Mike D'Antoni, conosciuto in campo anche come "Arsenio Lupin” è nato nel 1951 a Mullens, piccolo comune nello stato della Virginia Occidentale, dove ha cominciato a giocare come playmaker nella locale high school.
Terminato il liceo si è iscritto alla vicina Marshall University di Huntington. Le ottime prestazione di Mike nei campionati tra i college non sono sfuggite agli osservatori delle squadre professionistiche. Nel 1973 Mike è stato scelto come ventesimo assoluto dai Kansas City Kings, squadra della NBA..
I suoi esordi tra i “pro” sono stati ottimi, infatti, nel 1974 è stato inserito nei migliori dieci esordienti della Lega (All-NBA Rookie Second Team); non altrettanto si può dire delle due stagioni successive.
Nel 1975 è passato alla Lega ABA, negli Spirits of St. Louis con discreti risultati che gli hanno consentito il ritorno nella NBA l’anno successivo nei San Antonio Spurs. Questa esperienza è durata però solo tre partite.
Il coach Pippo Faina e il presidente Bogoncelli del Cinzano Olimpia Milano, alla ricerca del secondo straniero da affiancare ad Hansen nella stagione 1977/78, si sono imbattuti in Mike. Bogoncelli ha capito subito che D’Antoni, figlio di emigrati italiani, poteva in futuro essere naturalizzato. Faina ha scelto Mike come secondo straniero, utilizzabile anche in campionato per le nuove norme FIP, mantenendo Silvester come oriundo.
D’Antoni ha disputato a Milano una buona stagione segnando 10 punti di media e vincendo la classifica assoluta delle palle recuperate, senza però eccellere. I seguenti 12 anni a Milano, sono diventati un entusiasmante crescendo: Mike è stato IL leader di Milano dal 1983 al 1990, tra insuccessi e epiche vittorie, rivestendo anche i gradi di capitano dell’Olimpia.
D’Antoni ha disputato nell’Olimpia 455 partite, ha segnato 5573 punti, per sei campionati ha dominato la classifica delle palle recuperate, ed ha anche avuto un invidiabile 40% in carriera Nel tiro da tre punti. Nel campionato 1988 ha vinto la classifica assoluta degli assist.
L’Olimpia Milano, con Mike in campo a dirigere la squadra, ha vinto cinque scudetti (1982, 1985, 1986 , 1987, 1989), due Coppe dei Campioni (1987 e 1988), una Coppa Intercontinentale 1987, una Coppa Korac 1985 e due Coppa Italia (1986 e 1987).
Nel 1990 è stato giudicato il miglior playmaker della pallacanestro italiana di tutti i tempi.
Il riconoscimento più significativo è stato quello di Dan Peterson, suo coach per nove anni, che ha dichiarato che Mike era l’allenatore in campo dell’Olimpia.
I meriti di Mike non finiscono qui perché, seguendo i suoi insegnamenti, per esempio, Riccardo Pittis, che è stato per dieci anni prima suo compagno di squadra e poi suo giocatore, ha vinto quattro volte (1991, 1992, 1993 e 1997) la speciale classifica assoluta delle palle recuperate.
D’Antoni, è diventato cittadino italiano grazie all’abile e paziente lavoro diplomatico di Toni Cappellari.
Michele D'Antoni a 38 anni, nel 1989, ha fatto il suo esordio in maglia Azzurra e ha partecipato ai Campionati Europei di Belgrado, disputando una decina di partite.
Appena appese le scarpe al chiodo ha iniziato la carriera da allenatore nell' Olimpia Milano dove è restato per quattro stagioni. Il suo percorso è proseguito a Treviso (in due occasioni distinte) per poi approdare nella NBA prima da assistente e poi da capo allenatore.
Per i suoi meriti di tecnico, nel 2026 gli è stato riservato un posto eterno nella Naismith Memorial Hall of Fame.