In questa sezione del museo puoi ripercorrere la storia del basket italiano dalle origini.

Storia


Trofeo Lombardia 1965

Per l’edizione 1965 del Trofeo Lombardia, il Rag. Tricerri, presidente del Comitato Regionale, introdusse due novità cercando un ulteriore salto di qualità per la sua creatura: furono ammesse solo le quattro squadre lombarde di Serie A (ma nasceva in contemporanea il trofeo “Piccolo Lombardia”, riservato esclusivamente alle squadre di serie B) e inoltre il torneo divenne 'itinerante'. La prima giornata di questo 'girone all'italiana' fu disputata a Cantù, la seconda a Varese e la terza e decisiva al PalaLido di Milano.

Il 'Lombardia', che chiudeva a dieci giorni dall'inizio del campionato, non ebbe solo la funzione di termometro per misurare la bontà delle campagne acquisti e dello stato di forma delle squadre lombarde. Fu infatti il primo torneo in cui venne applicata la norma della FIP che aveva concesso il tesseramento di un giocatore proveniente da federazione straniera. 

Si trattò di un vero e proprio salto epocale, e le squadre si stavano attrezzando, muovendosi, chi in autonomia, chi chiedendo un aiuto, in questo nuovo panorama del mercato. Delle quattro partecipanti al 'Lombardia', Simmenthal, Ignis, All’Onestà avevano ingaggiato giovani assi statunitensi, mentre Cantù si avvaleva del un pivot argentino Riofrio.

Nei mesi precedenti il 'mercato' di Serie A era stato molto animato. Alcune le società si avvalsero del Simmenthal che aveva Riki Pagani come uomo delle pubbliche relazioni, per reclutare il proprio asso, sfruttandone sia la competenza che i problemi economici del club milanese. 
Infatti, dopo una serie di smentite, il 25 luglio il Simmenthal dovette comunicare di avere concesso il nulla osta di trasferimento alla propria “stella” Paolo Vittori, che se ne andò a rafforzare l’Ignis Varese. Questa in cambio cedette Ossola e Vatteroni, che il Simm vendette immediatamente alla All’Onestà. Rubini ammise che non sarebbe stato corretto negare a Vittori una buona opportunità economica e nel contempo dichiarò che stava cercando un rinforzo tale da compensarne la partenza. Si fecero i nomi di Pellanera e Massimo Cosmelli, ma entrambi non arrivarono in Via Caltanisetta proprio per una insufficiente offerta economica e l’unica novità, oltre allo straniero, fu costituita dal giovane Gnocchi che era ritornato dal servizio di leva. 
Sul fronte stranieri, il Simmenthal a metà maggio aveva tentato invano di ingaggiare Clyde Lee, poi aveva provinato addirittura a Milano in una partita contro una selezione NBA, Doug Moe, esterno tiratore, che non poteva passare “Pro” poiché era stato coinvolto marginalmente in un’inchiesta di partite universitarie truccate. Rubini decise ingaggiare un pivot e propose Moe al Petrarca Padova. Il suggerimento fu ottimo visto che l'americano non solo sarebbe stato il capocannoniere ma addirittura avrebbe trascinato Padova ad un insperato terzo posto in campionato.  

Il 18 luglio arrivò a Milano Skip Thoren, un classico pivot, molto tecnico ed elegante, per un provino e fu subito ingaggiato. il 26 agosto Thoren tornò a Milano per la preparazione senonché in diverse occasioni (torneo di Brindisi e poi dal 23 al 25 settembre al prestigioso “trofeo Borghi” a Varese), il giocatore aveva manifestato notevoli difficoltà ad integrarsi nel gioco spumeggiante delle scarpette rosse. Anni dopo Sandro Gamba, allora vice di Rubini, scriverà che avevano addirittura pensato di “tagliare” Thoren ed a tal fine avevano convocato un altro pivot, Jerry Gowan.  Stimolato dal confronto, Thoren si mise a giocare come sapeva e Gowan fu piazzato alla Partenope Napoli, per cui ai nastri di partenza del torneo Lombardia il Simmenthal era nella formazione ufficiale.
Anche l’estate dell’Ignis era stata travagliata. Dopo il tiramolla con il Simmenthal per Vittori, l’Ignis il 22 maggio si privava del coach Tracuzzi, promuovendo l’ex Nesti, che a sua volta sarebbe stato poi defenestrato prima di Natale. Anche la posizione di Gennari, come straniero di coppa, era in bilico, anche se poi fu confermato, mentre la scelta del pivot Tony Kimball non diede problemi. Nel precampionato l’Ignis fece sfracelli, perché molto più avanti nella preparazione visto che nei giorni immediatamente precedenti il 'Lombardia' aveva dovuto affrontare (e battuto) l’OKK di Belgrado a Bologna, conseguendo pertanto la qualificazione al Campionato mondiale per Club che poi si tenne a fine anno a Madrid ((e che vincerà.)
Ovviamente anche la sede di Via Procaccini della All’Onestà ebbe momenti frenetici nell’estate 1965. A metà luglio, dopo aver testato e proposto un ricco contratto a Jim Washington, questi declinava l’offerta, per cui dietro suggerimento di Gamba ingaggiarono Joe Isaac, un'ala alta, potente e veloce. Gli acquisti dei varesini Vatteroni, Ossola e Bulgheroni, oltre a quello dell’ex Simmenthal Corrado Vescovo, resero la formazione del coach Rico Garbosi ancora più veloce e coriacea.
Sul fronte canturino, scelto l’argentino Riofrio, pivot della propria nazionale, venne firmato l'azzurro Alberto Merlati e lasciato libero l’oriundo De Carli, riconfermando il resto della vecchia guardia. I Brianzoli agli ordini del giovane allenatore Arnaldo Taurisano erano pronti per disputare un campionato di buon livello. 
Il Trofeo ebbe un successo mediatico e di pubblico notevolissimo, pur essendosi svolto esclusivamente in giorni feriali.
Queste furono le formazioni delle squadre schierate:
Oransoda: Riofrio, Meroni, Merlati, Rovati, Galbiati, Barlucchi, Recalcati, Sarti, De Simone, Frigerio - all. Taurisano
All’Onestà: Vatteroni, Masocco, Galletti, Bulgheroni, Vescovo, Brega, Gatti, Ossola, Isaac, Da Pozzo - all. Garbosi
Ignis: Villetti, Flaborea, Vittori, Kimball, Gavagnin, Maggetti, Bufalini, Cescutti, Bovone,  Gergati, Ponzellini, Bisson -  all. Nesti
Simmenthal: Iellini, Vianello, Pieri, Masini, Thoren, Riminucci, Gnocchi, Longhi, Ongaro, Binda -  all. Rubini

Questo fu l'andamento dei risultati:

* 4 ottobre 1965 a Cantù
Al’Onestà Mi – Ignis Va             61-53 (30-26)
Simmenthal – Oransoda Cantù   82-80 (43-37)  
Entrambi gli incontri avevano avuto strascichi poco simpatici con protagonisti Vatteroni (All’Onestà), Vittori (Ignis) e Sarti (Oransoda) che vennero squalificati per la partita successiva.

* Giovedi 7 ottobre 1965 a Varese
All’Onestà – Simmenthal         68-71 (29-32)
Oransoda Cantù – Ignis Va      83-108 (39-51)

* Giovedi 14 ottobre 1965 al Palalido
Oransoda – All’Onestà 69-63 (35-33),
Ignis Va – Simmenthal Mi   72-66 (37-37)

Di questa gara, che nel girone ha rappresentato in pratica la finalissima, vi riportiamo il tabellino:


Ignis: Bisson, Gavagnin 12, Maggetti 18, Vittori 19, Kimball 10, P.A. Gergati 2, Flaborea 11, Bovone, Ponzellini,  Allenatore: Nesti
Simmenthal: Iellini, Vianello 18, Pieri 2, Masini 10, Thoren 19, Riminucci 12, Gnocchi, Longhi, Ongaro 5, Binda Allenatore: Rubini
Da rimarcare la sensazionale sconfitta del Simmenthal perché l’Ignis era priva di Bufalini, Cescutti e Villetti, tutti impegnati con la “Rappresentativa del Resto d’Europa” guidata da Stankovic e Paratore.  
Vittori, che era al suo debutto a Milano dopo il cambio maglia, aveva fatto la differenza. Nell’Ignis fu schierato l'esordiente Ivan Bisson, che sarebbe stato di lì a pochi giorni dirottato in prestito a Udine, oltre  ai giovani Pier Angelo Gergati e Ponzellini.

Classifica finale: 1°Ignis, 2° Simmenthal, 3°Oransoda, 4°All’Onestà.

Kimball in maglia ignis nel 1966

Skip Thoren in semi gancio

Doug Moe

La formazione dell'Ignis 1965/66