In questa sezione del museo puoi ripercorrere alcune tappe della storia del basket milanese dalle origini.

Storia milanese


Il doppio overtime nelle semifinali scudetto del 1981

Al Palazzone di S.Siro c'erano circa 12.000 spettatori di cui 10.851 paganti per oltre 54 milioni di lire d'incasso; in TV molti hanno atteso con impazienza il 'Mercoledì sport' che trasmetteva il secondo tempo in differita, ignari che poi sarebbero sono rimasti con il fiato sospeso fin dopo mezzanotte in attesa di un verdetto che pareva non giungere mai.  Perchè Billy Milano e Squibb Cantù hanno combattuto fino al secondo supplementare di gara-3 (totale 130 minuti e punteggio complessivo 228-227) per guadagnare l'accesso alle finali scudetto del 1981 contro la Virtus Bologna.

L'implacabile verdetto ha premiato la formazione canturina, capace di bissare il successo in trasferta (84-85) anche nello spareggio del 15 aprile, concludendo una settimana di battaglia senza esclusione di colpi e dalle indimenticabili emozioni. 

In gara-1, giovedi 9 aprile, Milano ricevette Cantù e fu sconfitta di soli due punti (77-79), al termine di un incontro in cui Denis Innocentin fu il match winner mentre il Billy, poco lucido nel finale, sprecò diversi palloni e terminò decimato per l'uscita per falli di D'Antoni, Franco Boselli e Gallinari

Tre giorni dopo il Billy si recò al Pianella e contro ogni previsione vinse, sempre per soli due punti di differenza, 66-64. Una gara che Cantù aveva controllato, raggiungendo anche i sette punti di margine (52-45) a 10' dal termine ovvero fino alla mossa decisiva di coach Peterson. Con Ferracini già out, il tecnico dei milanesi rischiò la difesa a zona 1-3-1, che in effetti gelò l'attacco dei padroni di casa. Grazie a D’Antoni che giganteggiava rubando 4 palle, segnando 10 punti e tenendo palla nell’ultimo minuto, il Billy ribaltò il risultato e riportò la serie al Palazzone per il match definitivo.

Lo spareggio fu un'apoteosi di emozioni, per i protagonisti e per il pubblico che riempì il Palazzone ben prima della contesa iniziale.
Fu Renzo Bariviera il protagonista delle schermaglie iniziali a cui rispose un John Gianelli molto efficace con stoppate, rimbalzi e tiri da fuori. Sul piano tattico, la marcatura di Marzorati su D'Antoni sortì un primo effetto importante: sebbene fosse partito bene, il regista italo-americano commise il suo terzo fallo già al 12' sul punteggio di 23-19 e fu costretto a lasciare la gestione a Dino Boselli. Anche sull'altro versante i tre falli di Flowers furono importanti, ma di peso specifico ben inferiore. Infatti gli ospiti presero l'inerzia del gioco portandosi anche sul 31-36 grazie ad un Antonello Riva finalmente libero dalla marcatura di D'Antoni.

Nella ripresa il break della Squibb proseguì grazie a un grande sforzo difensivo: nel Billy sbagliarono a ripetizione Gianelli. D'Antoni e Dino Boselli e dall'altra parte Riva continuò nel suo momento di grazia: si passò dal 37-45 fino anche al massimo vantaggio sul 43-53 per la formazione di coach Bianchini. I milanesi cercarono con il ritorno alla difesa 1-3-1 di rianimarsi e di spendere le ultime chance di recupero. Lo svantaggio si ridusse a soli 5 punti (50-55) con Vittorio Gallinari che, prima di uscire per cinque falli, mise a segno due canestri prodigiosi. 

Poco dopo uscì anche Boswell per fallo su canestro di Gianelli il quale un paio di azioni dopo siglò anche il punto del vantaggio a 100 secondi dal termine. Cantù si affidò ancora a Antonello Riva per il (64-64 a -33") ma non riescì a chiudere l'incontro con l'ultimo possesso.

Nel primo tempo supplementare, il Billy si costruì un esiguo vantaggio mantenuto sino a due minuti dal termine (72-68) che però venne scalfito dalla reazione di Cantù che pareggiò sul 73-73 a pochi secondi dalla sirena. L'avvio della seconda appendice fu di marca canturina: mentre la Squibb trovò giocate fondamentali da Tombolato e soprattutto da Cattini (il vincitore 'morale' della sfida), il Billy perse per falli prima Dino e poi Franco Boselli in rapida sequenza e sprecò una grande occasione con due liberi lasciati sul ferro da Gianelli. Sul 77-81 a -2'10" fu D'Antoni l'artefice del pareggio prima con una coppia di liberi e poi con un tiro da fuori dopo una magistrale 'L' eseguita con il blocco di Gianelli. Nell'azione successiva fu Sergio Biaggi a rubare un pallone prezioso e a subire il fallo di Tombolato; con coraggio lo staff milanese mandò in lunetta la sua giovane guardia che insaccò però solo il primo tiro libero (82-81) con 1'29" da giocare. La palla non scottò nelle mani di Antonello Riva (32 punti per il ventenne canturino) che insaccò un suo tipico jumper dalla linea di fondo e riportò in vantaggio la Squibb. Il bomber diventò ancora più decisivo qualche secondo più in là realizzando i due liberi del 82-85 capitalizzando un fallo di Cerioni dopo che la difesa aveva conquistato il possesso della palla a seguito di una contesa. 

L'ultimo attacco milanese con meno di 20" da giocare fu arruffato ma dopo gli errori di Ferracini e Mossali, il tap-in di Gianelli mise a segno il pallone del 84-85. Con pochi secondi sul cronometro, Marzorati si destreggiò in palleggio, facendo trascorrere secondi preziosi e subendo i falli sistematici, l'ultimo dei quali costrinse D'Antoni ad abbandonare anzitempo il campo sotto la standing ovation del pubblico biancorosso; con la legittima rinuncia ai tiri liberi, Cantù riuscì a impedire al Billy il recupero dell'ultimo pallone e la gara si concluse con il tripudio dei tifosi ospiti.

L'esito palpitante di questa gara diede slancio alla Squibb, che nella prima gara della finale scudetto travolse la Sinudyne Bologna per 98-69, il viatico del titolo tricolore giunto pochi giorni dopo. Il Billy non dovette aspettare molto per tornare sulla vetta del basket italiano: l'arrivo di Dino Meneghin e Roberto Premier portò lo Scudetto 1982 ma soprattutto aprì un ciclo restato indissolubilmente nella storia.

Semifinale Playoff - Gara 3 - 15 aprile 1981
Billy Olimpia Milano – Squibb Cantù  84-85 (33-36 , 64-64, 73-73)

Olimpia Milano: D.Boselli 7, F.Boselli 4, Biaggi 1, D’Antoni 18, Ferracini 14, Cerioni, Mossali, Gallinari 5, Gianelli 25, Battisti; coach Peterson
Cantù: Innocentin 8, Cattini 6, Flowers 2, Tombolato 3, A.Riva 32, Marzorati 7, Boswell 9, Bariviera 18, Cappelletti ne, Masolo ne; coach Bianchini
Arbitri: Martolini e Fiorito
T.l.:  Billy  18/23 – Squibb 16/26  
Usciti 5 f:   Billy: Gallinari, D.Boselli, F.Boselli, D’Antoni – Squibb: Boswell e Flowers