In questa sezione del museo puoi ripercorrere alcune tappe della storia del basket milanese dalle origini.

Storia milanese


Il Derby n.37 al Trofeo Lombardia del 1975

Trofeo Lombardia, terza e decisiva giornata: Mobilquattro, ormai assestata sui canoni del gioco arioso propugnato da Dido Guerrieri, si presenta alla giornata finale sorprendentemente a punteggio pieno. Avendo castigato i campioni d’Italia della Forst Cantù grazie ai punti dell’ex Farina, giocatore esperto dotato di un micidiale tiro dalla distanza liquidato con troppa fretta dai brianzoli che invece è risultato poi un ottimo acquisto anche negli anni seguenti.

Varese, nonostante un Bisson monumentale, ma priva di Morse, malamente sostituito da Ramsay, cade pesantemente per il bottino inflitto da Claudio Guidali alla debole difesa degli uomini di Gamba; entrambi i successi conditi da uno Jura al solito sfavillante ed immarcabile…Di là un’Olimpia ora targata Cinzano rabberciata per l’uscita di scena dello sponsor Innocenti, che significò l’addio anzitutto di Rubini alla panchina, sostituito da Pippo Faina, e la partenza di molti giocatori fondamentali (Jellini, Bariviera, Hughes), reduce da pesanti sconfitte proprio con Varese e Cantù, per di più ancora in alto mare con la scelta dello straniero (qualche settimana dopo verrà recuperato il cavallo di ritorno Austin Red Robbins cercava di trovare nuovi assetti intorno al grande Pino Brumatti, ai fedelissimi Paolo Bianchi e Toio Ferracini, all’oriundo Mike Sylvester, il play Benatti, con al seguito gli juniores Francescatto, Borlenghi, Borghese e Friz).

Palalido pieno, grande attesa fra i tifosi con insoliti risvolti psicologici…i più titolati non erano i favoriti e quanto doveva raccogliere una volta All’Onestà, ben più skillata, rischiava di raccoglierlo la umile e giovane Mobilquattro: il primato cittadino.

Gara di durezza ed orgoglio: i tifosi Olimpia, da brividi, lanciano il grido di battaglia “Simmenthal – Simmenthal !” pur essendo ormai le maglie recanti altri sponsor… e capitan Brumatti non si fa pregare: beffa più volte Rodà e Gergati e, ben lanciato da Sylvester trafigge in contropiede i giallorossi di Guerrieri… Solito gran lavoro difensivo di Ferracini su Jura, che nel primo tempo fatica a trovare la mira e Mobilquattro in chiara difficoltà, accumula 10 punti di svantaggio. Devono pensarci con la loro acclarata perimetralità Mimmo Giroldi e il neo acquisto Toni Farina ad aprire la difesa cinzanina, rimettendo le cose a posto alla fine del primo tempo (45-43 per Mobilquattro).

Il secondo tempo non scioglie l’ardore dell’Olimpia, ma stavolta è Jura, con l’aiuto di Crippa e Guidali, a liberarsi della morsa di Ferracini e Sylvester, mentre la micidiale zona press della Mobilquattro apre numerosi contropiedi che si concludono con rimorchio di Giroldi e Farina che in arresto e tiro crivellano la retina del Cinzano.

Ma Paolo Bianchi e il giovane Borlenghi (un ex, avendo esordito in A cinque anni prima in maglia All’Onestà) non mollano, trovando da fuori jump shot micidiali che tengono per tutto il secondo tempo il Cinzano a stretto contatto, anche se la sirena finale coglie Mobilquattro avanti di quattro punti in una gara alla fine contraddistinta da corri e tira ad alte percentual, pur in assenza dell’arco da tre punti.

Mobilquattro dunque vincitrice a punteggio pieno del Trofeo Lombardia, davanti a Mobilgirgi Varese, a sua volta vincitrice su Cantù. Ultima l’Olimpia, presagio di una stagione difficile.

Palalido 21 settembre 1975
Mobilquattro – Cinzano 98-95 (45-42)
Mobilquattro: Rodà 9, Giroldi 25, Guidali 6, Jura 25, Crippa 8, Farina 25, Gergati. N.e. Papetti, Veronesi, Gragnani; t.l. 14/22
Cinzano: Francescatto 3, Brumatti 18, Benatti 2, Ferracini 12, Sylvester 30, Bianchi 13, Borghese 4, Borlenghi 8. N.e.: Friz, Sabatini t.l. 13/18

Faina (ancora targato Innocenti) con Silvester e Robbins nel Cinzano.