Il 6 agosto 2026 viene divulgata la notizia della prematura scomparsa a 64 anni di Cozell, avvenuta in North Carolina, la terra che lo ha lanciato come pellegrino nel mondo del basket con un'importante tappa anche a Milano. E' con profonda tristezza che Museo del Basket Milano lo ricorda aggiornando il suo profilo.
Cozell McQueen nacque a Parigi il 18 gennaio 1962, ma era di nazionalità statunitense; alto 211 centimetri e 107 kg di stazza, cominciò a giocare nel ruolo di ala alta-centro nella Bennetsville High School. Terminato il liceo approdò alla North Carolina State con cui vince il Titolo NCAA nel 1983, il suo anno da sophomore. La sua carriera universitaria non fu particolarmente brillante avendo tenuto una media di 5 punti e 6 rimbalzi a partita: per questo motivo fu scelto solo al quarto turno del Draft NBA del 1985 (91° assoluto) dai Milwaukee Bucks.
Cozell dopo solo una settimana però fu lasciato libero dai Bucks, primo segnale di una costante che ha caratterizzato il suo percorso professionale. Poco dopo trovò un ingaggio in Spagna in una squadra catalana non di primo livello, il Granollers, ma fu tagliato prima dell'inizio del campionato dopo aver disputato solo il torneo regionale.
Tornato negli Usa giocò nella lega minore CBA per il Wisconsin Flyers sufficientemente bene per interessare i New York Knicks che lo ingaggiarono. Dopo però un solo mese e senza aver disputato una sola partita ufficiale fu tagliato. Cozell tornò a giocare nella CBA nel 1986 firmando per il Kansas City Sizzlers che lo girarono subito ai La Crosse Catbirds. Qui, tenendo una media di 11 punti e 10 rimbalzi a partita, a metà stagione suscitò l'interesse dei Detroit Pistons che gli sottoposero un contratto di 10 giorni per sostituire Rick Mahorn infortunato.
McQueen giocò nei Pistons sette minuti nelle tre partite, segnò sei punti con un tre su tre al tiro e recuperò otto rimbalzi: tuttavia il contratto non gli fu prolungato. Sconsolato finì la stagione 1986/87 dove l'aveva iniziata.
McQueen riprese la via dell'Europa scegliendo i francesi del Tours dove nel 1987/88 ottienne una media di 12 punti e 10 rimbalzi che gli consentirono di trovare un ingaggio al Paini Napoli di coach Mirko Novosel la stagione seguente. Nel Paini si ambientò bene, giocando in coppia con Walter Berry, e la media di 16 punti e 11 rimbalzi gli valse la prima riconferma della carriera.
L'anno seguente seppur con una lieve flessione di rendimento si fece notare da coach Mike D'Antoni che lo volle a Milano per sostituire nientemeno che Dino Meneghin.
La Philips nella stagione 1990/91 arrivò seconda in Coppa Italia e perse la Finale Scudetto nella celebre gara-5 al Forum contro Caserta, unica sconfitta casalinga della stagione. L'essere stato dominato nel confronto diretto con un altro Wolfpack (di N.C. State) come Charles Shackleford, accontentò un palcoscenico vincente come quello dell'Olimpia; fu infatti sostituito nientemeno che da Darryl Dawkins. Con la Philips Milano, Cozell disputò 40 partite (tutte in quintetto base), segnando 409 punti, catturando 489 rimbalzi con il 61% al tiro e il 63% ai liberi, con 52 stoppate. La sua presenza a supporto di un quintetto di attaccanti con Montecchi, Antonello Riva, Pittis e Jay Vincent fu una promessa mantenuta, ma giocoforza dovette fare le valigie e sbarcare in Spagna al Saragozza.
Cozell nella Liga mantenne le sue solite medie che lo riportarono in auge tanto da stipulare un ottimo contratto con la Reyer Venezia, nella stagione 1992/93: la società però lo tagliò a metà stagione per sopravvenute esigenze tattiche.
McQueen terminò la sua carriera professionistica nelle leghe minori statunitensi giocando una sola partita nel Rochester Renegade nel 1994 e 16 partite nel Carolina Cardinals. Nel 1996 appese le scarpe al chiodo, dopo aver girato 12 squadre in 10 anni di carriera ed aver disfatto le valigie solo a Napoli.