In questa sezione del museo puoi ripercorrere alcune tappe della storia del basket milanese dalle origini.

Storia milanese


Derby n. 48 e 49: Gurioli e Peterson, mossa e contromossa

Stagione 1978/79, potenzialmente l'inizio di una nuova era: per l'Olimpia è "l'anno zero" della politica dei nuovi investimenti, con un nuovo sponsor ("Billy" bevanda della linea della Fonte Levissima) e l'organico abbassato della "Banda Bassotti" con l'ala CJ Kupec al posto del pivot Hansen e tutta la nidiata del 1958 e 1959 a cui affidare stabilmente maggiori responsabilità. Il versante della Pall.Milano punta invece sul consolidamento, puntellando l'organico con il ritorno a casa di Marino Zanatta dopo la gloriosa era varesina e di Eligio De Rossi dopo cinque anni a Cagliari. Ma le due novità cruciali sulle quali si basano le rivoluzioni societarie sono in ambito tecnico: l'Olimpia punta ogni lira su Dan Peterson, individuato da Bogoncelli come il personaggio più istrionico e carismatico (guarda caso le doti di Rubini) capace di riportare i biancorossi sulla bocca di tutti, mentre la Xerox promuove Dante Gurioli, 29 anni e già in tasca due scudetti femminili con il GEAS, che ha vestito la maglia dell'All'Onestà in passato e che è l'allievo prediletto di Dido Guerrieri di cui fino all'anno precedente è stato assistente. Un confronto affascinante, senza esclusione di colpi, che è durato però solo una stagione.

Non essendosi incrociate al Trofero Lombardia, il primo scontro diretto tra Billy e Xerox è in cartellone alla quarta di campionato: il Billy condivide, a sorpresa, la testa della classifica con Torino, dopo aver battuto Varese, Gira Bologna e la Virtus Bologna ai supplementari: si parla già di squadra rivelazione dell'anno. Coach Gurioli invece ha raccolto il primo successo la domenica precedente sul campo della Fortitudo Bologna, dopo la partenza negativa contro Torino e Venezia. Il Billy è ancora privo di Mike D'Antoni che ha problemi alla caviglia e la squadra è affidata alla verve dei Gemelli Boselli ma soprattutto di Francesco Anchisi. D'impatto questo deficit non influisce sul rendimento dei biancorossi che a ritmi altissimi portano con fluidità e continuità a canestro Anchisi e Kupec, con un vantaggio che oscilla attorno agli 8 punti (37-29). Jura tiene quasi da solo la PallMilano in linea di galleggiamento con 21 punti nel primo tempo, in attesa dell'arrivo del cambio d'inerzia. Il motore del Billy perde colpi poco prima dell'intervallo (chiuso già sotto di un punto) e si impianta definitivamente sul break di 10-0 (52-41) di inizio ripresa con Lauriski e Zanatta (7/10 al tiro) che si alternano nel colpire la difesa dell'Olimpia. La Xerox è padrona dei rimbalzi anche perchè Kupec non segna più, Silvester non garantisce lucidità e Franco Boselli è travolto dagli eventi. Sotto ormai di dieci punti, il Billy ha ancora l'orgoglio di tornare sul 72-68 con Jura fuori per falli, ma l'esperienza di De Rossi e Farina garantisce a Gurioli un finale senza patemi. Sarà questo l'ultimo derby della storia vinto dalla Pall.Milano.  

26/03/78 - PalaLido
Campionato di A1 - 4' di Andata
Xerox - Billy 80-70 (42-41)

Pall.Mi: Rodà 2, Zanatta 20, Farina 4, Jura 27, Serafini 8, Beretta ne, De Rossi 2, Lauriski 17, Nemni ne, Brambilla ne; coach D.Gurioli
Olimpia: F.Boselli 10, D.Boselli 4, Ferracini 5, Kupec 16, V.Gallinari 4, Silvester 16, F.Anchisi 14, Biaggi ne, Friz ne, Battisti 1; coach D.Peterson
Arbitri: Bianchi e Pinto

Alla quarta di ritorno, la situazione di classifica è differente: l'Emerson Varese è già in fuga mentre le milanesi sono appaiate a 18 punti in un momento discontinuo. Peterson ha da tempo recuperato la regia di Mike D'Antoni che sforna, guarda caso, la sua migliore performance della stagione con 18 punti (7/12 al tiro). Con le garanzie di una maggiore razionalità offensiva, che ad esempio mette nelle condizioni Kupec di essere efficace per tutto l'arco della partita (24 punti, 12 rimbalzi e 5 recuperi anche se con qualche errore di troppo da fuori), il Billy si permette di focalizzarsi sulla difesa; coach Peterson risponde allo sgarro dell'andata presentando a tratti marcature non scontate ma soprattutto una zona che toglie gli spazi a Jura. La Xerox cerca di speculare sui due lunghi italiani (Ferracini e Gallinari) per concentrarsi maggiormente sugli esterni. Ma la ragnatela di aiuti non paga a causa di una situazione falli subito pesante, e anche il passaggio a zona viene punito in continuità da Kupec e Silvester. Sotto le plance è Vittorio Ferracini a creare ulteriori difficoltà (5/8 da sotto, 4/4 ai liberi e 6 rimbalzi) e impensierire Jura più del dovuto; il pivot americano (comunque 26 punti e 14 rimbalzi) esce per falli a quasi 3 minuti dalla fine con soli quattro punti da recuperare (72-76). A coach Gurioli non rimane che confidare in Lauriski, ma il Billy è troppo lucido per dilapidare il vantaggio guadagnato. Il Palalido stracolmo è luogo di grande delusione per la Xerox e i suoi tifosi, convinti di avere una squadra più forte della 'Banda Bassotti' e dei suoi peccati di gioventù. Invece il lavoro determinato e a lungo termine di Dan Peterson stava iniziando a portare i suoi frutti. Il controsorpasso era ormai definitivo.

11/02/79 - PalaLido
Campionato di A1 - 4' di Ritorno
Billy - Xerox 79-74 (38-33)

Olimpia: D'Antoni 18, F.Boselli, D.Boselli, Ferracini 14, Kupec 24, V.Gallinari 2, Silvester 21, F.Anchisi ne, Battisti ne, Friz ne; coach D.Peterson
Pall.MI: Rodà 4, Zanatta 4, Farina 6, Jura 26, Serafini 6, Beretta, De Rossi 4, Lauriski 24, Pampana ne, Brambilla ne; coach D.Gurioli.
Arbitri: Duranti e Bernardini

Con questa vittoria il Billy agganciò Rieti al secondo posto e interruppe la serie di buone prestazioni della Xerox; da lì in poi il rendimento dei biancoazzurri fu in decrescendo. Il Billy diede il meglio di sè nei playoff eliminando la Perugina Jeans Roma nei quarti e contropronostico l'Emerson Varese in semifinale, espugnando due volte Masnago. In finale l'ostacolo Sinudyne Bologna (con Cosic, Villalta, Bertolotti e Caglieris) fu insormontabile. Playoff che furono acciuffati in extremis dalla Xerox; con l'ottavo posto in classifica (bilancio 13-13) ebbe bisogno dello spareggio di Bologna con la Superga Mestre (prima in A2) per raggiungere i quarti di finale; i due confronti con la Emerson Varese si chiusero con un'onorevole resa delle armi. L'anno successivo sarebbe poi svanito tutto.


Si ringrazia di cuore Dante Gurioli per i ricordi e le emozioni che hanno contribuito a preparare questo testo.

La formazione Olimpia Billy Milano 1978/79: Battisti, Kupec, Gallinari, Ferracini (cap.), Friz, Silvester, Boselli D., Dalla Monica, Anchisi, Boselli F., D’Antoni. 

Toio Ferracini

Formazione Pallacanestro Xerox Milano 1978/79. In piedi da sx: Gullifa (aiuto all.), Zanatta, Jura, Serafini, Beretta, Pampana, Lauriski, Gurioli (all.). Accosciati da sx: De Rossi, Nemni, Caimi, Farina, Rodà.

Charles Jerome Kupec in maglia Billy Milano

Marino Zanatta con De Rossi