In questa sezione del museo puoi trovare le schede giocatori ed addetti ai lavori che hanno fatto grande questo sport.

Persone


Lucarelli Massimo

Massimo “Lucky” Lucarelli, nato ad Ancona nel 1950, da parto gemellare. Molti compagni gli rimproverano ancora di non aver mai presentato loro la sua bellissima sorella di cui era gelosissimo. Lucky, uno dei pivot più in vista negli anni '70, era un giocatore dotato di una statura eccezionale, costruito tecnicamente da validi allenatori a Biella, e migliorato fisicamente dopo due anni di ispettivi lavori atletici a Varese. Di carattere prediligeva la tecnica alla aggressività, Lucarelli nel campionato 1975/ 76 fu valutato, dopo Dino Meneghin, il miglior pivot italiano del campionato. La sua carriera è stata segnata da qualche 'incidente di percorso' che ne ha impedito la defintiva esplosione: per esempio, la società Ignis Varese, gli fece rinunciare alla convocazione in Nazionale, per sottoporlo ad intensi allenamenti atletici estivi; questo rifiuto comportò che l’allenatore Giancarlo Primo gli precludesse per sempre la convocazione in Nazionale. 

Simpatico, amante della lettura e delle conversazioni filosofiche, cavandosela bene con l’inglese è stato il compagno di squadra ideale per tanti giocatori anche americani. La sua statura ufficiale risulterebbe di 2.09, nonostante di lui abbiano scritto da 2.11 sino a 2.13 e altro; contrariamente a tutti gli altri colleghi, Lucky ha sempre avuto il vezzo di dichiarare almeno un paio di centimetri in meno di quella reale. Negli ultimi tempi però risponde, per burla a chi scommette sulla sua smisurata mole, di essere alto 2,22 cm. e riscontra soddisfazione e consenso negli interlocutori. 

Lucarelli cominciò a giocare nella Stamura di Ancona, e già a quindici anni si trasferì a Biella alla corte del coach supervisore Bonali. Fu tra gli artefici della promozione della Libertas in Serie A assieme a Polzot e Caglieris, destreggiandosi bene sia da pivot che da ala grande. Lucky fu quindi acquistato dalla Pallacanestro Varese che lo prestò per una stagione (1971/72) alla Mobilquattro Milano; con 22 partite e 230 punti, la maggior parte nel girone di ritorno in cui ebbe una vera e propria esplosione (21 punti contro Lienhard nell'ultima di campionato), contribuì a portare al settimo posto una formazione pronosticata per la retrocessione. A Varese esordì nel 1972 come vice Meneghin. Tenuto conto dell’irruenza di Dino crediamo che il nostro Massimo fosse spesso coperto di lividi. In totale con la grande Ignis, Lucarelli ha disputato 50 partite di campionato, segnando 132 punti, con il suo massimo alla 12sima di ritorno del campionato 73/74 al Palalido contro la Mobilquattro (14 punti) nella vittoria esterna 73-78 che consegnò in pratica lo scudetto ai varesini, vista la contemporanea sconfitta dell'Innocenti a Cantù. Dopo due anni pieni di gloria per aver conquistato due scudetti (1972-1973, 1973-1974), una Coppa dei Campioni (1972-1973), una Coppa Italia (1973) e una Coppa Intercontinentale (1973), si trasferì alla Brill Cagliari; il suo cartellino fu pagato la cifra record di 150 milioni di lire, ripagati da un'ottima continuità di gioco (480 punti nel solo 1976/77) e dall'eleazione a beniamino del pubblico. 

Terminata l’esperienza in Sardegna disputò un campionato a Pesaro per poi terminare la sua carriera in serie A nell’Amaro 18 Isolabella Milano (1979/80). Un’annata pregiudicata da un infortunio capitato in precampionato, dalle cui precarie cure si riprese a stento. Riuscì comunque a giocare 21 partite, segnando 195 punti e catturando 104 rimbalzi. L'Amaro 18, dilaniato dalla crisi finanziaria e tecnica, terminò con 7 vittorie e il penultimo posto la sua ultima stagione in Serie A. Da quel momento lasciò la serie A, passò alla SAV Bergamo con Carlo Recalcati come allenatore, dove ottenne la promozione in A2. Ingaggiato a Pavia l’anno seguente disputò la finale Play Off contro Reggio Calabria.

Infine appese le sue piccole scarpine al chiodo e si inserì nel mondo del lavoro.

La formazione dell’Ignis Varese Campione d’Italia 1973: da sinistra in piedi Marino Zanatta, Bob Morse, Massimo Lucarelli, Dino Meneghin, Ivan Bisson, Ottorino Flaborea;  accovacciati: Giorgio Chiarini, Aldo Ossola, Paolo Polzot, Franco Bartolucci, Manuel Raga, Edoardo Rusconi.

Foto del gruppo 'Ignis' alla Reunion di Basket Overtime del 2 maggio 2017; da sinistra: Zanatta, Flaborea, Lucarelli, Meneghin, Ossola, Rusconi, Polzot, gli arbitri Zambelli e Albanesi, e coach Gamba (foto Pecos per Basket Overtime)

Papetti, Grey, Lucarelli e Kenney

Formazione Pallacanestro Amaro18 Milano 1979/80. In piedi da sx: Maggiotto, Brambilla, Papetti, Zanatta, Davis, Castellan, Lucarelli, Veronesi, Polloni, Riva, De Rossi, Arrigoni.