.

Questo incontro ebbe una coda velenosa di polemiche perché Meneghin e Kenney ebbero duri scontri, non solo sotto canestro, e vide la consacrazione di Cerioni, miglior giocatore in campo.

Come già detto Martedi 4 Aprile 1972 al PalaEur, alle 21:00, si disputò lo spareggio scudetto, ripreso dalla TV di stato e trasmesso in differita alle 22:00.

Memore della disavventura occorsole l'anno precedente (si veda al riguardo la testimonianza di Mauro Cerioni), il Simmenthal arrivò al palazzo dello sport con ampio anticipo.

La Federazione, tra vive polemiche giornalistiche, aveva praticato prezzi estremamente elevati per i posti ove la visibilità era ottimale (20.000 lire per il parterre, tenendo presente che un pranzo in un ottimo ristorante costava non più di 2.500 lire e in trattoria non si superavano le 1.000 lire), ma con prezzi ultrapopolari per le tribune, per cui anche questa volta il palazzo risultò strapieno (circa 16.000 spettatori) con incasso record.

In anteprima fu disputata la finale del campionato di serie B, tra i due vincitori dei rispettivi gironi: Saclà Asti (che contava su un giovanissimo Caglieris) e il Brill Cagliari. Vittoria strameritata dei piemontesi per 98-79.

L'Ignis si presentava priva di Bisson (giocatore assolutamente determinante), infortunato da circa un mese per frattura del polso, per cui veniva schierato l'undicesimo titolare, il giovane Vigna e con Raga dato fuori forma. Il Simmenthal era invece al gran completo, per cui i pronostici erano divisi esattamente a metà.

Nel quintetto iniziale i milanesi schieravano Kenney, Masini, Iellini, Bariviera e Cerioni.

L'Ignis metteva in campo Meneghin, Zanatta, Raga, Ossola, Rusconi.

La partenza del Simmenthal era stata fulminea (10-3 al 4'), con Kenney e Iellini scatenati e si arrivava al punteggio di 18-11 allorchè Nikolic toglieva Zanatta per Vittori.

Il vecchio campione riusciva a a ribaltare le sorti varesine, facendo inceppare il motore milanese che per 5 minuti non fu più capace di segnare, cosicché l'Ignis riagguantava il Simmenthal sul 23-22 per poi tenersi in leggero vantaggio sino al termine del primo tempo che si concludeva  27-22.

Punteggi bassi con partita bellissima dal punto di vista agonistico ma non certo per la qualità del gioco e con il timore per le scarpette rosse di ripetere l'esito dell'incontro dell'anno precedente, anche perché la ripresa vedeva subito un'Ignis in palla che addirittura aumentava il vantaggio (35-26, divario massimo).

Da quel momento un grintoso Simmenthal, molto più in fiato degli avversari, con un incisivo Brumatti (che avrebbe segnato 14 punti, tutti realizzati nel secondo tempo) iniziava la rimonta arrivando al vantaggio (40-39), poi un sostanziale equilibrio che si protraeva sino al 28' quando sul punteggio di 44-41 per Milano,  Nikolic sostituiva Ossola con Gennari. L'inserimento dell'italo-americano però non cambiava le carte in tavola, ma consentiva comunque all'Ignis di rimanere sempre in scia (56-54 al 34').

I minuti finali erano incandescenti con un tifo infernale per entrambe le formazioni e con un gioco nervoso ed ovviamente impreciso e zeppo di errori. Nel frattempo i milanesi avevano perso Iellini per falli, rilevato da Giomo.

Ad un minuto dal termine le squadre erano tornate in parità (60-60) e sul filo del rasoio si erano giocati gli ultimi spiccioli di tempo.  A meno di un minuto dalla fine Bariviera sbloccava il risultato e a 32 secondi dalla fine Meneghin, per uno sfondamento, era costretto ad uscire dal campo per aver raggiunto i 5 falli, venendo rilevato da Zanatta. Ormai le manovre varesine erano disordinate ed un freddo Bariviera segnava anche l'ultimo canestro della serata consentendo al Simmenthal di conquistare il suo diciannovesimo scudetto.

La partita si concludeva 64-60 per i milanesi, con il rammarico di Varese per l'assenza determinante di Bisson.

La partita aveva visto un ottimo Meneghin ed un bravissimo Raga, che però era stato ben contenuto da Cerioni e Giomo. Il Simmenthal aveva dunque trovato gli uomini per limitare il devastante messicano ed immediatamente dopo lo spareggio Nikolic e Gualco, rispettivamente allenatore e general manager dell’Ignis, decisero di trovare una alternativa al messicano, per cercare un’ala alta (Morse), forte fisicamente ma nel contempo veloce e dal tiro mortifero, così da surclassare fisicamente la difesa del Simmenthal.

Annata eccezionale in Via Caltanissetta, con grande slam: Coppa delle Coppe, Scudetto, Coppa Italia. A Milano, in un clima di estrema euforia, si pensava che fosse iniziato un ciclo di annate vittoriose.

Martedi 4 Aprile 1972
Roma, palazzo dell'Eur
Simmenthal-Ignis 64-60 (22-27)

Simmenthal: Milano  Iellini 10, Brumatti 14, Masini 8, Bariviera 9, Cerioni 8, Giomo, Kenney 12, Bianchi, Jacuzzo, Ferrari
Ignis Verese:  Rusconi 2, Flaborea 2, Vittori 4, Zanatta 3, Ossola, Meneghin 22, Raga 25, Gennari 2, Malachin, Vigna

Arbitri: Fiorito e Martolini

Spareggio Simmenthal-Ignis 1971/72: taglio di Bariviera curato da Vittori e sullo sfondo Kenney contro Flaborea. In panchina si riconoscono Brumatti e Bertacchi (allenatore delle giovanili).

Palalido: Bisson, Kenney, Ossola

Palalido: Raga, Cerioni, Meneghin, Vittori, Kenney, Iellini, Brumatti e Ossola in Simmenthal-Ignis Varese

Kenney, Flaborea, Cerioni, Raga, Zanatta, Meneghin, Bariviera, Masini, Ossola e Iellini in Simmenthal-Ignis al Palalido