In questa sezione del museo puoi ripercorrere alcune tappe della storia del basket milanese dalle origini.

Storia milanese


Il Trofeo Lombardia del 1971

Il “Lombardia” compie dieci anni confermandosi punto di riferimento fondamentale per l’avvio della stagione. E’ la prova classica per le squadre più forti non solo della regione ma di tutto il campionato. Dal 1962 al 1970 Ignis Varese e Simmenthal Milano hanno occupato i primi due posti in campionato. A parte il 1968, anno del primo scudetto di Cantù, che conferma l’eccellenza lombarda.

Presentando l’edizione del 1971, i giornali ricordano che se dovesse affermarsi l’Ignis Varese vincerebbe anche la “Coppa d’oro”, un premio aggiunto al regolamento nel 1967, in palio per la squadra che si aggiudicherà tre Trofeo Lombardia. E’ vero che Varese ha già vinto le edizioni del 1965, del 1969 e del 1970, ma il regolamento è del 1967 ed è solo da quell’anno che le vittorie sono ritenute valide per la “Coppa d’Oro”.

Due illustri firme del basket, Aldo Giordani e Marco Cassani, presentano la prima giornata su “La Gazzetta dello Sport” (8/10/1971).

“Ignis: i pericoli dell’abbondanza” è il titolo di Giordani, che analizzando il roster dei varesini avanza l’ipotesi che siano “troppi” i giocatori di alto livello a disposizione. Ma conclude che avere la “panchina lunga” per un allenatore come Nikolic è un problema gestibile.

Cassani esalta la portata del torneo: “Stasera al Palalido giocano le quattro squadre più forti d’Italia, le due più forti d’Europa (con l’Armata Rossa), dieci dodicesimi della nazionale azzurra, più Raga, Grey, Kenney e Lienhard, straordinari campioni d’America. Il Lombardia è un omaggio ai 7.817 tesserati della regione-guida e alle 500 squadre che vi operano (minibasket escluso). Richiama le folle competenti a Milano, Cantù e Varese…. In Lombardia il basket prospera non solo perché circolano i soldi, come dicono a Roma. In Lombardia si fa il basket e a Roma se ne discute. Ma quel che purtroppo è inaccettabile è che a Roma se ne discuta e si operi in funzione antinordista, prendendo decisioni contrarie a quelle che qui occorrono in nome di inesistenti problemi che altrove andrebbero risolti lavorando come lavora Tricerri.”

I collaudi delle novità sono in fase di completamento. Nell’Ignis Zanatta e Gennari stanno rispondendo soddisfacentemente alle indicazioni di Nikolic. La Mobilquattro di Riccardo Sales sta cercando di organizzarsi attorno al suo nuovo americano, Dennis Grey. Simmenthal e Forst non hanno cambiato granché dalla stagione precedente e hanno solo bisogno di completare il rodaggio. La certezza che anche questa decima edizione offrirà grande spettacolo viene dai tornei appena giocati: il “Città di Como” (a Cantù) dove il Simmenthal ha battuto in finale l’Ignis e la Coppa Menichetti a Firenze vinta dalla Forst su l’OKK Belgrado.

PRIMA GIORNATA – Venerdì 8 ottobre

Al Palalido di Milano aprono le due squadre “ospiti”. Flaborea nel primo tempo e Vittori nel secondo fanno la differenza. Ai due si aggiunge un Raga che sbaglia raramente nonostante le “attenzioni” di Marzorati. Sul fronte canturino l’ottimo Lienhard tiene botta, mentre Recalcati soffre la francobollatura di Rusconi. L’Ignis, avanti di soli due punti al riposo, si mette in sicurezza in dodici minuti con 14 punti di Vittori. A seguire viene servito il “piatto forte”: il derby cittadino. Una partita accesissima in cui la Mobilquattro sfiora il colpaccio. Nel Simmenthal assente Iellini febbricitante. A metà gara la squadra di Sales conduce 40 a 28 grazie a 16 punti di Grey. Un indiavolato Brumatti riporta il Simmenthal in partita. A 31” dalla fine la squadra di Rubini ha un solo punto di vantaggio (72 – 71). Tale resta il punteggio al fischio finale, tra le proteste della Mobilquattro per i falli subiti e non fischiati su Grey e su Papetti.

Ignis – Forst 85-75 (40-38)

Ignis: Gennari 6, Raga 20, Flaborea 14, Bisson 9, Meneghin 8, Vittori 20, Ossola, Rusconi 2, Zanatta 6; n.e.: Malachin.
Forst: Marzorati 6, Farina 8, Lienhard 26, Recalcati 8, Dalla Fiori 21, Viola 4, Vendemini 2; n.e.: Zaccarelli, Beretta e Ripamonti.
Arbitri: Consiglio e Colonnetti di Milano.
Tiri liberi: Ignis 3 su 4. Forst 17 su 20.
Usciti per 5 falli: Meneghin (74-58) al 13’17”. Bisson (81-65) al 15’15” del s. t..

Simmenthal – Mobilquattro 72-71 (28-40)

Simmenthal: Masini 14, Giomo 10, Brumatti 20, Bariviera 2, Kenney 12, Cerioni 14; n.e.: Iacuzzo, Crisafulli, Borlenghi e Ferrari.
Mobilquattro: Lucarelli 5, Papetti 6, Barlucchi 4, Zanetti 2, Grey 24, De Rossi 14, Nizza 4, Giroldi 12; n.e.: Masier.
Arbitri: Fantini di Cremona e Giuffrida di Milano.
Tiri liberi: Simmenthal 10 su 14, Mobilquattro 11 su 14.
Usciti per 5 falli: Lucarelli (57 a 54) al 10’32”. De Rossi (63-58) al 16’45” del s.t. ; tecnico a Barlucchi.

Al 3’ del secondo tempo esce Bariviera per infortunio (distorsione caviglia destra, 10 giorni di gesso)

SECONDA GIORNATA – Sabato 9 ottobre

Sul campo di Cantù tocca all’Ignis cercare di domare la Mobilquattro, squadra decisa e organizzata che ha ceduto al Simmenthal di un punto. Un solo punto di differenza toglie ai milanesi anche la vittoria con Varese. A 3’ dalla fine (65-59) ci pensano Rusconi in contropiede e Ossola dalla lunetta a portare l’Ignis alla finale, vanificando così la bella prestazione della squadra di Sales che ha avuto in Nizza e De Rossi i punti di forza. Nella seconda partita un Simmenthal privo di Iellini e Bariviera riesce comunque a battere i padroni di casa e accedere alla finale. Non bastano i 31 punti di Recalcati a compensare la serata poco felice di Lienhard. Rubini può contare su Bianchi e Giomo e soprattutto su un Masini ad alto rendimento (29 punti). Nonché sulla precisione complessiva nei tiri liberi (11 su 16).

Ignis – Mobilquattro 66 – 65 (31-27)

Ignis: Rusconi 7, Flaborea 7, Zanatta, Vittori 16, Ossola 5, Meneghin 7, Gennari 2, Bisson 6, Raga 16; n. e.: Malachin e Vigna.
Mobilquattro: Papetti 6, Giroldi 8, Lucarelli, Barlucchi 10, Grey 10, De Rossi 16, Nizza 15; n. e.: Masier, Zanetti e Grasselli.
Arbitri: Consiglio e Carmina di Milano.
Tiri liberi: Ignis 12 su 18; Mobilquattro 15 su 18.
Usciti per 5 falli: Raga (59 – 62) al 15’40”. Meneghin (59-62) al 19’49”.

Simmenthal – Forst 79 – 72 (43-40)

Simmenthal: Brumatti 7, Masini 29, Cerioni 4, Borlenghi, Bianchi 8, Giomo 13, Kenney 18; n. e.: Iacuzzo, Ferrari e Crisafulli.
Forst: Recalcati 31, Della Fiori 13, Farina 12, Viola 4, Vendemini, Lienhard 8, Marzorati 4, Beretta; n.e.: Zaccarelli, Ripamonti e Ballabio.
Arbitri: Spotti e Brianza di Milano.
Tiri liberi: Simmenthal 11 su 16; Forst 6 su 12.
Usciti per 5 falli: Della Fiori (68-74) al 18’15”, Farina (77-72) al 19’49”.

TERZA GIORNATA – Domenica 10 ottobre

E’ Varese la sede delle due finali. Quella per il terzo posto vede in campo Forst e Mobilquattro che giocano una gran partita, forse la migliore di questo “Lombardia”. Applausi del pubblico varesino ai milanesi sconfitti ancora per un soffio. De Rossi, Grey, Giroldi e Nizza in doppia cifra alla fine non bastano per controbilanciare i 31 punti record di Recalcati. Decide la mossa di Taurisano che al 19’ 21” rinuncia ai tiri liberi permettendo a Farina di portare la Forst 84 -82 quando restano 2” da giocare. Non funziona l’estremo tentativo di Sales: fallo su De Rossi che sbaglia il primo tiro libero; entra Lucarelli che non riesce però a recuperare il rimbalzo sul secondo tiro sbagliato (questa volta volutamente) da De Rossi.

Forst – Mobilquattro 84 – 82 (45-38)

Forst: Recalcati 31, Della Fiori 5, Farina 14, Viola 10, Vendemini 2, Lienhard 16, Marzorati 6, Beretta; n. e.: Ripamonti, Lucarelli e Ballabio.
Mobilquattro: Papetti 7, Giroldi 14, Lucarelli 2, Barlucchi 5, Grey 20, De Rossi 21, Nizza 13; n. e.: Masier, Zanetti e Grasselli.
Arbitri: Carmina e Brianza di Milano.
Tiri liberi: Forst 12 su 18; Mobilquattro 16 su 30.
Usciti per 5 falli: Della Fiori (64-61) al 12’, Vendemini (73-70) al 15’10”, Lienhard (77-77) al 17’50”, Nizza (82-82) al 19’21” s. t.

Coppa d’oro per l’Ignis che conclude il torneo sul proprio campo battendo i rivali del Simmenthal incompleto (assenti Iellini e Bariviera infortunati). Tra i varesini manca Zanatta. Brumatti fa un primo tempo eccellente, Giomo frena Raga (1 su 9). Sotto i tabelloni la coppia Kenney – Masini deve impegnarsi contro un Meneghin in progresso. I punti dell’Ignis vengono soprattutto da Vittori.

Ignis – Simmenthal 62 – 52 (29-31)

Ignis: Ossola 2, Rusconi, Flaborea 6, Meneghin 14, Raga 16, Vittori 12, Gennari 6, Bisson 6; n. e. Zanatta e Malachin.
Simmenthal: Brumatti 16, Masini 12, Cerioni 6, Bianchi 2, Giomo 4, Kenney 12; n. e.: Iacuzzo, Crisafulli, Borlenghi e Ferrari
Arbitri: Consiglio e Colonnetti di Milano
Tiri liberi: Ignis 10 su 12; Simmenthal 2 su 8.
Usciti per 5 falli: nessuno.

Classifica finale:

6 punti – IGNIS VA 213 PF 192 PS
4 punti – SIMMENTHAL MI 203 PF 205 PS
2 punti – FORST CANTÙ 231 PF 246 PS
0 punti - MOBILQUATTRO 218 PF 222 PS

Classifica Marcatori del torneo:

76 punti - Recalcati (Forst)
55 punti – Masini (Simmenthal)
54 punti – Grey (Mobilquattro)
52 punti – Raga (Ignis)
51 punti – De Rossi (Mobilquattro)
50 punti – Lienhard (Forst)
48 punti – Vittori (Ignis)
43 punti - Brumatti (Simmenthal)
42 punti – Kenney (Simmenthal)
39 punti – Della Fiori (Forst)

Miglior punteggio individuale:

31 punti – Recalcati

Miglior giocatore italiano:

Vittori (Ignis)

Forst Cantù 1971-72

Masini e Kenney contro Cantù

Marco Cassani