In questa sezione del museo puoi ripercorrere alcune tappe della storia del basket milanese dalle origini.

Storia milanese


1973/74: i Derby n.29, 30 e 31

La Mobilquattro per la stagione 1973/74 si era rafforzata, ha innestato infatti nel nucleo storico della squadra i primi tre varesini giunti dalla Robur et Fides, secondo gli accordi intercorsi per la contruzione di un centro sportiva da parte dell'Ingegner Maumary, co-proprietario della Pallacanestro Milano. Il più esperto dei tre era Pippo Crippa, un pivot classico di due metri, molto mobile, uscito dal vivaio canturino, dotato di buon tiro in gancio, ragazzo solare che si è subito ambientato a Milano. Il secondo era Toto Rodà, un esterno basso velocissimo in contropiede covertito  poi per il ruolo di play. Per questo motivo ha avuto più difficoltà ad integrarsi. Infine Beppe Gergati, guardia mancina di 190 cm, dotato di potenzialità atletiche fuori dal comune, ma non sempre supportato dalla lucidità che occorre per sviluppare un gioco organizzato, Beppe, ragazzo introverso, avrebbe preferito avere la libertà di giocarsi l'uno contro uno poiché dotato di uno scatto bruciante. L'Olimpia targata Innocenti e verniciata a nuovo in bianco e azzurro ha dato il ben servito ad Art Kenney, preferendogli “l'uomo dell'Oregon“ che tutti immaginavano un macho boscaiolo. Nelle aspettative di Rubini, George Brosterhouse avrebbe dovuto essere l'anti Morse, come Kenney era stato l'anti Meneghin.

Per il resto l'Olimpia aveva lasciato partire Giorgio Giomo, inserito in prima squadra Benatti, ex giovanili della Pallacanestro Milano e ripreso Toio Ferracini per dar manforte a Masini sotto canestro. 

Derby n.29

Il primo derby della stagione, ventinovesimo della serie, si è disputato a Varese il 17 ottobre 1973 come primo incontro del Trofeo Lombardia. Tutti i presenti a Masnago avevano gli occhi puntati su Brosterhouse, che nella ruota di riscaldamento vuole strafare perchè beccato dal pubblico e tenta malamente una schiacciata. La palla picchia sul ferro interno e schizza a metà campo mentre George cade a terra sotto canestro. Tutto il pubblico si è sbellicato dalle risa tranne Rubini e suoi compagni che hanno cominciato a nutrire i primi dubbi su di lui.

Il pubblico era schierato apertamente per la Mobilquattro che senza grandi difficoltà ha vinto la partita per 87 a 73. Da notare la differenza tra il rendimento di Jura autore di 35 punti e Brosterhous di 12, come l'ex Papetti, che è tutto dire. Rubini ha tolto dal campo George perché frastonato dai fischi. In effetti Brosterhous ha marcato bene Nizza, limitandolo nelle segnature, ma con Morse sarebbe stata la stessa cosa?

Mobilquattro 87: Nizza 4, Jura 35, Papetti 12, Barlucchi 9, Gergati 6, Crippa 5, Giroldi 14, Rodà 1, Gragnani 1, Campanaro.

Innocenti 73: Iellini 6, Brumatti 14, Bariviera 16, Masini 17, Brosterhous 12,  Cerioni 7, Benatti 1, Bianchi, Vecchiato.

L'Innocenti è arrivata ultima nella classifica del Trofeo e sono cominciate le critiche nei confronti di Rubini.

Derby n.30

In campionato la Mobilquattro ha avuto una partenza eccezionale (4 su 4) ma ha fatto uno scivolone in casa alla quinta partita, persa malamente dopo i temi supplementari contro la Reyer. La squadra poi ha subito un calo di rendimento. L'Innocenti invece si è presenta al derby il 13 gennaio, alla decima giornata, in testa alla classifica. Rubini che aveva capito i limiti di Brosterhous lo avvicenda con un giovane del vivaio, Paolo Bianchi autore di 15 punti. Questa è stata la mossa vincente della partita. La Mobilquattro ha avuto due tiratori, Barlucchi e Giroldi, con le polveri bagnate autori entrambi di due soli punti, Jura ha fatto le pentole ma stavolta non i coperchi limitandosi a 25 punti e gli ex roburini non hanno saputo competere con Iellini, Brumatti e Bariviera.

Mobilquattro 79: Nizza 7, Jura 25, Papetti 10, Barlucchi 2, Gergati 14, Crippa 6, Giroldi 2, Rodà 11, Gragnani 2, Campanaro.

Innocenti 94: Iellini 22, Brumatti 18, Bariviera 16, Masini 12, Brosterhous 11, Ferracini 4, Cerioni 4, Benatti 1, Bianchi 15 , Vecchiato.

Sales non era riuscito ad in tegrare i nuovi arrivati. Il risultato scontato fin dall'inizio, è risultato completamente ribaltato rispetto alla gara a Masnago. 

Derby n.31

La trentunesima stracittadina, disputata al Palalido il 13 aprile 1974 è stata un partita entusismante per l'incertezza del risultato: infatti si è disputato un tempo supplementare. Ha vinto l'Innocenti grazie anche a qualche decisione arbitrale avversa alla Mobilquattro. Rubini, che con la sua grande personalità metteva in soggezione psicologica gli arbitri, ha puntato tutto sulla velocità, ha utilizzato nove giocatori che hanno tutti portato il loro contributo di punti, anche Brostrhous sebbene con un solo. La Mobilquattro, come al solito, ha puntato tutto su Jura che ne ha messi a segno 32, il “vecchio” Barlucchi con 15 punti nel carniere, ha mostrato ancora di esser da corsa. Tutti gli altri giocatori della Mobilquattro hanno giocato con orgoglio e voglia di vincere, anche per superare qualche dissapore nella conduzione tecnica e raddrizzare una stagione nata bene che si stava concludendo molto male. Sono restati in partita ed avrebbero meritato di vincere fino all'ultimo fischio dei tempi regolamentari, poi costatato di aver perso una grossa occasione, hanno ceduto di schianto e subito nei minuti di over time un passivo di sette punti!!!

Mobilquattro 84: Nizza 3, Jura 32, Papetti 7, Barlucchi 15, Gergati 4, Crippa 8, Giroldi 4, Rodà 9, Gragnani 2, Antonucci.

Innocenti 91: Iellini 11, Brumatti 6 Bariviera 27, Masini 9, Brosterhous1, Ferracini 4, Cerioni 11, Benatti 10, Bianchi 6 , Vecchiato.

L'Olimpia giocando praticamente senza un vero giocatore straniero era un squadrone che con Art Kenney avrebbe potuto essere vincente in campionato: questo è il grosso rammarico di tutti i tifosi e giocatori dell'Innocenti, forse anche di Rubini, ma non lo ha mai confessato. 

Masnago: intervento difensivo di Papetti su Brumatti

George Brosterhous

Iellini (5), Hughes (8), Bariviera (9), Jura (11) e Guidali nel derby del 1973/74